Piaf di Federico Malvaldi al Teatro Spazio 18B

Debutterà giovedì 16 marzo 2023 alle ore 20.30 al Teatro Spazio 18B – via Rosa Raimondi Garibaldi, 18/b, in zona...

Debutterà giovedì 16 marzo 2023 alle ore 20.30 al Teatro Spazio 18B – via Rosa Raimondi Garibaldi, 18/b, in zona Garbatella/via Cristoforo Colombo – la pièce di Federico Malvaldi “Piaf”, regia di Rivolta/Malvaldi ed interpretata da Veronica Rivolta.

Un viaggio nella vita della cantante de La Vie en Rose. Una storia tormentata che comincia su un marciapiede di Parigi, di fronte al numero 72 di rue Belville: meno di due lm dalla tomba del Père-Lachaise, dopo ora riposa in un trionfo di fiori.

«Una donna troppo piccola, per una voce così grande», come dicevano di lei. E da questo aneddoti si sviluppa un racconto fatto di musica, amore, autodistruzione, disperazione e momenti di intensissima felicità.

Al centro di tutto, oltre alla vita, ci sono le sue canzoni più celebri – Je ne Regrette Rien, Padam Padam, Hymne a L’Amour – e soprattutto la sua voce vibrante e potente, in grado di raggiungere picchi di intensità così alti da dimenticare che il corpo che la contiene sta lentamente morendo a causa di un’esistenza sregolata. Un’esistenza che solo i più grandi e i più disperati si possono permettere di vivere.

Piaf non ha l’obiettivo di essere uno spettacolo autobiografico, ma il tentativo di far continuare a vivere la grandezza di una donna e della sua voce, icona di Francia e del mondo intero: perché ancora, in qualunque angolo del mondo ci si trovi, quando si sente gracchiare da un vecchio disco La Vie en Rose, ci si vede apparir davanti le strade, i quartieri, le luci, i caffè di Parigi – si pensi ad esempio all’uso che viene fatto de La Vie en Rose, circa un decennio prima della scomparsa di E. Piaf, in Sabrina (1954) di Billy Wilder, con Audrey Hepburn, Humphrey Bogart, William Holden e Martha Hyer) – e pensi che non si possa vivere altrove

 

Edith Piaf (Parigi, 1915 – Grasse, 1963), prolifica interprete del filone della “chanson” nel periodo compreso fra gli anni Trenta e l’inizio dei Sessanta, viene sovente considerata come la più grande cantautrice francese di tutti i tempi (e sicuramente come la più grande della sua generazione). Nota anche come “Passerotto” (come veniva soprannominata per via della sua statura minuta – nel francese popolare, “passerotto” si dice proprio “piaf”), definita anche “l’ugola insanguinata” (che è proprio quella di un passerotto), la sua voce era contraddistinta da numerose sfumature. In molti casi fu lei stessa autrice dei testi delle canzoni che interpretava (sempre in maniera superlativa).

Fu lei a lanciare la maggior parte degli artisti che, in epoche successive, verranno definiti come “suoi successori”, fra i quali ricordiamo Charles Aznavour, Gilbert Bécaud, Eddie Constantine, Norbert Glanzberg, Felix Marten, Yves Montand, Georges Moustaki, Théo Sarapo.

Nonostante i numerosi eventi negativi di cui fu costellata la sua vita, E. Piaf viene ricordata anche come una personalità solare, estroversa, dalle numerose sfaccettature, colta e molto sensibile.

Viene anche definita “il mecenate di Parigi”, per via delle sue frequentazioni di altissimo livello e le amicizie con i più alti rappresentanti artistici, letterari, musicali, filosofici del Novecento.

 

Piaf di Federico Malvaldi – regia: Rivolta/Malvaldi; assistente alla regia: Davide Mario Lo Presti; interprete: Veronica Rivolta; costumi: Marta Montanelli; luci: F. Malvaldi; locandina e ideazione grafica: Bernardo Anichini; organizzazione: Ferrante Cavazzuti; ufficio stampa: Maresa Palmacci; produzione: La Compagnia dei Masnadieri – rimarrà in scena al Teatro Spazio 18B fino a domenica 26 marzo 2023 (orario: da giovedì 16 a sabato 18 marzo, e da giovedì 23 a sabato 25, ore 20.30; domenica 19 e domenica 26, ore 18.00).

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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