“Ritorno in Puglia” di Marco Ferrante presentato nella Biblioteca di Sacrofano “Al Tempo Ritrovato”

È stato presentato giovedì 23 maggio 2024 presso la Biblioteca Comunale di Sacrofano (RM) “Al Tempo Ritrovato” il libro di Marco Ferrante Ritorno in Puglia (Bompiani). L’autore ha dialogato con la...

Marco Ferrante, Andrea Garibaldi, Madia Mauro, Katia Nani
Marco Ferrante (al centro) con, da sinistra, Andrea Garibaldi, Madia Mauro e Katia Nani

È stato presentato giovedì 23 maggio 2024 presso la Biblioteca Comunale di Sacrofano (RM) “Al Tempo Ritrovato” il libro di Marco Ferrante Ritorno in Puglia (Bompiani).

L’autore ha dialogato con la giornalista ed esperta di comunicazione Madia Mauro e con il giornalista Andrea Garibaldi (ex vicecapo redattore della Cronaca di Roma e inviato di «Il Messaggero», poi capo della Cronaca di Roma e inviato del «Corriere della Sera». Dirige il sito sul giornalismo “Professione Reporter”). L’attrice Katia Nani ha letto alcuni brani del libro.

Presente la libreria Piantaparole – Libreria per giovani lettori (via Giulio Frascheri, 73 – in zona Labaro) e, in rappresentanza dell’intera Amministrazione comunale, Vanda Braghetta (assessore alla Cultura del Comune di Sacrofano).

La campagna pugliese, un imprenditore generoso e un gruppo di migranti albanesi: una grande storia d’amore e di illusioni perdute.

«Come mai nessuno sembrava interessato al fatto che fossero morte delle persone? Persone che erano state vive fino a un momento prima e che avevano dei desideri, affetti, speranze, amori, corpi, capelli, barba in crescita, idee, proprio come noi adesso» (Marco Ferrante, Ritorno in Puglia, Bompiani, Milano 2024)

Bernardo Bleve ha un complesso rapporto con la sua terra – una Puglia rappresentata nella sua antica bellezza ma senza alcuna forma di retorica -, con la sua famiglia – la moglie Elena, i figli Gelasio, che lavora a Londra nel mondo dell’alta finanza, Francesca e il giovane Pietro – e con l’azienda agricola che ha ereditato e che ha trasformato in una prospera impresa industriale di bevande. Tutti legami nei quali si mescolano idealismo e vanità, ipocrisia e desiderio di operare per un riscatto. Alla fine degli anni novanta, quasi come sentisse il bisogno di riparare, attraverso il proprio impegno, a un’immensa disgrazia – l’affondamento di una motovedetta carica di profughi da parte di una nave da guerra italiana nelle acque di fronte a Brindisi -, Bernardo accoglie una famiglia di albanesi. Sospesi tra un passato lasciato al di là del mare e il futuro che si apre in Italia per i loro figli, gli albanesi portano con loro energie nuove ma al tempo stesso spezzano l’antico equilibrio. Tutti in questo romanzo, del resto, devono fare i conti con il tema della colpa: perché “non sappiamo mai veramente quanto male abbiamo fatto agli altri”, anche quando eravamo mossi dalle migliori intenzioni.

Marco Ferrante scrive un romanzo sugli slanci e le contraddizioni di una borghesia che si dichiara progressista ma che è animata dai moventi più inconfessabili, e sulle illusioni che possono sostenerci per una vita intera oppure farci imboccare la strada sbagliata. E dà vita a una storia che si legge come una avvincente saga familiare ma ha la densità di una tragedia.

Marco Ferrante – Martina Franca (TA), 1964 -, giornalista e scrittore, con i romanzi Mai alle quattro e mezzo (Fazi, 1998) e Gin tonic a occhi chiusi (Giunti, 2016), ha partecipato a due edizioni del Premio Strega (1999 e 2017). Ha scritto anche due libri di ritratti: Casa Agnelli (Mondadori 2007; nuova edizione 2008) e Marchionne (Mondadori 2009; nuove edizioni nel 2011 e 2018). Ha lavorato per la carta stampata («Il Foglio», «Il Riformista») e in tv (al Tg5, ed è stato vicedirettore di La7). Attualmente lavora a Mediaset, dove è vicedirettore di Videonews.

Ritorno in Puglia di Marco Ferrante, pubblicato da Bompiani (Milano) nella collana “Narratori italiani” – pp. 368, euro 20,00 – e disponibile in libreria e online da marzo 2024, è stato presentato nella Biblioteca di Sacrofano “Al Tempo Ritrovato” giovedì 23 maggio.

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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