“Le Stagioni del Madrigale” del Choro Romani Cantores alla Sala Margana

Si terranno venerdì 14 e domenica 16 giugno 2024 alle ore 20.30 presso la Sala Margana – piazza Margana, 41...

Concerto Choro Romani Cantores

Si terranno venerdì 14 e domenica 16 giugno 2024 alle ore 20.30 presso la Sala Margana – piazza Margana, 41 – i concerti Le stagioni del Madrigale, dell’Associazione Musicale Choro Romani Cantores, con l’Ensemble La Selva (direttore: Dario Paolini; flauto: Carolina Pace; tiorba: Michele Carreca).

La musica, per tutto il periodo Rinascimentale e Barocco, ha rappresentato il più efficace strumento per le occasioni di intrattenimento e di celebrazione degli eventi di grande rilevanza in ambito privato e sociale. I principali compositori dell’epoca erano pertanto frequentemente chiamati a comporre brani per accompagnare feste private, matrimoni, cerimonie funebri o celebrazioni per vittorie belliche o imprese.

In tali contesti emergeva l’esperienza del compositore nel saper utilizzare le forme musicali e le sonorità più idonee ad accompagnare il momento da rappresentare.

In particolare, verso la fine del Cinquecento, inizia a svilupparsi e a diffondersi il madrigale, forma musicale che, per la ricchezza di sonorità e le continue variazioni ritmiche, si prestava in maniera efficace all’intrattenimento in ambito profano. Il madrigale utilizzava infatti l’intreccio di diverse voci e i particolari effetti timbrici per descrivere immagini e sentimenti umani quali la passione, la gioia, la tristezza e lo sconforto, che si avvicendavano nel contesto di trame non di rado attinte da raffinate composizioni poetiche. Nel madrigale ogni effetto sonoro, determinato dall’accordo fra le voci, dai cambi di ritmo o dalle progressioni in altezza dei suoni, aveva il compito specifico di illustrare un momento fondamentale del racconto, esaltando o generando cupezza o scoramento nello spettatore/spettatrice.

All’inizio del Seicento, con l’esordio del teatro in musica, il madrigale, con la sua ricchezza espressiva, divenne l’elemento alla base della costruzione del “recitar cantando”, volto a rappresentare le variegate sfumature dei sentimenti umani.

Nel presente concerto verranno proposti madrigali e brani strumentali composti nel periodo tardo rinascimentale e barocco, in cui risulta evidente l’efficacia delle combinazioni e variazioni sonore nell’evocare immagini e sentimenti associati a composizioni letterarie dell’epoca.             

Il programma

Anonimo XIII sec.: On Parole

Dario Castello (1602-1631): Sonata prima a soprano solo

Adriano Banchieri (1568-1634): Capriciata e Contrapunto bestiale dal Festino del Giovedì grasso

Marco da Gagliano (1582-1643): Vergine bella a 3 voci

Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594): Queste saranno ben lagrime a 4 voci

Andrea Falconieri (1585-1656): Suave melodia e sua corrente

Claudio Monteverdi (1567-1643): Se tu mi lassi a 5 voci

Alessandro Scarlatti (1660-1725): Ardo è ver per flauto, voce e basso continuo

Cristofano Malvezzi (1547-1599): Coppia gentil da Intermedi della Pellegrina

Alessandro Piccinini (1566-1638): Toccata terza cromatica per tiorba

Jacopo Peri (1561-1633): Se de’ boschi da Euridice

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Madia Mauro

Madia Mauro

Esperta di Comunicazione, promuove eventi culturali e scrive di attualità, arte, fotografia, musica e spettacolo.  

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