“Le città invisibili” di Italo Calvino al Teatro Trastevere

Debutterà martedì 24 ottobre 2023 alle ore 21.00 al Teatro Trastevere – via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Le città...

foto Chiara Pasqualini

Debutterà martedì 24 ottobre 2023 alle ore 21.00 al Teatro Trastevere – via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Le città invisibili di Italo Calvino,regia di Ivan Vincenzo Cozzi ed interpretato da Andrea Dugoni, Claudia Fontanari, Silvia Mazzotta, Brunella Petrini.

In occasione del centenario  della nascita di Italo Calvino (1923-1986), torna in scena, con un cast in parte modificato, lo spettacolo creato nel 2016, e trova nuovi gesti e nuova attenzione per i significati onirici, combinatori e visionari ideati dal grande scrittore, invitando il pubblico a ripercorrere le tappe di un viaggio fantastico, fra sogno e realtà, sulle orme di Marco Polo, al cospetto dell’imperatore tartaro Kublai Kan, alla scoperta di quei luoghi, reali ed immaginari, che compongono il grande regno del sovrano orientale.

Le città invisibili mette in scena tredici delle cinquantacinque città che compongono il romanzo, scelte fra quelle più prossime alla nostra realtà per attualità, significati o simbologie; che riportano il ricordo di qualcosa di già vissuto altrove, trovano un nuovo significato e una differente dimensione temporale che prende forma nella parola narrata.

Ogni città è nello stesso tempo eterna, segreta e in movimento. Il dialogo immaginario fra Marco Polo e Kublai Kan, punteggiato e accompagnato dalle musiche originali di Tito Rinesi, si attarda fra segreti, prospettive ingannevoli, fragilità e vita mentre attorno prende forma qualcosa di nuovo, perché forse è vero, come dice il Kan (Andrea Dugoni), che ogni città altro non è che la descrizione di una sola, unica città. Quella perfetta.

E se ognuna fra le città immaginate da Calvino nel romanzo del 1972 ha nomi di donna, il regista affida proprio a tre donne (Claudia Fontanari, Silvia Mazzotta e Brunella Petrini) il ruolo del mitico esploratore: tre figure femminili quasi archetipiche, tre viaggiatrici del tempo e dello spirito, che suggeriscono la natura corale, arcaica, ancestrale ma anche sfuggente e impersonale del raccontare.

In ogni tappa le nostre Marco Polo portano nei propri sacchi, al cospetto del sovrano, una testimonianza: pezzi d’avorio, un elmo, una conchiglia, cerbottane, tamburi e quarzi, disposti su piastrelle bianche e nere, e poi spostati, via via che il viaggio e il racconto si snoda, sotto gli occhi di un imperatore nostalgico che in quei racconti tenta di rintracciare un senso, di intuire le geometrie e i movimenti di quel «disegno tracciato dai salti spigolosi dell’alfiere, dal passo strascicato e guardingo del re dell’umile pedone, dalle alternative inesorabili d’ogni partita».

Una partita che si gioca nel giardino fantastico del Kan, appena sotto le mura oltre il mercato, dove i viaggiatori scambiano le merci, o i bivacchi dove riposano. Anch’esso è un luogo, forse immaginario, dove il sovrano Kublai Kan cerca di rintracciare il senso e l’identità del suo regno, che va disfacendosi. Ma soprattutto di capire quale sia il senso e il fine del gioco stesso.

E la risposta, forse non ancora trovata, spetta ad ogni spettatore/spettatrice, che, come Marco Polo, affronta il suo viaggio.

Le città invisibili, di Italo Calvino – regia: Ivan Vincenzo Cozzi; interpreti: Andrea Dugoni, Claudia Fontanari, Silvia Mazzotta, Brunella Petrini; musiche originali: Tito Rinesi; scenografie: Cristiano Cascelli; costumi: Marco Berrettoni Carrara; tecnico luci/fonica: Steven Wilson; organizzazione: Isabella Moroni – rimarrà in scena al Teatro Trastevere fino a domenica 29 ottobre 2023 (orario: da martedì 24 a sabato 28, ore 21.00; domenica 29, ore 17.30).

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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