Protesta agricoltori non si ferma: previsti 1.500 trattori a Roma giovedì

Continua la protesta dei mezzi agricoli. L’obiettivo è quello di arrivare nella Capitale, dove più di 1.500 trattori, in marcia...

Protesta degli agricoltori in direzione di Roma

Continua la protesta dei mezzi agricoli. L’obiettivo è quello di arrivare nella Capitale, dove più di 1.500 trattori, in marcia da ieri, giungeranno nella giornata di giovedì dopo che faranno una deviazione nella serata di oggi a Sanremo sul palco dell’Ariston, su invito dello stesso Amadeus insieme a Fiorello.

Un primo corteo di mezzi agricoli si è situato da ieri mattina su via Nomentana, appena fuori il Grande Raccordo Anulare e, in serata, ne sono arrivati all’incirca 400 provenienti dalla Val di Chiana: «Stiamo andando in questura – ha detto ieri Andrea Papa, cofondatore e coordinatore del movimento Riscatto Agricolo –. Intanto siamo arrivati con una decina di trattori e ci siamo posizionati in un campo fuori dal Raccordo. Entro giovedì pomeriggio prevediamo l’arrivo di 1.500 trattori da varie ragioni: Toscana, Lazio, Umbria, Molise e anche dal Nord».

Ha poi aggiunto Danilo Calvani, leader del Cra Agricoltori: «Ricordo quando ho proposto la mobilitazione di tutti gli agricoltori d’Italia. Mi davano del matto, mi dicevano che sarebbe stato un fallimento». Invece, ad oggi sono tutti mobilitati verso Roma, migliaia di trattori decisi nel portare le loro ragioni al Governo. «La popolazione è con noi – ha aggiunto Calvani – e abbiamo avuto un appoggio caloroso che nessuno si aspettava. La verità è che in questa grande protesta è confluita la rabbia di ogni cittadino italiano».

Nel frattempo, questa situazione non ha potuto lasciare indifferente la premier Giorgia Meloni che da Tokyo ha mandato segnali di distensione nei confronti di una categoria che forse aveva aspettative più alte per questo Governo: «Gli agricoltori sono fondamentali e devono essere coinvolti all’interno della transizione ecologica, perché – ha ribadito la Meloni – sono persone attente alle dinamiche ambientali e a far sì che la nostra natura possa trovarsi nella migliore condizione possibile».

Chiarimenti necessari da parte della premier anche per frenare i continui attacchi da parte della Lega e, soprattutto, da Matteo Salvini riguardo le politiche agricole di Bruxelles, che hanno cavalcato la protesta fin dall’inizio, attraverso i canali social.

Anche per questo motivo, la premier ha sottolineato come il suo Governo «ha sempre rivolto la sua attenzione al mondo agricolo», aumentando le risorse dedicate «5 a 8 miliardi del Pnrr» e, a differenza di altri Paesi come la Germania, senza «togliere gli incentivi sul gasolio».

Per evitare, però, che l’arrivo dei trattori a Roma sia letta in chiave anti-governativa, Giorgia Meloni ha dovuto risolvere la questione sull’Imu agricola, non escludendo che nel giorno della manifestazione possa ricevere una delegazione per annunciare il sì agli emendamenti presentati nel Decreto milleproroghe.

Non sono mancate di certo le critiche da parte delle opposizioni, non convinti di questo suo tentativo. Francesco Boccia del Pd, infatti, l’ha accusata di aver «ignorato il settore». Sulla stessa posizione, si è schierato Sergio Costa, vicepresidente del M5S di Montecitorio ed ex ministro dell’Ambiente, convinto che l’esecutivo «abbia peggiorato le condizioni degli agricoltori».

Anche il co-portavoce nazionale di Alleanza Verdi-Sinistra, Angelo Bonelli, ha attaccato Giorgia Meloni, definendo il suo atteggiamento «vergognoso», poiché «è riuscita ad alzare le tasse agli agricoltori, facendo ricadere ogni responsabilità su un Green Deal europeo rimasto ancora inapplicato».

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Maria Antonietta Conso

Maria Antonietta Conso

Classe 1996, giornalista pubblicista esperta in comunicazione e marketing e appassionata di temi sindacali.

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