Sciopero Enel: lavoratori elettrici mobilitati per la difesa dell’azienda e dei dipendenti

L’8 marzo 2024, i lavoratori elettrici di Enel incroceranno le braccia in una mobilitazione promossa dalle categorie sindacali di Cgil,...

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L’8 marzo 2024, i lavoratori elettrici di Enel incroceranno le braccia in una mobilitazione promossa dalle categorie sindacali di Cgil, Cisl e Uil. L’iniziativa è considerata un atto di estrema responsabilità, poiché i dipendenti esprimono preoccupazione per la direzione che sta prendendo l’azienda energetica italiana.

Il motivo principale dello sciopero è la volontà di “salvare l’Enel dalle speculazioni finanziarie”, affinché l’azienda possa rimanere un motore essenziale nella giusta transizione energetica del paese. La mobilitazione è parte di una serie di azioni intraprese nei mesi scorsi in risposta a un progetto di ridimensionamento proposto da Enel, progetto che ha sollevato preoccupazioni tra i sindacati.

La nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil sottolinea che lo sciopero è un atto di responsabilità da parte di coloro che garantiscono il corretto funzionamento del servizio elettrico e che vedono il depauperamento di tale servizio giorno dopo giorno. I sindacati criticano i tagli del personale, specialmente nella distribuzione, sottolineando il servizio pubblico e la continuità del servizio elettrico nelle case degli italiani come aspetti a rischio.

Secondo i sindacati, manca un adeguato ricambio del personale e, al contrario, c’è l’intenzione di assumere personale esterno da altre società del gruppo Enel. Questo, affermano, potrebbe portare a un impiego di lavoratori non specializzati nella gestione della rete elettrica, mettendo a rischio la sicurezza e aumentando il rischio di incidenti.

Lo sciopero coinvolgerà l’intera giornata, con la fermata delle centrali termoelettriche che funzioneranno a regime ridotto.

I sindacalisti, tra cui Ilvo Sorrentino, Amedeo Testa e Marco Pantò, segretari nazionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil, esprimono preoccupazione per la direzione finanziaria che Enel sta intraprendendo, considerandola un tradimento della vocazione industriale dell’azienda.

Le principali criticità includono la riduzione degli investimenti nelle fonti rinnovabili, l’esternalizzazione di attività elettriche con possibili rischi per la sicurezza, e modifiche agli orari di lavoro senza un piano adeguato di assunzioni. Gli scioperi non sono rivendicazioni di aumenti salariali, ma una protesta contro le decisioni che potrebbero mettere a rischio sia i lavoratori che il servizio pubblico erogato da Enel.

In conclusione, i sindacati invitano tutti i lavoratori a partecipare allo sciopero e alle manifestazioni organizzate nelle principali sedi di Enel in ogni regione, per esprimere in modo compatto e forte la protesta contro le politiche aziendali.

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Maurizio Riccardi

Maurizio Riccardi

Fotografo, giornalista, direttore del Gruppo AGR, di cui fanno parte: l'agenzia fotografica AGR, il magazine online Agrpress.it, l'Archivio Riccardi, la sezione Audiovsivi / web e la sezione Comunicazione.Nasce a Roma nel 1960, si può dire nella camera oscura del padre, anche lui noto fotografo della "Dolce Vita". 

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