L’amatissima investigatrice siciliana Vanina Guarrasi torna in libreria nel libro Mandorla amara, edito da Einaudi, nato dalla penna di Cristina Cassar Scalia.
Il nuovo romanzo di Scalia è ambientato in una Sicilia inquieta, dove la calda atmosfera estiva si fonde con l’atmosfera cupa del sospetto e dell’inganno. L’incipit del romanzo, infatti, trascina subito il lettore in un clima di sconcerto: in una mattina di luglio, due amici – un’avvocata e un medico legale – soccorrono uno yacht alla deriva. A bordo, tuttavia, non troveranno persone da salvare, bensì sette corpi, sette persone morte a causa – sembrerebbe – di un avvelenamento.
Il medico legale sospetta possa trattarsi di cianuro, forse miscelato al latte di mandorla – da qui il titolo del libro – e in questo modo le indagini prendono piede.
Vanina Guarrasi viene a conoscenza della notizia, e si reca a Catania per indagare sul crimine commesso. Tuttavia, ben presto, nuovi particolari cominciano ad emergere, e a rendere il tutto – se possibile – ancora più inquietante. Guarrasi si ritroverà infatti a conoscere dettagli scabrosi sul passato delle vittime, e comincerà a delinearsi davanti ai suoi occhi figura del possibile killer: chi può aver architettato tutto ciò?
Crudo, spietato, ma allo stesso tempo anche profondo e toccante, Mandorla amara si rivela un giallo interessante e tridimensionale, ricco di inaspettati colpi di scena.








