Addio a Emma Bonino: morta a 78 anni la leader radicale

Emma Bonino Foto G. Currado © AGR
Emma Bonino Foto Giovanni Currado © AGR

Si è spenta oggi a Roma, all’età di 78 anni, Emma Bonino, figura cardine della Repubblica italiana e instancabile protagonista delle principali battaglie civili dell’ultimo mezzo secolo. La storica esponente del Partito Radicale e fondatrice di +Europa era ricoverata da alcuni giorni nella Capitale a causa di un progressivo peggioramento delle condizioni di salute legato a difficoltà respiratorie. Con la sua scomparsa, il Paese perde una delle voci più limpide, coraggiose e intransigenti del riformismo laico ed europeista.

Una vita spesa per i diritti civili e le libertà

Cresciuta politicamente al fianco di Marco Pannella, Emma Bonino ha legato indissolubilmente il proprio nome alle riforme sociali che hanno trasformato la società italiana. Dalla legalizzazione dell’aborto e del divorzio negli anni Settanta alle campagne contro la pena di morte e per il fine vita, la sua militanza si è sempre distinta per il metodo nonviolento, l’azione parlamentare rigorosa e il ricorso costante ai referendum popolari. Non ha mai esitato a mettere in gioco il proprio corpo e la propria libertà pur di affermare il primato dell’autodeterminazione individuale.

La vocazione internazionale e il sogno degli Stati Uniti d’Europa

Il profilo di Bonino ha presto superato i confini nazionali. Nominata Commissaria europea per gli aiuti umanitari e la tutela dei consumatori negli anni Novanta, ha gestito crisi drammatiche nei Balcani e in Africa, denunciando crimini contro l’umanità e sostenendo la nascita della Corte Penale Internazionale. Successivamente, da Ministra degli Esteri, ha ribadito con fermezza la necessità di un’integrazione continentale profonda, promuovendo fino all’ultimo il progetto di un’Europa federale, aperta e democratica, capace di difendere lo Stato di diritto nello scenario globale.

La sua eredità politica resta quella di una donna delle istituzioni che non ha mai smesso di essere un’ostinata oppositrice di ogni forma di autoritarismo e discriminazione.

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Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl. Giornalista e fotografo, autore di diversi reportage in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi

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