“Pane, latte e lacrime” al Teatro de’ Servi. Intervista a Veronica Liberale

Ha debuttato venerdì 17 maggio 2019 al Teatro de’ Servi – via del Mortaro 22, all’angolo con via del Tritone...

Ha debuttato venerdì 17 maggio 2019 al Teatro de’ Servi – via del Mortaro 22, all’angolo con via del Tritone – a Roma la pièce di Veronica Liberale “Pane, latte e lacrime”, regia di Cristiana Vaccaro ed interpretata da Franco Barbero, Camilla Bianchini, Antonia di Francesco, Veronica Liberale, Francesca Pausilli, Giada Prandi, Andrea Venditti. Abbiamo incontrato l’autrice – ed interprete – e le abbiamo rivolto alcune domande.

Pane, latte e lacrime (vincitrice al Roma Comic Off del Premio de’ Servi e del Premio Marconi) si svolge nel quartiere romano di San Lorenzo alla vigilia del tristemente noto bombardamento del luglio 1943, un evento che modificherà totalmente la storia di quel luogo e dei suoi abitanti. Come è nata l’idea di scrivere e mettere in scena una pièce di questo tipo?

Ero alla ricerca di una storia da scrivere per ripartecipare al Comic off, il concorso che mi ha lanciato come autrice e poi mi sono detta: Ma io una storia già ce l’ho nel cuore, è la storia del quartiere dove sono nata e cresciuta e dell’evento che più in assoluto ha cambiato per sempre il suo volto e la sua storia!

 

Riferimenti, connessioni, differenze o analogie con altre tue opere? Penso ad esempio a Che classe, andata in scena al de’ Servi nel marzo 2018, o a Questo è l’anno della svolta me lo sento, al Trastevere nell’ottobre dello stesso anno.

Pur raccontando vicende molto diverse tra loro sono tutte commedie corali: molti attori in scena tutti protagonisti! Poi sono storie che raccontano uno spaccato di vita sociale (la scuola serale, la guerra e la difficile e precario mestiere dell’attore) con leggerezza ed ironia (almeno spero!!)

 

Lo spettacolo affronta argomenti delicati (la condizione della donna in epoche di guerra, la maternità la sopravvivenza) realizzando uno spaccato della vita dei quartieri popolari romani negli anni Quaranta – nonché della società italiana durante il fascismo e la Seconda guerra mondiale –  e portando in scena  una storia di “eroine” che escono dalle mura domestiche – in cui la società dell’epoca le aveva relegate – per affrontare il mondo. E non un mondo qualsiasi. Si tratta di un Paese in guerra. Qual è il sottotesto dello spettacolo? Cosa viene mostrato chiaramente e cosa, invece, viene lasciato allo spettatore ed al suo legger “fra le righe”?

Ciò che viene mostrato chiaramente è la condizione di vita di queste persone, le loro difficoltà, le vicende intorno a loro, il loro modo di pensare e di vivere. Tra le righe si legge però la capacità di reagire, di sdrammatizzare e di continuare nonostante tutto a vivere il quotidiano nonostante l’emergenza bellica e la fine imminente. Il sottotesto di tutto questo è sicuramente il tributo ai caduti di tutte le guerre e il rifiuto di qualsiasi forma di totalitarismo e fascismo. Qualcuno ha notato che infondo nonostante sia un testo che narra di vicende accadute più di settant’anni fa sia ancora – ahimè – molto attuale… e ciò dovrebbe farci riflettere…

 

Beh, non mi rimane che ringraziarti per la tua gentilezza e disponibilità. Merda per le prossime repliche!

Grazie a voi! Viva il teatro!

 

Pane, latte e lacrime di Veronica Liberale (regia: Cristiana Vaccaro; interpreti: Franco Barbero, Camilla Bianchini, Antonia di Francesco, Veronica Liberale, Francesca Pausilli, Giada Prandi, Andrea Venditti; produzione: Sorrisi d’Autore) rimarrà in scena al Teatro de’ Servi fino a domenica 2 giugno 2019.

 

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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