Il fotografo di Caltagirone Roberto Strano trionfa al PJP (Photojournalism Prize) 2026 con il reportage Sul filo del mondo (On The Edge of The World). Il prestigioso premio internazionale, fondato da Hossein Farmani, ha assegnato all’autore italiano una storica tripletta: Shortlist, Finalist e la vittoria assoluta del Public Chioce Award.
Straordinario trionfo per il fotogiornalismo italiano sul palcoscenico internazionale. Il fotografo calatino Roberto Strano ha conquistato la scena mondiale all’edizione 2026 del Photojournalism Prize, uno fra i premi più autorevoli e selettivi dedicati alla fotografia editoriale, documentata e d’inchiesta.
Il suo progetto visivo, intitolato Sul filo del mondo ha ottenuto unanime riconoscimento da parte della critica e del pubblico, superando le fasi di selezione della kermesse ed ottenendo tre prestigiosi certificati di eccellenza: Shortlist (Selezione Ufficiale), Finalist (Finalista Assoluto) e il titolo di Public Choice Award Winner (Vincitore assoluto del Premio del Pubblico). La proclamazione ufficiale e la consegna dei premi sono avvenute dal vivo nel corso delle giornate dell’Ostuni Foto Festival.
Il progetto: una profonda indagine antropologica fra Balcani e Caucaso. Sul filo del mondo è un potente saggio visivo che esplora la precarietà come vera e propria condizione esistenziale all’interno dei territori dei Balcani e del Caucaso. R. Strano è entrato nelle case e nei luoghi di lavoro per documentare una generazione nata direttamente dalle macerie del passato: giovani che camminano costantemente su un filo sottile, sospesi fra la pesante eredità di padri, profondamente segnati dal conflitto, ed il desiderio di un’Europa che appare geograficamente vicina ma ancora irraggiungibile. Attraverso un bianco e nero profondo e rigoroso e la cura della stampa d’arte, il fotografo restituisce una straordinaria dignità a tali vite sospese, contesti in cui il domani rappresenta un’incognita e, nello stesso tempo, una faticosa ricerca di identità.
«Sono felicissimo per il prestigioso riconoscimento ottenuto da Roberto Strano, frutto delle sue grandi e sempre più acclarate capacità fotografiche, unite a una straordinaria sensibilità. Per Caltagirone è un grande onore e per Strano una meritata, significativa attestazione del proprio talento», ha commentato il sindaco di Caltagirone Fabio Roccuzzo.
Roberto Strano, fotografo professionista, vive e lavora a Caltagirone (CT), spostandosi sia in Italia sia all’estero. Oramai di fama internazionale, ha una grande esperienza nella fotografia documentaristica. Fra i reportages più importanti ricordiamo quello per i mondiali di calcio del 2014 in Brasile, sul turismo sessuale, lavorando nelle favelas per quasi tre anni, l’attentato a Tunisi al porto La Goulette, e quello nei Balcani, attraversando i confini di Bosnia, Kosovo, Montenegro, Repubblica Srpska, Croazia, Serbia, Macedonia, Bulgaria, Albania. Tiene numerosi workshop in Italia ed in Europa, con particolare attenzione alla fotografia sociale. E’ esposto al Museo permanente di Modena fra i più accreditati autori internazionali. E’ stato direttore della fotografia di vari film, fra cui L’albero della noce e La corsa per la vita di Fabio Cillia, nonché uno fra i protagonisti del film La pelle della bellezza di Pietro Sabatino. Dagli anni Novanta svolge un’intensa attività di ricerca, per cui ha ricevuto riconoscimenti internazionali. Nel 2002 vince il concorso premio “Canon Giovani Fotografi” e l’anno seguente il premio europeo “Human Work”. Partecipa come ospite al Toscana Photographic Workshop con i fotografi del National Geoghaphic. Nel 2004 ricordiamo la personale Back-Stage da un Matrimonio, a cura di Denis Curti, “Contrasto”, Centro Culturale San Fedele, Milano. Nel 2012 tiene una lectio magistralis all’Università di Fortaleza. Sue mostre si sono svolte in Italia, Spagna, Germania, Romania, Brasile, Arabia Saudita. Suoi lavori sono esposti presso musei e collezionisti privati. Ha inoltre pubblicato su «Der Spiegel», «Zoom», «Photo», «Summa», «Avvenire», «Corriere della Sera», «Nuovo Fotonotiziario», «I Love Sicilia», «Gente di Fotografia», «Arte», «Elegance», «Fotoit», «Foto Reflex», «Marsilio editore Trandy». Fra i suoi libri Guardami dentro (2007), Strade senza ritorno (2018), Compagni di viaggio (2019) e Storie di Sud (2024) – Prefazione di Pietro Collini, pubblicato da Puntostampe Editrice – fotografie: R. Strano; testi: R. Strano, Ferdinando Scianna, Maria Attanasio, Domenico Amoroso, Mimmo Seminerio; progetto grafico e impaginazione: Sonia Giardina; pp. 192, euro 22,00 -, presentato a Roma presso Spazio5 – via Crescenzio 99/D (in zona Prati, non lontano da piazza del Risorgimento) – lo scorso febbraio.








