Scontri Pisa, Fumarola: «Ai giovani bisogna trasferire modelli positivi, non violenti. Chi ha sbagliato, deve pagare»

A seguito delle cariche della polizia alla manifestazione studentesca per la Palestina a Pisa, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha...

Daniela Fumarola Viminale Piantedosi
Daniela Fumarola - Foto Maurizio Riccardi © AGR

A seguito delle cariche della polizia alla manifestazione studentesca per la Palestina a Pisa, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha incontrato ieri al Viminale i vertici dei sindacati confederali, sottolineando che «siamo di fronte solo a casi isolati in corso di valutazione e non è mai intervenuto alcun cambio di strategia in senso più restrittivo della gestione dell’ordine pubblico». Peraltro, ha ricordato che «negli scorsi anni sono avvenuti accadimenti analoghi con incidenti ancor più gravi».

Quanto al richiamo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, riguardo alle manganellate sui ragazzi viste come un fallimento e non come un gesto di autorevolezza, Piantedosi ha detto di «condividere pienamente le parole del capo dello Stato». Il ministro è convinto che «l’autorevolezza delle forze di Polizia non si nutre dell’uso della forza ma affonda nel sacrificio di centinaia di caduti nella lotta al terrorismo e alla criminalità, nella leale difesa delle istituzioni democratiche anche negli anni più bui della Repubblica, nella capacità di accompagnare con equilibrio e professionalità lo sviluppo della società italiana». E «condivido – ha aggiunto – anche l’altro richiamo precedente del Presidente contro l’intollerabile serie di manifestazioni di violenza: insulti, volgarità di linguaggio, interventi privi di contenuto ma colmi di aggressività verbale, perfino effigi bruciate o vilipese».

Sul caso specifico di Pisa, come ha spiegato il ministro Piantedosi, è in corso un’indagine da parte della magistratura anche grazie alla documentazione messa subito a disposizione, completa di materiale video-fotografico realizzato dalla Digos durante la manifestazione, che sarà esaminata dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza per verificare in maniera approfondita quanto è accaduto.

«Abbiamo ringraziato il ministro Piantedosi per questa rapidità nel convocarci e messo in evidenza quanto l’episodio di Pisa sia condannato dalla nostra organizzazione. Abbiamo anche chiesto che si faccia luce e il ministro ci ha garantito che ci sono già procedimenti in atto per individuare le responsabilità. Abbiamo anche ribadito di aver fatto nostre le parole del presidente della Repubblica». Lo ha detto la segretaria generale aggiunta della Cisl, Daniela Fumarola, al termine dell’incontro al Viminale.

«Ai giovani – ha sottolineato Fumarola – bisogna assolutamente trasferire modelli e valori positivi, non violenti, perché non devono pensare che un diritto costituzionalmente previsto non possa essere esercitato».

«Le responsabilità vanno individuate, chi ha sbagliato – ha osservato la segretaria aggiunta della Cisl – deve pagare per quelle ferite inferte ai ragazzi, per il nostro Paese. Le forze dell’ordine sono un presidio fondamentale, lavorano spesso in condizioni difficili e sotto organico, ma ci mettono passione, impegno e professionalità e quindi abbiamo fatto una valutazione su come cercare di tutelare le persone che lavorano rinnovando contratti, mettendo a disposizione percorsi di formazione e riqualificazione, cercando di dotarli di strumenti che li mettono in condizione di lavorare serenamente».

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Maria Antonietta Conso

Maria Antonietta Conso

Classe 1996, giornalista pubblicista esperta in comunicazione e marketing e appassionata di temi sindacali.

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