Politica e Sindacati insieme per ricordare Navalny

Il 19 febbraio, la piazza del Campidoglio a Roma sarà testimone di una grande fiaccolata in memoria del dissidente russo...

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Il 19 febbraio, la piazza del Campidoglio a Roma sarà testimone di una grande fiaccolata in memoria del dissidente russo Alexei Navalny, figura chiave nella lotta per la libertà contro il regime di Putin. L’iniziativa, promossa da Carlo Calenda di Azione, ha ottenuto il sostegno di tutte le forze politiche, creando un’inusuale coalizione bipartisan che include persino la Lega. Tutti i partiti rappresentati in Parlamento e i rappresentanti sindacali di Cisl e Uil parteciperanno alla fiaccolata, rendendo l’evento un segno di unità e solidarietà.

Il leader di Azione, Calenda, ha lanciato l’appello a una mobilitazione europea, sottolineando l’importanza di un’iniziativa congiunta delle forze politiche europeiste e democratiche. La risposta è stata immediata, con Elly Schlein del Pd che conferma la presenza del partito, sottolineando la necessità di contrastare un regime che reprime il dissenso e la libertà. Anche il M5s di Giuseppe Conte, Avs, i renziani di Italia Viva e Fratelli d’Italia parteciperanno, ciascuno con il proprio contributo. Forza Italia si unirà alla manifestazione senza bandiere, esprimendo in un comunicato la preoccupazione di ogni democratico per la tragica morte di Navalny.

La proposta di Noi Moderati di dedicare una via a Navalny nei pressi dell’Ambasciata Russa a Roma trova sostegno, mentre la Lega di Matteo Salvini aderisce all’iniziativa dopo un breve confronto con Carlo Calenda. La partecipazione è estesa anche oltre i confini della politica, coinvolgendo sindacati come Cisl, Uil e Cgil.

La solidarietà a Navalny e la condanna del regime russo si riflettono anche nelle dichiarazioni di vari esponenti politici. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, esprime solidarietà a Lia Quartapelle del Pd, attaccata dall’ambasciata russa. La Cisl, attraverso il segretario generale Luigi Sbarra, sottolinea che la morte di Navalny rivela il lato tirannico del Cremlino di Putin, diventato una minaccia per l’Europa.

Il coinvolgimento di partiti e sindacati testimonia un’unità rara nella politica italiana, sottolineando la gravità della situazione e la volontà di ricordare Navalny come simbolo di resistenza contro l’oppressione. La manifestazione diventa così un atto di denuncia e un’appello a difendere i valori della libertà.

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Giovanni Currado

Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl. Giornalista e fotografo, autore di diversi reportage in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi

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