Roma si illumina per Navalny: fiaccolata come richiamo globale alla libertà

In una solenne fiaccolata al Campidoglio, Roma ha unito politici, cittadini e delegazioni internazionali per commemorare Alexei Navalny, dissidente russo...

Fiaccolata Alexei Navalny
Foto Lorenzo Imprescia © AGR

In una solenne fiaccolata al Campidoglio, Roma ha unito politici, cittadini e delegazioni internazionali per commemorare Alexei Navalny, dissidente russo assassinato. Con centinaia di luci a illuminare la piazza, l’immagine del defunto è stata proiettata sul Palazzo Senatorio, con il messaggio “Ucciso ma non piegato” a permeare l’atmosfera.

La partecipazione bipartisan ha evidenziato una straordinaria unione delle forze politiche italiane. Oltre un migliaio di persone, tra cui parlamentari, cittadini comuni e associazioni per la pace, hanno ricordato il dissidente con un minuto di silenzio. Delegazioni di tutti i partiti di maggioranza erano presenti, compresi rappresentanti del Pd, Lega, Fdi, Italia Viva, e i Cinquestelle.

Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha sottolineato l’importanza del segnale di solidarietà contro regimi oppressivi. Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha evidenziato chiare responsabilità politiche russe nella morte di Navalny, attribuendole al regime di Vladimir Putin.

La dimensione internazionale dell’evento è stata enfatizzata dalla presenza di 35 Paesi e 27 ambasciate dell’UE, con ambasciatori di Stati Uniti, Belgio, Francia, e altri. Proposte significative sono emerse in piazza, inclusa l’idea di intitolare Via Gaeta, sede dell’ambasciata russa, ad Alexei Navalny.

Il leader della Cisl, Luigi Sbarra, ha dichiarato che le idee di Navalny continueranno a vivere nella lotta per la libertà, democrazia e pace. Sbarra ha evidenziato la morte del coraggioso dissidente come una rivelazione del regime tirannico di Mosca, sottolineando il pericolo che il Cremlino rappresenta per l’intera Europa.

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Giovanni Currado

Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl. Giornalista e fotografo, autore di diversi reportage in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi

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