Roma: migliaia in piazza per la pace e il diritto di manifestare

Migliaia di persone hanno sfilato, nonostante la pioggia, sabato 9 marzo a Roma in una manifestazione nazionale per la pace...

Manifestazione Pace e diritto di manifestare
Foto Agr ©

Migliaia di persone hanno sfilato, nonostante la pioggia, sabato 9 marzo a Roma in una manifestazione nazionale per la pace e il diritto di manifestare, organizzata dalla coalizione Assisi Pace Giusta. Il corteo, partito da piazza della Repubblica, ha attraversato il centro storico della città per concludersi ai Fori Imperiali con un sit-in e gli interventi di alcuni esponenti politici e della società civile.

Le ragioni della protesta

La manifestazione è stata organizzata in risposta alle manganellate ai cortei pacifisti e pro-Palestina degli studenti di Pisa e per chiedere il cessate il fuoco a Gaza e la ripresa del dialogo per la pace in Medio Oriente. “Siamo ebrei e palestinesi, siamo russi e ucraini, l’umanità non ha confini”, si leggeva su uno degli striscioni presenti.

La partecipazione

Al corteo hanno aderito diverse associazioni e reti, tra cui la Cgil, presente con il segretario generale Maurizio Landini, Elio Germano, Fiorella Mannoia, alcuni esponenti politici, tra cui Angelo Bonelli (Verdi), Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana), Filiberto Zaratti di Avs, Laura Boldrini del Pd e l’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Presente anche Massimo D’Alema.

Gli interventi

“Ribadiremo che usare i manganelli per rispondere alle manifestazioni è un fallimento e chiederemo il cessate il fuoco in Palestina e l’apertura di un tavolo per costruire una pace giusta”, ha sostenuto la Cgil.

Landini ha poi puntato il dito contro il governo, responsabile, a suo dire, del clima che si è venuto a creare già prima dei fatti di Pisa: “Siamo qui anche per difendere il diritto a manifestare. È il modo migliore per rispondere ad una logica pericolosa del governo che, anziché misurarsi con le richieste democratiche che vengono dal Paese, pensa di usare la forza”.

Le conclusioni

La manifestazione si è conclusa con un appello alla mobilitazione per la pace e il diritto di manifestare. “La pace è possibile, ma solo se ci impegniamo tutti”, ha detto Landini. “Dobbiamo continuare a far sentire la nostra voce contro la guerra e la repressione”.

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Redazione Agrpress

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