Mary Poppins non è più un film per tutti

Il celebre film “Mary Poppins” è stato recentemente declassato dalla British Board of Film Classification (BBFC), che ha cambiato la...

Mary Poppins

Il celebre film “Mary Poppins” è stato recentemente declassato dalla British Board of Film Classification (BBFC), che ha cambiato la sua classificazione da U (per tutti) a PG (parental guidance), vietandolo ai minori di dodici anni. La decisione è stata presa a causa di un linguaggio discriminatorio presente nel film del 1964, notato dalla commissione.

La controversia ruota attorno all’utilizzo dell’epiteto “ottentotti” da parte del personaggio dell’ammiraglio Boom, interpretato da Reginald Owen. Il termine è storicamente collegato a un dispregiativo usato durante il colonialismo in Sud Africa. Sebbene il contesto sia legato al personaggio conservatore e colonialista dell’ammiraglio, la BBFC ha evidenziato la preoccupazione di esporre i bambini a linguaggio discriminatorio.

Il declassamento ha sollevato polemiche, con alcuni che ritengono eccessiva la reazione della commissione. Tuttavia, la BBFC ha difeso la sua decisione, sottolineando l’importanza di evitare l’esposizione dei bambini a linguaggio discriminatorio.

Inoltre, la BBFC ha rivelato altri cambiamenti di classificazione per film come “Rocky” e “Flash Gordon”, citando violenza moderata, linguaggio, riferimenti sessuali e stereotipi discriminatori. Questi declassamenti riflettono i cambiamenti nella società e sollevano dibattiti sulla necessità di riconsiderare la classificazione di opere cinematografiche classiche alla luce delle nuove sensibilità e dell’evoluzione sociale.

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Redazione Agrpress

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