Rivelazione del patrimonio letterario di Elsa Morante: presentazione di “Il Tesoro Nascosto”

Il 25 gennaio 2024, alle 16:30 presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, si svolgerà un evento letterario di rilievo...

Elsa Morante al Premio Strega nel 1957 - Foto di Carlo Riccardi © Archivio Riccardi
Elsa Morante al Premio Strega nel 1957 - Foto di Carlo Riccardi © Archivio Riccardi

Il 25 gennaio 2024, alle 16:30 presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, si svolgerà un evento letterario di rilievo nell’ambito del Ciclo Spazi900. La dottoressa Elena Porciani, dell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, introdurrà il volume “Il Tesoro Nascosto: Intorno ai Testi Inediti e Ritrovati della Giovane Elsa Morante” contenente sei storie e una poesia dell’autrice, pubblicato da Quodlibet nel 2023.

Il saluto sarà affidato a Stefano Campagnolo, il Direttore autorevole della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Contribuiranno all’evento autorevoli accademici, tra cui Franco D’Intino della Sapienza Università di Roma e Siriana Sgavicchia dell’Università per Stranieri di Perugia.

Il volume offre un’anteprima del ‘tesoro nascosto,’ emergente dall’Archivio Morante della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma a seguito delle ultime donazioni degli eredi. Si aggiunge al repertorio la recuperata collezione di sei storie per l’infanzia e una filastrocca, originariamente pubblicate tra il 1932 e il 1935 e qui riportate alla luce.

La diversità di generi, stili e personaggi non impedisce il riconoscimento delle costanti dell’immaginario morantiano: la convivenza di romance e novel, il fantastico psicologico, l’umorismo feroce, e temi quali l’adulterio, il culto dell’infanzia, il teatro, gli amori fatali e infelici, il materno, le famiglie spezzate, e le passioni morbose.

Queste acquisizioni e riscoperte ampliano il corpus della giovane Elsa Morante a oltre centosettanta testi, comprendendo racconti, favole, poesie, articoli e il romanzo a puntate “Qualcuno bussa alla porta”: una produzione vasta e sorprendente, fondamentale per comprendere a fondo la parabola letteraria dell’autrice. La ‘preistoria,’ per usare le parole di Morante per i suoi lavori più precoci, è ormai storia.

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Redazione Agrpress

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