Protomoteca a Roma: Giubileo 2025. Attualità di Celestino V

Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolto il Convegno “GIUBILEO 2025. ATTUALITA’ di CELESTINO V”, promosso dall’Associazione Abruzzese...

Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolto il Convegno “GIUBILEO 2025. ATTUALITA’ di CELESTINO V”, promosso dall’Associazione Abruzzese di Roma e proposto presso il Comune di Roma dal consigliere capitolino Dario Nanni (eletto con la Lista Civica Calenda Sindaco), Presidente della Commissione Giubileo 2025, da sempre attivo nella promozione di eventi culturali e sociali nella capitale.

Fra la città di Roma e il capoluogo abruzzese dell’Aquila è nato un vero e proprio gemellaggio in virtù della storia del Giubileo fortemente connesso con la “Perdonanza Celestiana” di Papa Celestino V: l’Eremita Pietro Angelerio da Morrone che nel settembre del 1294, a pochi mesi dalla sua salita al soglio pontificio, promulgò la Bolla Pontificia Inter Sanctorum solemnia, meglio nota come “Bolla del Perdono”, con cui concedeva l’indulgenza plenaria a tutta l’umanità introducendo i concetti – modernissimi  ed universali – di pace, solidarietà e riconciliazione.

Un personaggio, Celestino V, modernissimo che come ha detto in apertura al convegno Dario Nanni, va ricordato come “una delle figure più autorevoli e importanti per l’Abruzzo, non solo dal punto di vista spirituale, ma anche da quello morale e storico e per quanto ancora oggi il suo messaggio di perdono e pace sia attuale e fortemente connesso con le parole di Papa Francesco”.

Nel corso della tavola rotonda, moderata da Roberto Di Vincenzo ex Presidente dell’Associazione abruzzese di Roma, si sono susseguiti numerosi interventi delle istituzioni: il Vice Presidente del Consiglio regionale Roberto Santangelo e dell’Assessore al Comune dell’Aquila Paola Giuliani, (in vece del Sindaco Pierluigi Biondi) che ha ricordato il riconoscimento UNESCO della “Perdonanza”. Un messaggio, che il Comune dell’Aquila ha voluto rinnovare nel corso di questi ultimi anni attualizzandolo di volta in volta come formula per ricordare eventi e personaggi importanti per la comunità.

A seguire, l’intervento di Mons. Orlando Antonini, Nunzio Apostolico, che ha parlato del “Pre Giubileo di Celestino V” narrandone la genesi e rapportandolo con il concetto della “Perdonanza Assisiate” di San Francesco d’Assisi, e quello della Prof.ssa Barbara Frale, storica e paleografa dell’Archivio Vaticano che ha illustrato la storia di Celestino V e del contesto sociale e politico che lo ha visto svilupparsi, ponendo l’accento su quanto la sua “rinuncia” sia stata tanto anomala quanto moderna, in virtù della sua fede in quei principi di pace e “perdonanza” che ancora oggi noi perseguiamo.

Hanno proseguito la discussione il Prof. Gaspare Mura, filosofo e teologo che ha evidenziato il personalismo cristiano di Celestino V; il Prof. Ernesto Di Renzo, antropologo dell’Università Tor Vergata di Roma che ha trattato il tema della “Perdonanza” come patrimonio innaturale dell’UNESCO inteso come “Significato ed opportunità”. Sono poi intervenuti il Prof. Walter Capezzali, della Deputazione abruzzese di Storia Patria che ha discusso il tema “Pietro Celestino: tra papato e Santità” e il Direttore del Messaggero dell’Aquila, Angelo De Nicola, giornalista, scrittore e massimo studioso di Celestino V, autore di più libri riguardanti, “il Papa del gran rifiuto”, come lo definì Dante Alighieri che lo collocò tra gli ignavi nell’Antinferno a dimostrazione di quanto la sua rinuncia non fu affatto compresa dai suoi contemporanei.

Durante il convegno è stato poi proiettato un promo di pochi minuti a presentazione del docufilm “Celestino V un Papa fuori dal mondo” dei registi Cinzia TH Torrini e Ralph Palka, presente alla cerimonia. Il documentario si focalizza sugli ultimi quattro anni di vita di Pietro da Morrone, futuro Papa Celestino V, interpretato dall’attore Marc Fiorini, ripercorrendo gli splendidi luoghi che ne hanno segnato le vicende storiche e i momenti cruciali del suo percorso spirituale. Un lavoro che ha voluto far emergere aspetti che hanno una sorprendente attualità con l’oggi, specie per il rapporto fra il potere e la fede, riuscendo anche a riaccendere l’interesse verso la bellezza di territori affascinanti ed incontaminati della regione Abruzzo. L’opera, prodotta da Cassiopea Film Production e da Fondazionepescarabruzzo con il contributo della Fondazione Carispaq, sarà proiettata dalle maggiori piattaforme e nelle reti tv come pure ad eventi culturali e manifestazioni religiose. Sia la  RAI che l’emittente  TV 2000 hanno espresso l’intento di acquisto.

Francesca Gianna

Francesca Gianna

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