“Storia dei miei soldi” di Melissa Panarello presentato nella Biblioteca di Sacrofano Al Tempo Ritrovato

È stato presentato sabato 13 aprile 2024 presso la Biblioteca Comunale di Sacrofano (RM) “Al Tempo Ritrovato” il libro di Melissa Panarello Storia dei miei soldi (Bompiani, 2024),...

Melissa Panarello e Madia Mauro
Melissa Panarello con Madia Mauro (foto Petra Wendt)

È stato presentato sabato 13 aprile 2024 presso la Biblioteca Comunale di Sacrofano (RM) “Al Tempo Ritrovato” il libro di Melissa Panarello Storia dei miei soldi (Bompiani, 2024), entrato nella dozzina finalista del Premio Strega 2024.

L’autrice ha dialogato con la giornalista ed esperta di comunicazione Madia Mauro ed ha risposto anche ad alcune domande di Viviana Verbaro (giornalista Rai), presente fra il pubblico.

Gabriella Gandellini (consigliera con Delega alla Scuola del Comune di Sacrofano) ha curato la lettura di alcuni brani del libro.

Presente la Libreria Piantaparole (via Giulio Frascheri 73, in zona Labaro).

«Ti porto i miei estratti conto. Altro che romanzi, è lì che trovi le storie della gente. È così che conosci le persone, da cosa scappano e da cosa si sono fatte sedurre; se vuoi conoscere il passato e il futuro è lì che devi guardare, lascia perdere le stelle, le carte, le linee della mano» (Melissa Panarello, Storia dei miei soldi, Bompiani, Milano, 2024)

«Quando restiamo a lungo soli popoliamo il vuoto di fantasmi» (Guy de Maupassant, L’Horla, 1887)

«But they’ll never know the pain of living with a name you neverr owned» (Nina Simone, Stars)


A raccontarci questa storia è una scrittrice, resa famosa quando era molto giovane da un audace romanzo nel quale metteva in scena se stessa. Ora è una donna adulta, ha costruito una famiglia e le sembra di aver compreso che scrivere per lei è stato il frutto di un’urgenza ora sopita. Tuttavia, la vita si incarica di dimostrarle che per conoscersi veramente occorre trovar lo specchio in cui guardarsi e mette sul suo cammino Clara, l’attrice che quindici anni avanti è stata il suo doppio nel film tratto da uno fra i suoi romanzi. Clara è ancora bella, ma i suoi grandi occhi verdi a tratti diventano laghi di vergogna; Clara ha fame ma deglutisce con fatica; Clara non ha più soldi, e trova il coraggio per chiederli a chi incontra. Più di tutto, Clara ha bisogno di raccontare la sua storia e improvvisamente questa diventa una missione che le riguarda entrambe. Per le due protagoniste comincia un viaggio che si dipana sulle tracce del solo alimento che – assieme alla passione – può consentirci di diventare chi siamo: i soldi. 

Dopo aver osato mettere al centro delle sue pagine il desiderio femminile, Melissa Panarello scrive il suo romanzo più autentico e intenso che si propone di indagare un altro grande tabù: quello del denaro fra le mani di una donna. La figura di Clara T. si staglia in queste pagine come un’antica divinità divorata dal suo stesso amante, e con voce ferma racconta le ustioni che il successo e la ricchezza lasciano sulla pelle di chi li attraversa, le trappole che la giovinezza tende a chi è più fragile, il privilegio e la dannazione del talento.

Melissa Panarello, nata a Catania, vive e lavora a Roma. È autrice di romanzi e saggi, e agente letterario. All’età di diciassette anni esordisce con Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire (Fazi, 2003), divenuto in breve tempo un caso letterario, e che Luca Guadagnino trasforma in un film di successo. Collabora con varie testate e dal 2011 ha una rubrica sul settimanale «Grazia». Nello stesso anno collabora con Alice Pasquini alla realizzazione della graphic novel Vertigine (BUR) ed esce il suo secondo saggio, declinato in forma di inchiesta In Italia si chiama amore (Bompiani). Del 2013 è La bugiarda(Fandango Libri), uno spietato racconto adolescenziale. È stata nel cast tv del programma Victor Victoria, in cui faceva i tarocchi agli ospiti: studiosa e appassionata di astrologia, ha pubblicato 2015 un anno d’amore. Oroscopo sentimentale per ragazze sveglie (Mondadori, 2014). Fra gli altri libri ricordiamo L’odore del tuo respiro (Fazi, 2005), In nome dell’amore (Fazi, 2006), Bocciolo di rosa (Borelli, 2009), Tre (Einaudi, 2010), Il primo dolore(La nave di Teseo, 2019), Cuori arcani (Mondadori, 2020), Lisa Morpurgo(Perrone, 2021), Gli strani gatti di Brunilde Saltamerenda (Mondadori Electa, 2022), Girl power. Planner per diventare te stessa (Demetra, 2023), La palla (Gallucci La Spiga, 2024). Ha scritto e interpretato i podcast “Love Stories”, “C’era una volta e c’è ancora” e “Pornazzi”. Ha collaborato, fra gli altri, con «Il Fatto Quotidiano», «Max», «Sette» e «Il Giornale».

Storia dei miei soldi di Melissa Panarello, pubblicato da Bompiani (Milano) nella collana “Narratori italiani” – copertina… proseguire; pp. 208 -, presentato da Nadia Terranova nell’ambito dei titoli proposti al Premio Strega 2024 dagli Amici della Domenica – motivazione: «Vent’anni fa una scrittrice ha pubblicato un romanzo che era una favola sull’amore, sulla solitudine, sulla ricerca di sé attraverso il corpo. Era adolescente, ed era anche una scrittrice: non lo si diventa a un’età, lo si nasce – però, siccome era giovane, quel romanzo testimoniava la sua gioventù. Scatenò clamore perché testimoniava anche un’epoca in cui si riteneva inaccettabile che gli adolescenti avessero una vita sessuale che sfuggiva alle proiezioni degli adulti, fu definito immorale e scandaloso, allora non andavano di moda hashtag o cordoni contro le aggressioni misogine, e la scrittrice tradotta in tutto il mondo attirò le peggiori, cavandosela sempre senza lagne e con eleganza. Vent’anni dopo, la scrittrice è sempre una scrittrice, e a differenza di tanti che smaniano per il successo non ha mai dovuto inseguirlo, piuttosto si è concessa il lusso di non abbandonare l’unica avventura realmente audace della sua vita: essere sé stessa. […] Così, Storia dei miei soldi risulta un romanzo magnifico, scivoloso e sapiente, che gioca con il grottesco, con il doppio letterario, con l’autofinzione, scritto dalla voce saggia di una donna capace di abbracciare la bambina che non smetterà mai di portare dentro. Una voce insieme millenaria e infantile, e perciò, senza necessità di pose o travestimenti, semplicemente e naturalmente magica» – e disponibile in libreria dallo scorso febbraio, è stato presentato presso la Biblioteca di Sacrofano “Al Tempo Ritrovato” sabato 13 aprile 2024.

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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