Luis Sepúlveda, a quattro anni dalla morte: il ricordo intramontabile di un combattente appassionato

Quattro anni fa, il 16 aprile 2020, moriva Luis Sepúlveda, all’età di 70 anni. L’autore ci ha lasciato in eredità,...

Luis Sepulveda
foto Maurizio Riccardi ©Agrpress

Quattro anni fa, il 16 aprile 2020, moriva Luis Sepúlveda, all’età di 70 anni.

L’autore ci ha lasciato in eredità, oltre ai libri che ha scritto – più di quaranta – la sua personale, colorata, intrepida e tormentata visione della vita. E del mondo.

La storia personale di Sepúlveda ha influito enormemente sulla sua attività artistica: egli nacque in Cile, ma decise di abbandonare la propria terra in seguito a un lungo periodo di vera e propria lotta politica contro il regime dittatoriale del generale Augusto Pinochet. Lotta, la sua, che aveva raggiunto il suo culmine nel momento in cui lo scrittore era stato arrestato e incarcerato, proprio a causa della sua contrarietà al dittatore.

E in effetti, il tema della libertà è centrale per capire fino in fondo la scrittura – ma anche lo stile – di Luis Sepúlveda. Nella celeberrima opera Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, edita nel 1996, il protagonista, un gatto di nome Zorba, cerca di mantenere la promessa fatta alla gabbiana Kengah mentre quest’ultima è in punto di morte: si prenderà cura di sua figlia e le insegnerà a volare.

La metafora del volo diventa l’esempio cristallino di una libertà che ci appartiene per natura, così come l’esperienza del volo appartiene a tutti i volatili (e anche un po’ ai gatti, a giudicare dall’esito felice del lavoro di Zorba).

La favola è divenuta, nel corso degli anni, un genere che l’autore ha scelto di fare suo attraverso la pubblicazione di numerosi libri rivolti in prima battuta a un pubblico giovane. La sua capacità narrativa, d’altronde, ha saputo manifestarsi attraverso la sperimentazione di moltissimi stili e generi letterari, come ad esempio i diari, i racconti autobiografici, i romanzi.

La prematura morte di Luis Sepúlveda rimane una ferita non rimarginabile nel campo della letteratura mondiale. La sua prosa equilibrata, capace di dire moltissimo attraverso la scelta puntuale di poche, essenziali parole, rimarrà impressa per sempre nelle pagine dei suoi libri.

E nei cuori di tutti quei bambini che, grazie a lui, molti anni fa, hanno imparato a volare. E a parlare coi gatti.

Chiara Cecere

Chiara Cecere

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