Gabriel García Márquez lo definì «il romanzo più bello che sia mai stato pubblicato in Spagna dopo la guerra civile». A oltre sessant’anni dalla prima pubblicazione in catalano, nel 1962, La piazza del Diamante di Mercè Rodoreda è ora in libreria con una nuova edizione per La Nuova Frontiera. Il volume inaugura un progetto editoriale dedicato alla più importante scrittrice catalana del Novecento, in vista del novantesimo anniversario della guerra civile spagnola, che ricorrerà nel luglio 2026.
Considerato il capolavoro di Rodoreda e uno dei romanzi fondamentali della narrativa europea del Novecento, viene ora proposto con la traduzione di Giuseppe Tavani, la postfazione di Claudia Durastanti e una veste grafica completamente rinnovata. All’interno della collana Liberamente, le opere dell’autrice avranno infatti un’identità visiva riconoscibile, ideata da Flavio Dionisi e le illustrazioni di copertina saranno tutte affidate alla catalana Cinta Fosch. Dopo La piazza del Diamante sarà la volta di Giardino sul mare e Aloma.
Costretta all’esilio dopo la guerra civile, Rodoreda visse tra Francia e Svizzera prima di tornare in Catalogna. La sua vicenda personale trova un’eco nelle pagine del romanzo, che racconta la storia di Natàlia, giovane donna nella Barcellona degli anni Trenta. Il matrimonio con Quimet, la nascita dei figli e la quotidianità vengono progressivamente travolti dal conflitto. Mentre il marito parte per il fronte, Natàlia resta sola ad affrontare fame, paura e privazioni.
Una storia privata dentro la Storia, raccontata dal punto di vista domestico, che continua a parlare ai lettori anche oggi, in un tempo segnato da nuovi conflitti.








