Sanità del Lazio, sondaggio Cisl: i tempi d’attesa principale criticità

La Cisl Lazio ha recentemente promosso un’iniziativa focalizzata sull’analisi della situazione sanitaria regionale dal titolo “La sanità del Lazio oltre...

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La Cisl Lazio ha recentemente promosso un’iniziativa focalizzata sull’analisi della situazione sanitaria regionale dal titolo “La sanità del Lazio oltre l’emergenza… Al centro le persone ed il lavoro”, alla quale hanno preso parte, oltre al Segretario Regionale Enrico Coppotelli anche il presidente della regione Francesco Rocca e il Segretario Generale della Cisl Luigi Sbarra.

Secondo il sondaggio condotto dalla Cisl regionale, i tempi d’attesa estesi emergono come la criticità predominante nel sistema sanitario laziale. Questa problematica ha spinto molti a rivolgersi alla sanità privata, sebbene il sistema pubblico, nel complesso, non sia valutato negativamente. La presa in carico dei pazienti è generalmente percepita positivamente, sebbene vi siano opinioni discordanti sulla qualità dei servizi.

Il sondaggio, che ha coinvolto 2000 intervistati tra utenti e operatori, ha rivelato che il 40% delle persone ha trovato “molto difficile” fissare un appuntamento tempestivo, mentre il 32% lo ha considerato “un po’ difficile”. La centralità del Medico di medicina generale come punto di accesso ai servizi sanitari è stata chiaramente evidenziata, seguita dal medico privato e dal pronto soccorso.

Luigi Sbarra, segretario nazionale della Cisl, ha sottolineato la necessità di maggiori investimenti, una migliore programmazione e l’assunzione di personale sanitario per ridurre le liste d’attesa e potenziare la medicina territoriale. Anche Enrico Coppotelli, segretario della Cisl di Roma e Lazio, ha ribadito l’importanza di agire per migliorare la sanità nelle province laziali, evidenziando le differenze tra Roma e gli altri territori.

Il rapporto indica che il medico di medicina generale è la prima scelta per il 68% delle persone, mentre il 32% delle valutazioni sulla presa in carico nelle strutture sanitarie è molto positivo, il 40% la considera sufficiente e solo il 7% la reputa scarsa. Tuttavia, i lavoratori del sistema sanitario regionale hanno valutazioni leggermente diverse.

In generale, il sondaggio riflette una soddisfazione moderata degli utenti, con il 30% abbastanza soddisfatto e il 40% neutrale. I lavoratori del sistema sanitario risultano più neutrali, con il 43% che si dichiara né soddisfatto né insoddisfatto. La maggior parte degli utenti apprezza l’accessibilità, l’accoglienza e l’equipaggiamento delle strutture sanitarie.

Un punto di forza emerge nelle relazioni tra utenti e operatori sanitari, con l’79% delle persone che giudica il personale sanitario gentile. Tuttavia, il passaggio alla sanità privata è una criticità, con l’80% delle persone che ha dovuto ricorrervi a causa dei lunghi tempi d’attesa.

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha dichiarato che si stanno compiendo sforzi significativi per migliorare la situazione, concentrandosi sull’abbattimento delle liste d’attesa e sull’ottimizzazione dei servizi di pronto soccorso. Tuttavia, resta una forte dipendenza dal medico di base, suggerendo la necessità di potenziare la medicina territoriale.

In conclusione, il leader della Cisl, Luigi Sbarra, ha ribadito l’importanza di porre la sanità pubblica al centro dell’agenda nazionale, sottolineando la necessità di maggiori investimenti e di un cambiamento verso un sistema più prossimo, innovativo ed equo.

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Giovanni Currado

Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl. Giornalista e fotografo, autore di diversi reportage in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi

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