“Matteotti. Dieci vite” di Vittorio Zincone presentato nella Biblioteca di Sacrofano “Al Tempo Ritrovato”

È stato presentato mercoledì 19 giugno 2024 presso la Biblioteca Comunale di Sacrofano (RM) “Al Tempo Ritrovato” il libro di Vittorio Zincone Matteotti. Dieci vite (Neri Pozza). Nell’ambito...

presentazione libro Vittorio Zincone a Sacrofano

È stato presentato mercoledì 19 giugno 2024 presso la Biblioteca Comunale di Sacrofano (RM) “Al Tempo Ritrovato” il libro di Vittorio Zincone Matteotti. Dieci vite (Neri Pozza).

Nell’ambito delle manifestazioni in occasione del centenario del barbaro assassinio di Giacomo Matteotti (Fratta Polesine, 1885 – Roma, 10 giugno 1924), mercoledì 19 giugno nella biblioteca comunale di Sacrofano si è svolto un evento significativo che ha messo in relazione la vita del politico ucciso nel 1924 con il paese a pochi km a nord di Roma.

Qual è, infatti, il collegamento fra Sacrofano e il ritrovamento della giacca di Matteotti dopo il rapimento e il delitto?

Alle ore 16.30 del 10 giugno 1924 – data che, sedici anni dopo, diventerà tristemente famosa anche per un altro motivo, ovverosia l’entrata in guerra dell’Italia come alleata della Germania nazista – sei criminale della cosiddetta Ceka fascista, la polizia politica clandestina il cui elemento di spicco è Amerigo Dumini, aspettano il deputato socialista Giacomo Matteotti sul Lungotevere Arnaldo da Brescia, a Roma. Lo circondano, lo picchiano e lo trascinano in auto. Matteotti, che ha già vissuto un’esperienza simile, cerca di reagire, fino a quando una lama non gli trafigge il costato uccidendolo. Mussolini è immediatamente informato dell’assassinio, ma inizialmente finge di non saperne nulla. Sette mesi dopo, quando il regime sotto accusa sembra traballare, il Duce si prende la responsabilità politica di quell’omicidio. Nel corso dell’anno seguente instaura una dittatura destinata a durare fino al 1943. Ma chi era Giacomo Matteotti, martire della democrazia e icona della più tenace opposizione al fascismo? Figlio ricco del poverissimo Polesine, socialista riformista, giurista brillante, sindacalista energico, neutralista-pacifista, antiretorico, antipopulista e molto coerente nei comportamenti. Marito assente, ma presentissimo. I quotidiani ostili oggi scriverebbero di lui: «il socialista impellicciato». Ed è esattamente quello che scrivevano i suoi detrattori negli anni Venti del Novecento. Ad ulteriore, ennesima dimostrazione (e non è l’unica similitudine) del fatto che alcuni vizi della politica, della propaganda e dell’informazione hanno radici profonde almeno cento anni. La sua storia è quella di un uomo, di un leader politico, che ha visto avanzare il fascismo centimetro dopo centimetro. È la storia di allarmi lanciati e rimasti inascoltati. La storia di una resa, quella dell’Italia e della sua classe dirigente, che consegnerà il Paese nelle mani di Mussolini.

Vittorio Zincone (classe 1971), ha studiato Storia contemporanea all’Università di Roma Sapienza. Giornalista e autore televisivo, è autore di Piazzapulita (La7) e scrive per «Il Corriere della Sera»). Per la tv ha lavorato anche a Dodicesimo Round (RaiDue), Pronto ChiambrettiTetris e Le invasioni barbariche (La7). Ha condotto la trasmissione Luci e ombre (su History Channel) e Vivavoce (su Radio24).

Nel corso della presentazione – a cui sono intervenuti/intervenute Patrizia Nicolini (Sindaco di Sacrofano), Giulia Scarpellino (prof.ssa scuola media) ed il prof. Enrico Menduni (studioso di media e audiovisivi) – sono state proiettate e commentate immagini che documentano il contesto storico in cui è avvenuto il delitto, il video messaggio di Sandro Ruotolo, appena eletto eurodeputato, e un tributo speciale. 

Letture a cura di Stefano Camerino e esposizione di disegni degli alunni delle scuole medie.

Presente la libreria Piantaparole – Libreria per giovani lettori (via Giulio Frascheri, 73 – in zona Labaro), che ha curato la vendita del libro

Matteotti. Dieci vite di Vittorio Zincone, pubblicato da Neri Pozza nella collana “I colibrì” – pp. 336, euro 20,00 – e disponibile in libreria e online da aprile 2024, è stato presentato nella Biblioteca di Sacrofano “Al Tempo Ritrovato” mercoledì 19 giugno.

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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