A cura di Valdrada. Il teatro conquista le periferie del Municipio XII. Da domenica 13 settembre a sabato 28 novembre 2026 spettacoli itineranti, incontri letterari, laboratori nelle scuole. Eventi gratuiti.
Da largo Quaroni al Complesso del Buon Pastore, dalla Città dei ragazzi ai quartieri Incis e Colle Massimo, dal Parco Vanni alle scuole e i centri anziani: sono questi i luoghi che da domenica 13 settembre a sabato 28 novembre 2026 diventano palcoscenico diffuso di “Ri-gener-azioni – luoghi, identità, narrazioni”, il festival multidisciplinare completamente gratuito e pensato per rigenerare e valorizzare i territori periferici del Municipio XII di Roma.
A ideare il progetto è Valdrada, realtà teatrale indipendente romana nata nel 2010 e guidata da quattro artiste – Chiara Becchimanzi, Giulia Vanni, Monika Fabrizi e Giorgia Conteduca – da sempre impegnata tra produzione di spettacoli, formazione e progettazione culturale, con uno sguardo attento all’innovazione dei linguaggi scenici e alla partecipazione attiva della comunità.
Il festival prevede tre produzioni itineranti realizzate insieme alla cittadinanza, l’ultima opera della Compagnia Valdrada, quattro incontri letterari e un laboratorio per le scuole superiori con restituzione finale, per rivivificare la storia (e le storie) del Municipio XII.
Si partirà domenica 13 settembre, alle ore 18.00 all’Anfiteatro Parco Vanni, con lo spettacolo itinerante in cuffia Le donne al Parlamento 2100, opera multimediale a cura di Valdrada, progetto vincitore del Bando Produzione Regione Lazio 2025: un’audace rivisitazione del classico di Aristofane con la drammaturgia di Chiara Becchimanzi, per indagare il tema del potere femminile in un domani distopico. Un parlamento di donne sfida i pregiudizi del passato e un’insidiosa Intelligenza Artificiale per rifondare l’umanità.
A seguire, sabato 26 e domenica 27 settembre, alle ore 16.00 ed alle ore 18.00 si svolgerà il Viaggio Urbanistico nel tempo presso largo Ludovico Quaroni, Colle Massimo e INCIS. Una drammaturgia originale nata dall’incontro con chi vive e ha vissuto i luoghi del Municipio XII: assemblee, interviste e memorie cittadine diventano racconto scenico. Il pubblico attraversa lo spazio con le cuffie, tra teatro, danza e musica dal vivo, in un percorso non frontale e immersivo. Storia, architettura e voci della comunità si intrecciano in un’esperienza inedita e condivisa.
In luoghi da stabilire nel confronto e cooperazione con il territorio anche sabato 10 e domenica 11,e sabato 24 e domenica 25 ottobre, il festival porterà in scena altre due produzioni teatrali itineranti, immersive, contemporanee, sperimentali e interdisciplinari. Probabilmente presso La città dei ragazzi, Il complesso del Buon Pastore o Forte Bravetta, drammaturgie originali nate da un processo creativo attivato dal basso insieme alla cittadinanza e allestite in site specific nei luoghi più significativi del territorio. Attraverso interviste e incontri con la cittadinanza, le drammaturgie raccontano i luoghi come spazi di memoria, identità e trasformazione intrecciando storiografia, architettura, memoria collettiva, biografie storiche, prospettive di genere, intercultura e inclusione sociale. Al centro, temi quali l’intercultura, l’inclusione sociale, la memoria dei luoghi e la parità di genere.
Fruizione non convenzionale – grazie ai format itineranti, cuffie in dotazione al pubblico e uno schema non frontale -, interattività, immersività e coinvolgimento attivo del pubblico sono i tratti distintivi di ogni performance, insieme a una commistione di linguaggi scenici che spazia tra teatro, danza, musica dal vivo e improvvisazione.
Gli incontri letterari si svolgeranno invece nel mese di novembre, al Centro Anziani Pisana Longhena, il sabato a partire dalle ore 16.00.
Sabato 7 novembre, Lorenzo Gasparrini presenterà Perché il femminismo serve anche agli uomini Esistono tanti modi di essere uomini, e sono tutti migliori dello stereotipo dei tempi. L’autore ci propone un’alternativa a partire dalle riflessioni fondamentali dei movimenti femministi: la maggior parte dei problemi personali, relazionali, professionali che gli uomini hanno derivano da quello stesso sistema patriarcale e gerarchico che i femminismi per anni hanno descritto e analizzato.
Sabato 14 novembre, Angela Iantosca presenterà Donne. resistenza. libertà. Ventuno storie di donne afghane in fuga dal regime talebano si intrecciano simbolicamente con quelle delle ventuno Madri costituenti italiane nel nuovo libro della giornalista e scrittrice Angela Iantosca. Attraverso interviste intense a rifugiate afghane arrivate in Italia dopo il 15 agosto 2021, l’autrice racconta vite segnate da divieti, rinunce e persecuzioni, ma soprattutto da coraggio, resistenza e desiderio di libertà. In quelle donne, Angela Iantosca ha ritrovato lo stesso coraggio e la stessa determinazione che, pur in un contesto diverso, hanno contraddistinto l’azione di altre ventuno donne, le Madri costituenti della nostra Repubblica, motivo per cui ad ognuna di loro è associata una Madre costituente, una battaglia, un articolo della Costituzione.
Sabato 21 novembre è previsto l’incontro con l’autrice Barbara Schiavulli, che nel suo Voragini intreccia voci e destini, fino a costringere il lettore/lettrice a guardare proprio dove non riesce. Parlando di guerra si mostra come la violenza diventi sistema, come la memoria si trasformi in arma e come intere generazioni imparino a vivere dentro una guerra che finisce per sembrare inevitabile.
Sabato 28 novembre, doppio appuntamento con la letteratura illustrata: Medea di Rita Petruccioli e Nereidi di Ilaria Palleschi, che rivisitano la mitologia greca guardando all’oggi.
Infine, il laboratorio “Ciak si rigira” stimolerà studenti e studentesse alla creazione di contenuti originali che verranno proiettati durante una restituzione finale aperta al pubblico.
Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in collaborazione con SIAE.
Valdrada, che lavora fra produzione di spettacoli, formazione e progettazione culturale, con una forte attenzione all’innovazione dei linguaggi e alla partecipazione della comunità, propone tre produzioni teatrali itineranti, contemporanee, sperimentali e interdisciplinari, drammaturgie originali risultanti da un processo creativo attivato dal basso insieme alla cittadinanza, allestite in site specific nei luoghi più significativi del territorio, e con particolare attenzione sui temi quali l’intercultura, l’inclusione sociale, la memoria dei luoghi e la parità di genere. Nel percorso produttivo è prevista anche l’attivazione di un laboratorio per le scuole superiori, che associ il linguaggio teatrale alla salute mentale, con restituzione finale digitale. L’allestimento de Le donne al Parlamento 2100, spettacolo sperimentale a cura di Valdrada vincitore del Bando Produzione Regione Lazio 2025; incontri letterari con giovani autori ed autrici contemporanei/contemporanee.
Tutti gli eventi saranno gratuiti.








