Marevivo: al via la seconda edizione de Il Sentiero d’Acqua del Martin Pescatore

Un progetto di educazione ambientale di Marevivo alla scoperta del fiume Tevere fra Natura e Storia. Riscoprire il Tevere come...

Un progetto di educazione ambientale di Marevivo alla scoperta del fiume Tevere fra Natura e Storia.

Riscoprire il Tevere come icona culturale, storica e naturale. Acquisire una maggiore conoscenza dello stato ecologico del fiume e della sua biodiversità. Comprendere le principali criticità che interessano il fiume sacro di Roma, e in che modo, attraverso il Contratto di fiume, si sta cercando di intervenire per tutelarlo.

Sono questi alcuni dei temi che verranno affrontati insieme ai 180 studenti delle classi II della Scuola Secondaria di 1° grado Cecco Angiolieri – Istituto Comprensivo Via Savinio 43 di Roma, grazie al progetto di educazione ambientale di Marevivo “Il Sentiero d’Acqua del Martin Pescatore” – giunto alla sua seconda edizione e realizzato con il contributo della Regione Lazio, Ufficio di Scopo Piccoli Comuni e Contratti di Fiume, nell’ambito dell’Avviso per la concessione di contributi per i contratti di fiume delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi 2022/2023 – che mira a promuovere una maggiore partecipazione dei ragazzi nella valorizzazione del Tevere come luogo di scoperta, divertimento e ricchezza naturale

Guidati dagli operatori di Marevivo e accompagnati dai loro docenti, gli studenti e le studentesse potranno conoscere la straordinaria fusione di valori storici, artistici e naturalistici che caratterizzano il fiume della Capitale, attraverso un percorso alla scoperta del Tevere che prevede due laboratori in classe e una gita in battello, da isola Tiberina a Ponte Risorgimento e ritorno. E tra natura e storia, nel corso dell’uscita didattica, si andrà alla ricerca del Martin pescatore, che ancora vive in alcuni tratti cittadini del fiume. Un uccello straordinario per bellezza e comportamento, un uccello territoriale che “pattuglia” e difende strenuamente la sua area di alimentazione in maniera vivace e combattiva, allontanando e disperdendo minacce, disturbi o intrusi. È per questo che se ne è voluto fare il simbolo dell’atteggiamento protettivo e battagliero che ragazzi e ragazze dovranno assumere per difendere il loro fiume

Le attività saranno supportate da materiale preparato ad hoc da un team di esperti dell’associazione ambientalista. Il programma si concluderà con una giornata finale in occasione della quale verrà consegnato a ogni studente l’attestato di “Guida del Sentiero d’Acqua del Martin Pescatore

«A seguito del successo della prima edizione dei Contratti di fiume delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, abbiamo proseguito il percorso con un altro finanziamento», afferma Cristiana Avenali, Consigliera regionale. «La metodologia applicata prevede attività in campo per la conoscenza del proprio territorio e la produzione di elaborati per immaginare il fiume che i bambini e le bambine vorranno e le buone pratiche da intraprendere – credo sia importante, anche per il futuro, fornire ai più piccoli gli strumenti per potersi prendere cura del fiume Tevere».

«Conoscere il proprio territorio, l’importanza dei fiumi e della risorsa acqua in generale è importante per capire come orientarsi nella transizione ecologica in questo passaggio epocale che ha nella scuola e nei giovani il motore principale», ha dichiarato Carmen di Penta, Direttore Generale Marevivo. «Scoprire la natura in città e imparare ad adottare comportamenti sostenibili è un primo passo per approfondire la conoscenza e valorizzare l’ecosistema fluviale e il suo rapporto strettissimo con il mare per il quale è una minaccia se non adeguatamente tutelato e protetto».

«La nostra scuola aderisce a questa interessante iniziativa nell’ambito di un più ampio progetto sull’educazione ambientale che vede coinvolti tutti gli alunni dall’infanzia alla secondaria», dichiara Angela Maria Marrucci, Dirigente Scolastico dell’IC Via Savinio 43. «In un momento storico in cui la tematica della tutela ambientale è particolarmente seria e oggetto di riflessioni ed interventi a livello mondiale, l’esperienza laboratoriale e scientifico-naturalistica sul Tevere rappresenta un’ulteriore occasione per sensibilizzare gli studenti al rispetto degli ecosistemi e alla consapevolezza delle gravi conseguenze di comportamenti scorretti ed irresponsabili».

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Madia Mauro

Madia Mauro

Esperta di Comunicazione, promuove eventi culturali e scrive di attualità, arte, fotografia, musica e spettacolo.  

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