Pari opportunità, l’incontro della Fai Cisl “Le parole che fanno male”

Si è svolto a Roma, presso l’Auditorium Donat Cattin, l’incontro “Le parole che fanno male. Il linguaggio come prima prevenzione”,...

Pari opportunità, l’incontro della Fai Cisl “Le parole che fanno male”

Si è svolto a Roma, presso l’Auditorium Donat Cattin, l’incontro “Le parole che fanno male. Il linguaggio come prima prevenzione”, voluto dal Coordinamento Pari Opportunità Fai-Cisl e Terra Viva, in occasione della Giornata Internazionale per il contrasto alla violenza sulle donne, che si celebra ogni anno il 25 novembre.

“Il linguaggio – ha detto Raffaella Buonaguro, Segretario nazionale Fai Cisl, introducendo i lavori – può aiutare il cambiamento culturale per cancellare stereotipi di genere e migliorare la qualità di vita di tutte e tutti, non dobbiamo mai sottovalutare il potere delle parole e quello che possono fare in termini di prevenzione, anche nei luoghi di lavoro, che sono quelli che frequentiamo per la maggior parte del nostro tempo”.

La tavola rotonda, moderata dalla giornalista Sara Salin, si è aperta con un ricordo a Giulia Cecchettin e tutte le donne vittime di violenza e a seguire ci sono stati gli interventi di: Martina  Semenzato, Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio; Barbara Melegari, Direttrice dello stabilimento Barilla di Melfi; Fabio Roia, Presidente f.f. del Tribunale di Milano; Roberta Candileno Responsabile risorse umane di Mondelez Italia; Laura Cenni, titolare della società agricola Cenni; Giorgia Ortu La Barbera della Fondazione Libellula e, in collegamento dalla Fai Cisl di Milano, le volontarie dell’associazione Cerchi d’Acqua.

“Ma la violenza – ha detto Buonaguro – non è solo fisica, spesso si cela dietro comportamenti discriminatori, ricatti psicologici, disparità di trattamento salariale. C’è bisogno di trasformare un sistema che non aiuta alla parità di genere, e questo sabato saremo in piazza con la Cisl anche per chiedere miglioramenti nella manovra economica del Governo, che deve essere più a misura di donna: ci sono cose positive, come i bonus asilo nido, gli indennizzi per i congedi parentali, il reddito di libertà per le donne vittime di violenza, o l’investimento sui congedi per la genitorialità come da proposta Cisl, ma chiediamo specifici incentivi alla contrattazione di secondo livello per la conciliazione vita-lavoro e di estendere i congedi per la genitorialità. Bisogna potenziare inoltre l’Assegno Unico e l’Assegno per coloro che hanno Isee più contenuti, intervenire sull’aumento dell’Iva per latte in polvere e prodotti per l’igiene intima femminile e, infine, ridurre l’età ed eliminare le condizioni che limitano l’accesso a Opzione donna”, ha concluso.

Anche Daniela Fumarola, Segretaria nazionale CISL ha portato un saluto all’evento: “Quello per la prevenzione della violenza nei confronti delle donne è un percorso di civiltà, dignità, valorizzazione della persona, che la nostra organizzazione sostiene da sempre. Dobbiamo agire insieme, a partire dal lavoro, che è la prima vera leva di autonomia. Nonostante i tanti progressi raggiunti – ha proseguito Fumarola – resta ancora molto da fare, nella consapevolezza che le parole sbagliate fanno molto male, ma è fondamentale anche che dietro le parole corrette ci siano comportamenti coerenti, con cambiamenti non soltanto formali ma sostanziali”

L’Onorevole Semenzato ha poi sottolineato il tema della violenza economica: “Se ne parla poco, invece anche questa è una tipologia pesante di discriminazione delle donne: non si tratta di essere contro gli uomini, ma di creare pari opportunità e libertà di scelta. Dal punto di vista normativo va rafforzato il codice rosso ma anche tutto ciò che è prevenzione, e il dialogo con il sindacato rimane fondamentale”.

I lavori sono stati conclusi da Onofrio Rota, Segretario generale della Fai-Cisl, che ha evidenziato come “tutti i contratti rinnovati nei settori di competenza, sia di primo che secondo livello, contengono precisi riferimenti al contrasto delle molestie nei luoghi di lavoro ma anche enormi passi in avanti nell’implementazione della conciliazione vita-lavoro, un fronte importante per realizzare la condivisione dei carichi familiari, delle responsabilità genitoriali, del lavoro di cura”.

Infine, Rota ha parlato anche delle sfide future del sindacato: “Dopo aver dedicato il 2023 alla sicurezza e salute sul lavoro, con la campagna Fai più sicurezza, la Federazione dedicherà il 2024 alle lavoratrici dell’agroalimentare e ambiente, con approfondimenti sulle loro tutele, i loro bisogni, l’implementazione di tutti gli strumenti per contrastare discriminazioni e violenze”.

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Maria Antonietta Conso

Maria Antonietta Conso

Classe 1996, giornalista pubblicista esperta in comunicazione e marketing e appassionata di temi sindacali.

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