“Non ti addormentare”: i ricordi e il vuoto

Con il libro “Non ti addormentare”, l’autore S.J. Watson fa il suo esordio nel mondo della letteratura, rivelando la sua...

Non ti addormentare

Con il libro “Non ti addormentare”, l’autore S.J. Watson fa il suo esordio nel mondo della letteratura, rivelando la sua capacità di inquietare chi legge facendolo sentire costantemente in balia di pericoli nascosti dietro l’angolo. 

E in fondo, cosa c’è di più inquietante di un essere umano senza passato?

Ogni giorno, Christine si sveglia senza ricordare nulla di sé. O della sua vita. 

Non sa nulla della persona che è. Per fortuna non è sola: ogni mattina, infatti, suo marito la tranquillizza e le spiega chi è, che cosa le è successo, le racconta dell’incidente che le ha provocato l’amnesia, le parla della loro vita insieme e del loro matrimonio.

Christine è spaesata. Per cercare di rimettere insieme i pezzi, intraprende una terapia psicologica, ed è proprio il suo analista a darle un consiglio fondamentale: quello di tenere un diario, così da cominciare a raccogliere quante più informazioni possibili senza perderle il giorno successivo.

E così, Christine ci prova. E, senza saperlo, riapre le porte al suo passato, che la sua mente stava cercando con tutte le forze possibili di tenere chiusa. A poco a poco, anche grazia alla terapia, lampi improvvisi di memoria cominceranno a trapassarle la mente, fulminandola con il potere di una verità sconcertante.

La paura, assente nei primi capitoli, emergerà inesorabilmente nel corso della narrazione, quando i volti protettivi e rassicuranti si trasformeranno in maschere piene di sadismo, pronte a lottare per non far fuggire le proprie vittime. 

,
Chiara Cecere

Chiara Cecere

Dalla Home