Palazzo Venier: Francesca Cesaroni presenta “Ultimi”, installazione per Emergency

Mercoledì 13 dicembre 2023 si inaugura presso Palazzo Venier- Salita del Grillo, 17 – lamostra di Francesca Cesaroni Ultimi, che...

"Ultimi"
"Ultimi" (particolare), opera di Francesca Cesaroni, foto F. Cesaroni

Mercoledì 13 dicembre 2023 si inaugura presso Palazzo Venier- Salita del Grillo, 17 – lamostra di Francesca Cesaroni Ultimi, che presenta una moltitudine di volti realizzati in argilla cruda e patinati, pezzi unici che verranno messi in vendita per un contributo tangibile a chi si occupa da sempre degli “ultimi” del mondo.

Sono anni complessi, questi che stiamo attraversando. Pandemie, guerre e disastri naturali stanno rendendo il mondo sempre più duro. La distanza fra ricchezza e povertà si sta allargando concedendo spazio all’individualismo e all’insensibilità.

È dunque facilmente interpretabile il gesto dell’artista Francesca Cesaroni, che ha deciso di disperdere la preziosa collezione Ultimi – installazione di trentatré teste in argilla cruda recentemente realizzata -, che vedrà devolvere l’intero ricavato a favore di Emergency, una delle più importanti associazioni umanitarie internazionali che da un trentennio lavora ogni giorno, attraverso la propria struttura, per offrire cure immediate alle vittime della guerra e della povertà. Emergency – associazione fondata nel 1994 da Gino Strada (1948-2021) – promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani,

«Ultimi è il titolo di un’installazione che porta su di sé la rappresentanza di chi non ha voce», scrive F. Cesaroni sulla sua opera e prosegue: «Volti che emergono dal basso sfidando la nostra indifferenza ma non in grado di affiorare ed entrare a far parte di una umanità compiuta e partecipe». 

Dunque Ultimi rappresenta quelle genti che entrano in contatto con noi spaventandoci perché ci pongono il dilemma delle nostre mancanze; anime prive di diritti fondamentali che si presentano per come sono, di fatto o attraverso i media, «violati nei corpi e nella dignità».

È un impatto forte l’entrare in una sala dell’affascinante spazio espositivo e rendersi immediatamente conto che quelle teste appoggiate per terra – come impossibilitate a muoversi – emettono un grido afono. Ed è come se, alla loro vista, fossimo fortemente richiamati ad un silenzio rispettoso per liberare la mente verso un pensiero intimo, né irrispettoso forse neanche doloroso, solo profondo. D’altronde questa è la funzione dell’Arte e, come scrive acutamente Angelo Bucarelli, curatore della mostra: «L’arte non è solo ricerca del linguaggio ma in Cesaroni è anche, e fortemente, riflessione sulla condizione umana nell’espressività formale come anche nella scelta “povera” della materia, quella che Dio praticò per dare vita all’umanità, un’umanità che sembra avere perso direzione e coscienza. Sottolinearlo con un generoso scopo ne rafforza il gesto». Il ricavato della mostra sarà infatti interamente devoluto a favore di Emergency e l’artista, per questa ragione, ha voluto fissare valori di vendita sensibilmente al di sotto delle proprie quotazioni di mercato proprio per favorirne la rapida dispersione e accelerare al massimo l’aiuto a chi ne ha bisogno.

Francesca Cesaroni è nata, vive e lavora a Roma. Psicologa, psicoanalista junghiana, formata in ambiente psichiatrico – fenomenologico, ha praticato privatamente e prevalentemente in ambito universitario – Policlinico Umberto, I Università La Sapienza di Roma; ha insegnato come professore a contratto per sei anni Psicopedagogia alla facoltà di Psichiatria del Policlinico Universitario di Napoli. Nel 2006 ha lasciato la pratica e la ricerca teorico-clinica a favore della ricerca artistica, realizzando un cambiamento radicale nelle modalità e negli strumenti espressivi, scegliendo la scultura e le immagini fotografiche come mediatori preferenziali, pur mantenendo la centralità della sua attenzione sull’Uomo e il suo mondo interiore, sulle relazioni dinamiche con “l’altro da Sé” e sui temi del Narcisismo, leitmotiv di tutta la sua ricerca intellettuale. Nel 2008 ha realizzato una mostra personale di scultura e fotografia a Roma in Via Giuseppe Montanelli 11, in spazi di sua progettazione architettonica, dal titolo Luoghi per Narciso, a cura di Ludovico Pratesi (Rassegna stampa: «La Repubblica» 12- 1-08 di Cecilia Cirinei, «AD Architectural Digest» aprile 2008). Nel dicembre 2013 ha realizzato una mostra-performance personale, con fotografie di grande formato, a cura di Achille Bonito Oliva dal titolo Architetture del Sé a Roma, Palazzo Venier. (Catalogo video online – YouTube – Architetture del sè) rass st. Arte.it, Artribune, Exibart, il Giornale dell’Arte. A giugno 2019 ha realizzato una mostra personale dal titolo Eros e sue ombre, dodici sculture in bronzo e otto fotografie di grande formato a cura di Gianni Mercurio, presso la Temporary Gallery di Marisa Del Re – Salita del Grillo, 17, Roma – (rass st. «Ansa», «Il Corriere», «Il Tempo», Tg3 Rai, «Artribune», «Exibart», Sky Tg 24, «AgrPress», «Parallel Vision»). Nell’aprile 2022 ha inaugurato, sempre a Roma, la personale di trenta sculture e sei fotografie dal titolo Afrodite, il suo amante Ares e i loro figli, sul tema della guerra e sulla possibile composizione dei conflitti attraverso riferimenti al mito, mettendo in evidenza la complessa e articolata relazione fra Amore (Afrodite) e Guerra (Ares).  Ha esposto in varie mostre collettive italiane: Galleria Enzo Mazzarella, Roma; Palazzo Principi di Carpegna, Carpegna; Electronic Art Cafè, a cura di Umberto Scrocca e Achille Bonito Oliva, ed altre.

Madia Mauro

Madia Mauro

Esperta di Comunicazione, promuove eventi culturali e scrive di attualità, arte, fotografia, musica e spettacolo.  

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