Russell Crowe compie 60 anni

Il grande attore neozelandese, interprete di L.A. Confidential di Curtis Hanson, Insider – Dietro la verità di Michael Mann, Il gladiatore, Un’ottima annata – A Good Year, American Gangster, Nessuna...

Russel-Crowe
Russel Crowe - Foto Maurizio Riccardi © AGR

Il grande attore neozelandese, interprete di L.A. Confidential di Curtis Hanson, Insider – Dietro la verità di Michael Mann, Il gladiatoreUn’ottima annata – A Good YearAmerican GangsterNessuna verità e Robin Hood di Ridley Scott, A Beautiful Mind e Cinderella Man – Una ragione per lottare di Ron Howard, Master & Commander – Sfida ai confini del mare di Peter Weir, Quel treno per Yuma di James Mangold, Les Misérables di Tom Hooper, Broken City di Allen Hughes, Storia d’inverno di Akiva Goldsman e The Nice Guys di Shane Black, compie sessant’anni.

Nato a Wellington – in Nuova Zelanda – nel 1964, si trasferisce in Australia da bambino e negli anni Ottanta diventa una star della tv.

Tenta la carriera di cantante – con il nome d’arte di Gus Le Roc – e recita a teatro in Grease ed in The Rocky Horror Picture Show.

Al cinema esordisce in Australia alla fine degli anni Ottanta e si afferma con Skinheads (1992), in cui interpreta con brutale realismo il ruolo del capobanda.

Negli Stati Uniti viene lanciato con il western Pronti a morire (1995) di Sam Raimi, con Sharon Stone, Gene Hackman ed un giovanissimo Leonardo Di Caprio, ma il vero successo arriva due/tre anni dopo con il ruolo del poliziotto Bud White in L.A. Confidential (1997) di Curtis Hanson e con Insider – Dietro la verità (1998) di Michael Mann.

Dalle atmosfere ambigue dell’America contemporanea viene catapultato in una buia e decadente Roma imperiale in Il gladiatore (2000) di Ridley Scott, in cui recita con Joaquin Phoenix, Richard Harris e Oliver Reed (al suo ultimo film) e con cui vince l’Oscar come Miglior Attore Protagonista.

Conferma le sue notevoli doti d’interprete con i ruoli del matematico John Nash nell’intenso A Beautiful Mind (2001) di Ron Howard, con cui ottiene una nomination all’Oscar come Miglior Attore Protagonista, e dell’indomito capitano Aubrey in Master & Commander – Sfida ai confini del mare (2003) di Peter Weir, considerata come una fra le miglior performances della sua carriera.

Diretto da Ridley Scott altre quattro volte in meno di un lustro –  Un’ottima annata – A Good Year (2006), American Gangster (2007), Nessuna verità (2009), Robin Hood (2010) -, è il pugile Jim Braddock in Cinderella Man – Una ragione per lottare (2005) di R. Howard e il bandito Ben Wade nel western Quel treno per Yuma (2007) di James Mangold, con Christian Bale, remake dell’omonimo film del 1957 tratto da un racconto di Elmore Leonard, diretto da Delmer Daves ed interpretato da Glenn Ford e Van Heflin.

Fra gli altri film ricordiamo Giuramento di sangue (1990) di Stephen Wallace, Istantanee (1991) di Jocelyn Moorhouse, Un piccolo grande eroe (1993) di Ann Turner, Tutto ciò che siamo (1994) di Geoff Burton e Kevin Dowling, Fino alla fine (1995) di Frank A. Cappello, Virtuality(1995) di Brett Leonard, Miss Magic (1995) di Clare Peploe, Paradiso difuoco (1997) di Craig Lahiff, Mistery, Alaska (1998) di Jay Roach, Rapimento e riscatto (2001) di Taylor Hackford, con Meg Ryan, State of Play (2009) di Kevin MacDonald, Tenderness (2009) di John Polson, The Next Three Days (2010) di Paul Haggis, Les Misérables (2012) di Tom Hooprr, L’uomo con i pugni di ferro (2012) di RZA [Robert Fitzgerald Diggs], Broken City (2013) di Allen Hughes, L’uomo d’acciaio(2013) di Zack Snyder, Storia d’inverno (2014) di Akiva Goldsman, Noah(2014) di Darren Aronofsky.

In epoche più recenti è apparso in The Nice Guys (2016) di Shane Black, La mummia (2017) di Alex Kurtzman, Boy Erased – Vite cancellate (2018) di Joel Edgerton, The Kelly Gang (2019) di Justin Kurzel, Il giorno sbagliato (2020) di Derrick Borte, Thor: Love and Thunder (2022) di Taika Waititi, Una birra al fronte (2022) di Peter Farrelly, L’esorcista del papa (2023) di Julius Avery, Land of Bad (2024) di William Eubank, Kraven – Il cacciatore (2024) di J. C. Chandor, Sleeping Dogs (2024) di Adam Cooper.

Fa anche due esperienze dietro alla macchina da presa, dirigendo e interpretando The Water Diviner (2014) e Poker Face (2022)

Attivo anche in televisione, è apparso in film tv alcuni episodi di serie e miniserie – Spyforce (1972), Dottori agli antipodi (1977), Rafferty’s Rules (1987), Neighbours (1987 – quattro episodi), Acropolis Now (1991), Brides of Christ (1991), Polizia squadra soccorso (1992), The Late Show (1992), Republic of Doyle (2012), Saturday Night Live: Cut for Time (2016), The Loudest Voice (2019 – sette episodi).

Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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