Maratona della Memoria: riflessioni filosofiche e testimonianze uniche

La Fondazione Filosofi lungo l’Oglio presenta con orgoglio la “Maratona della Memoria”, un’importante iniziativa che si svolgerà dal 22 al...

Fondazione Filosofi lungo l'Oglio - Maratona della Memoria

La Fondazione Filosofi lungo l’Oglio presenta con orgoglio la “Maratona della Memoria”, un’importante iniziativa che si svolgerà dal 22 al 28 gennaio. Questo evento speciale è pensato per preservare la memoria e contrastare ogni forma di negazionismo e antisemitismo.

Ogni giorno, a partire dalle ore 10, saranno trasmessi online una serie di incontri preziosi sul sito filosofilungologlio.it e sul canale YouTube della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio. Esperti illustri esploreranno gli aspetti filosofici, storici, teologici e letterari legati agli eventi storici.

La maratona inizia con il contributo dell’eminente biblista e teologo Paolo De Benedetti, seguito dalle riflessioni del famoso storico delle idee David Bidussa sulla “L’era della postmemoria”. La professoressa Simona Forti, esperta di filosofia politica e Hanna Arendt, tratterà “La questione del male tra trasgressione e obbedienza”.

Amos Luzzatto, medico, scienziato e biblista, esplorerà “La Vanità della memoria”, analizzando il confine tra memoria e ricordo. Salvatore Natoli, filosofo del “stare al mondo”, approfondirà “La memoria di Giobbe”, esplorando il grande enigma alla base della filosofia e teologia.

Il sabato della memoria presenta la toccante testimonianza di Daniel Vogelmann, fondatore della casa editrice Giuntina e figlio della Shoah. L’evento si concluderà con “Il comandamento della memoria” di Rav Giuseppe Laras, un rinomato studioso del pensiero ebraico.

Un’intera settimana dedicata alla riflessione e alla memoria, con un programma coinvolgente che spazia tra filosofia, storia e testimonianze personali. Un’occasione imperdibile per contribuire alla preservazione della memoria storica e promuovere la responsabilità attiva in un mondo che ancora ha bisogno di ascoltare e imparare dalla storia. Un invito a partecipare e agire, poiché, come sosteneva Rav Laras, siamo ancora nel “tempo della parola”, il tempo della responsabilità e dell’impegno. Un tempo che richiede azione prima che possa sopraggiungere il “tempo del silenzio”.

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Redazione Agrpress

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