Le cose che ci salvano: ciò che si nasconde nelle pieghe del reale

Lorenza Gentile – nomen omen – ha saputo stupire un’altra volta i suoi lettori con un racconto vivace e cristallino....

Le cose che ci salvano: ciò che si nasconde nelle pieghe del reale

Lorenza Gentilenomen omen – ha saputo stupire un’altra volta i suoi lettori con un racconto vivace e cristallino. Le cose che ci salvano, edito da Feltrinelli, è un romanzo delicato, e chi lo legge prova spesso la sensazione di doversi muovere in punta di piedi per non danneggiare la linearità di una storia che, come tutte le storie raccontate bene, invita a osservare le cose da un altro punto di vista.

Verrebbe da chiedersi: quali cose? E quale punto di vista?

Non è un caso, infatti, che Gea, la giovane protagonista del romanzo, sia una simpatica e creativa tuttofare, che passa la vita a riparare vecchi termosifoni o a far ripartire sistemi di scarico malandati. Riparare le cose la fa sentire al sicuro: tutto si aggiusta, alla fine. Se salvi una cosa, questa, un giorno, potrà salvare te: questo è il suo motto, tramandatole da un padre tirannico e controllante, dal quale Gea è riuscita a scappare solo una volta cresciuta.

Pinze, nastro adesivo, chiodi, martello, cacciavite: Gea reputa questi attrezzi i suoi migliori alleati, e gira per le strade di Milano con le scarpe da ginnastica e il suo borsone, decisa a rendersi utile. Il mondo le fa paura, ma ha deciso di provare a starci dentro. 

Ma il passato torna sempre a farsi sentire in certi luoghi del corpo e della mente, e nessun attrezzo o strumento da lavoro può salvare qualcuno dal fluire potente e vigoroso di una vita decisa a non farsi ingabbiare. Sarà questa la sfida di Gea: capire che le cose che ci salvano, spesso, non sono cose, bensì relazioni, passioni, sogni, progetti. 

E tanta, tanta meraviglia.

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Chiara Cecere

Chiara Cecere

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