San Benedetto. Affreschi, dipinti e bozzetti per l’abbazia di Montecassino 

Una location d’eccellenza per un evento da non perdere, nel giorno dell’ottantesimo anniversario del bombardamento di Montecassino: giovedì 15 febbraio...

San Benedetto. Affreschi, dipinti e bozzetti per l'abbazia di Montecassino

Una location d’eccellenza per un evento da non perdere, nel giorno dell’ottantesimo anniversario del bombardamento di Montecassino: giovedì 15 febbraio alle ore 11:00, presso la Sala Laurentina della basilica di San Lorenzo in Lucina (Roma), sarà ufficialmente presentato il libro San Benedetto. Affreschi, dipinti e bozzetti per l’abbazia di Montecassino, scritto da Sergio Favotto e pubblicato da Edizioni Chartesia. L’incontro sarà presieduto da S.Em. cardinale Mario Grech, Segretario generale del Sinodo dei Vescovi, e vedrà la partecipazione dell’autore, di Tommaso Stenico (Cappellano magistrale del Sovrano Ordine di Malta) e dei critici d’arte Giancarlo Bonomo e Raffaella Ferrari

La committenza e lo stallo: un caso senza precedenti 

Fondata nel 529 da Benedetto da Norcia, l’abbazia di Montecassino è il secondo monastero più antico d’Italia. Vivacissimo centro di cultura, il complesso ha subito quattro distruzioni e altrettante ricostruzioni. L’ultimo sfregio in ordine di tempo è stato il bombardamento del 15 febbraio 1944 ad opera degli alleati, che sospettavano erroneamente la presenza di reparti tedeschi. La basilica è stata ricostruita e consacrata da papa Paolo VI nel 1964, ma gli affreschi originali di Luca Giordano sono andati perduti: attualmente solo alcune parti dell’edificio risultano decorate, con interventi che risalgono agli anni Settanta e Ottanta a firma di Pietro Annigoni e Romano Stefanelli. 

Per colmare i vuoti, nel 2003 l’allora abate di Montecassino Fabio Bernardo D’Onorio incaricò Sergio Favotto di eseguire gli affreschi per la basilica: un lavoro importantissimo per un artista non nuovo alla decorazione di edifici chiesastici. Il pittore cominciò a dipingere alacremente e produsse oltre 300 opere fra disegni, bozzetti e affreschi. Purtroppo, per difficoltà burocratiche e procedurali, solo quattro grandi affreschi sono stati collocati nel transetto, mentre le 51 imponenti tele destinate alla volta (450 metri quadri di superficie dipinta) attendono ancora di essere posizionate. 

Un pregiato volume da collezione racconta l’impresa di un grande pittore 

L’enorme produzione artistica prodotta da Favotto in vent’anni di forsennato lavoro è la grande protagonista del libro edito da Chartesia, che in quest’opera svela per la prima volta la nascita e lo sviluppo dell’inedito progetto decorativo per Montecassino: dagli studi per i personaggi ai bozzetti, dai disegni a matita sanguigna agli affreschi a olio e a colori acrilici, il volume presenta in anteprima assoluta il complesso percorso pittorico e le soluzioni definitive, raccontando una vicenda artistica e umana senza paragoni. Con un ricchissimo apparato iconografico di oltre 150 immagini e un testo bilingue in italiano e inglese, il libro è un raffinato gioiello editoriale di grande formato, destinato a esperti e semplici appassionati. 

La pubblicazione, inoltre, è impreziosita da uno straordinario pieghevole a otto ante con due inedite ricostruzioni digitali della volta della basilica di Montecassino: la prima con gli affreschi eseguiti da Luca Giordano nel 1677 (montati con le foto dei F.lli Alinari del 1932-33), la seconda con le opere realizzate da Sergio Favotto. Degne di nota le quattro prefazioni a firma di Fabio Bernardo D’Onorio (arcivescovo e abate emerito di Montecassino), Tommaso Stenico, Giancarlo Bonomo e Raffaella Ferrari

Sergio Favotto: insigne maestro del nostro tempo 

Sergio Favotto svolge la sua attività di pittore a Musano (Treviso), dove è nato nel 1945. Si esprime in tutte le tecniche con predilezione per la figura. Ha all’attivo oltre 250 esposizioni in Italia e all’estero, tra cui tre mostre a Parigi: nella storica Galerie Bernheim-Jeune, al Salon d’automne del 1972 e al Salon des Nations. Ha realizzato affreschi e dipinti in oltre 50 chiese, tra i quali spiccano i grandi teleri nel transetto della basilica di Sant’Andrea della Valle a Roma e il grandioso ciclo su san Benedetto realizzato per la basilica di Montecassino. Come ritrattista ha eseguito quello monumentale di Benedetto XVI nel Palazzo del Gran Maestro a Malta e i ritratti degli ultimi papi nella sacrestia dell’arcibasilica di San Giovanni in Laterano a Roma

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Redazione Agrpress

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