Sindacati, doppio incontro Lavoro-Interno per Cgil Cisl e Uil

Questa mattina un primo faccia a faccia tra governo e parti sociali, sindacati e rappresentanti delle aziende, con sullo sfondo...

Foto Maurizio Riccardi © AGR
Matteo Piantedosi e i tre Segretari Confederali

Questa mattina un primo faccia a faccia tra governo e parti sociali, sindacati e rappresentanti delle aziende, con sullo sfondo la legge di Bilancio 2023.

L’incontro si è tenuto nel pomeriggio nella sede romana del ministero del Lavoro con la neo ministra Marina Calderone.

Riteniamo importante l’incontro tra Ministero del Lavoro e Parti sociali a pochi giorni dell’insediamento del nuovo governo. L’auspicio della Cisl è che sia il primo passo di un solido cammino partecipato” . Lo ha sottolineato il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra al termine dell’incontro con la ministra del lavoro Calderone.

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Molti i dossier da affrontare da subito nel solco di un rinnovato dialogo sociale che non è scontro tra interessi contrapposti ma attivo esercizio di responsabilità su obiettivi comuni. Abbiamo detto alla Ministra che bisogna definire un metodo di lavoro per un confronto strutturato e permanente, aprendo tavoli dedicati su difesa del potere di acquisto di salari, retribuzioni e pensioni indeboliti dall’aumento dei prezzi energetici, dei beni alimentari e di un’inflazione che ha toccato il 12%. È necessario che il governo adotti un nuovo provvedimento urgente per sostenere i redditi della famiglie, lavoratori dipendenti e pensionati, prorogando e rafforzando le misure contro il caro bollette. Bisogna poi affrontare la questione prioritaria della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in una visione concertata tanto nell’’inasprimento delle misure sanzionatorie quanto nell’investimento su prevenzione e formazione a cominciare dalla scuola. E’ importante aprire subito il tavolo di confronto politico sul tema della previdenza e delle pensioni per scongiurare lo scalone di 5 anni dal primo Gennaio 2023 e per restituire al sistema profili di equità , flessibilità , inclusività, stabilità delle regole. Pensioni di garanzia per giovani e donne, previdenza complementare, strutturalità e allargamento Ape sociale e flessibilità in uscita rimangono le nostre priorità. Altro dossier da aprire quello su politiche attive e ammortizzatori, cogliendo le opportunità previste dal Pnrr per governare questo forte disallineamento tra domanda e offerta , per rilanciare il lavoro sotto il profilo quantitativo e qualitativo, ancorandolo a forti interventi su formazione e crescita delle competenze. Su questi temi chiediamo si aprano tavoli mirati anche per giungere a risultati in vista della prossima legge di stabilità”, ha concluso Sbarra.

Nel pomeriggio i sindacati hanno incontrato anche il neo-ministro Matteo Piantedosi. L’incontro è stato chiesto dai sindacati con una lettera inviata al capo del Viminale: al centro della riunione il decreto che contiene la norma sui rave party.

Il decreto anti rave infatti dopo poco più di 48 ore dallʼapprovazione in Consiglio dei ministri e dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale, già potrebbe essere modificato. Sul tavolo almeno due criticità: lʼeccessiva genericità della norma per definire “lʼinvasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati” e la possibilità dʼintercettare (a causa della pena superiore ai 5 anni) anche adolescenti alla ricerca dei responsabili del reato.

Ho accettato subito la richiesta di incontro dei leader confederali per il ruolo fondamentale che le organizzazioni sindacali svolgono nella difesa dei diritti dei lavoratori e per lo sviluppo sociale ed economico del nostro Paese – ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al termine della riunione con i segretari generali – e ho avuto modo di ribadire – ha proseguito il titolare del Viminale – che la applicazione delle recenti misure adottate dal Governo è limitata alla specifica ipotesi della organizzazione dei rave party e che le nuove disposizioni non intaccano in nessun modo i diritti costituzionalmente garantiti, come quello di manifestare“, aggiungendo che “in ogni caso, in sede parlamentare, appoggerò qualsiasi modifica al testo normativo indirizzata nel senso di meglio precisare, qualora lo si ritenga necessario, i confini della nuova fattispecie penale”.

Abbiamo sottolineato al ministro dell’Interno Piantedosi quello che ci preoccupa nel decreto sui Rave – party: maglie interpretative troppo larghe, eccessiva discrezionalità per una fattispecie di reato estremamente dura e repressiva”. È quanto ha invece dichiarato il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, al termine dell’incontro. “Nel testo va quantomeno resa esplicita l’esclusione dell’applicabilità delle manifestazioni spontanee di natura sindacale, sociale o politica. Diritti riconosciuti dalla Costituzione negli articoli 17 e 39, che costituiscono pilastri fondamentali della nostra democrazia. Apprezziamo che il ministro Piantedosi abbia voluto incontrarci oggi per rassicurarci su questo punto. Ora bisognerà agire nel corso dell’iter di conversione parlamentare per modificare e ridare equilibrio a una misura che, al di là delle intenzioni del governo, oggi appare davvero troppo ambigua”.

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Maurizio Riccardi

Maurizio Riccardi

Fotografo, giornalista, direttore del Gruppo AGR, di cui fanno parte: l'agenzia fotografica AGR, il magazine online Agrpress.it, l'Archivio Riccardi, la sezione Audiovsivi / web e la sezione Comunicazione.Nasce a Roma nel 1960, si può dire nella camera oscura del padre, anche lui noto fotografo della "Dolce Vita". 

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