Verrà proiettato giovedì 23 luglio 2026 alle ore 21.00 presso La Villetta Social Lab a Roma – via degli Armatori, 3 (in zona Garbatella) – il documentario NN-Non Noto, realizzato dall’attrice e scrittrice di origine etiope e naturalizzata italiana Tezetà Abraham, e che mira a sensibilizzare sul tema dell’inclusione, sull’immigrazione e sui diritti connessi alla cittadinanza. L’autrice dialogherà con Gabriele Ragonesi.
«Voglio davvero provare a capire se e come l’assenza di integrazione possa aver scalfito e modificato le vite di questi ragazzi, sotto molteplici punti di vista. L’idea è quella di sviluppare un documentario che riveli gli intrecci storici, quelli legislativi, a partire dal dopoguerra» (Tezetà Abraham)
«Sin dai banchi di scuola ho sempre avuto la curiosità di approfondire la Storia dell’Etiopia, il Paese delle mie origini; ma stranamente, alle superiori, la Storia si è fermata alla fine della Prima guerra mondiale. Un accenno della Seconda, ed era finito l’anno scolastico. Credevo fosse successo solo alla mia classe. Crescendo, scopro che non è un caso isolato» (T. Abraham)
«C’è ancora un piccolo gruppo di eritrei discendenti da italiani che reclama la cittadinanza, ma non può dimostrare la paternità, semplicemente perché i padri di allora, anche se avessero voluto farlo, non potevano riconoscerli e non hanno lasciato documenti. Non ce n’è traccia. E sui registri di Asmara, all’Ambasciata di Asmara, e per l’anagrafe – sia eritrea sia italiana – queste persone sono figlie di NN, cioè di padre ignoto»; «Non sono stati i padri a non riconoscere i figli. È stata l’Italia a non permettere che, anche chi lo avrebbe voluto, lo riconoscesse. Così come, anche oggi, l’Italia non permette che i ragazzi italiani di altre origini nati e cresciuti qua siano italiani. È la stessa cosa, è un filo che continua»; «La legge sulla cittadinanza che abbiamo non nasce dal nulla. È proprio intrisa di colonialismo»; «Le nostre vite dipendono da queste leggi, che a loro volta dipendono da governi altalenanti e da vicende e legislature difficili. E non restiamo in mezzo, siamo presi in mezzo a tutte queste dinamiche»; «Se tu sei la persona alla quale interessa questa riforma e dall’altra parte l’interlocutore è quello che fomenta, perché il suo interesse principale è quello di fomentare odio contro di te, vederti e indicarti come nemico, è difficile trovare delle soluzioni; perché la politica dovrebbe essere l’arte della mediazione, mentre, invece, questa è una dinamica del tipo amico-nemico, del tipo “non voglio parlare con te, perché sei tu il problema. Non sono interessato a trovare delle soluzioni per risolvere i tuoi problemi, perché tu sei il problema”»; «La sfida è convincere le persone del fatto che è urgente votare, del fatto che nessun altro tentativo è riuscito, ed iniziare a scalfire questa statua di ghiaccio, che è il desiderio di mantenere un’Italia “pura”, là dove non lo è»; «Alla fine siamo sempre come stranieri. Puoi avere dieci passaporti, puoi avere questo o quell’altro, ma noi siamo sempre come stranieri»; «Guarda quanto noi effettivamente abbiamo bisogno del riconoscimento di un pezzo di carta. Siamo più carta che carne. Siamo più carta che spirito. Più carta che anima. Questo discorso che facciamo, dei traumi, del peso addosso, dei chili che ci portiamo dentro e sulle spalle… Tutte queste cose qua. Il tutto per una parola scritta sulla carta d’identità» (testimonianze tratte da NN-Non Noto di Tezetà Abraham)
NN-Non Noto è il documentario – promosso con il crowdfunding – realizzato da Tezetà Abraham con l’obiettivo di far riflettere sulle connessioni fra le leggi sulla cittadinanza e gli episodi della storia coloniale italiana in Eritrea, Etiopia, Somalia e Libia.
L’attrice e scrittrice, a Roma nel 1990 – ovverosia da quando aveva cinque anni – è diventata cittadina italiana dopo diciannove anni. Il percorso fra la burocrazia e le lotte per ottenere i diritti sovente negati, l’hanno indotta a dar vita al documentario NN-Non Noto con un unico obiettivo: sensibilizzare sul tema dell’inclusione, sull’immigrazione e sui diritti connessi alla cittadinanza.
In giro per Roma con una macchina da presa Tezetà Abraham dà voce a coloro i quali/le quali ben conoscono l’argomento cittadinanza ed immigrazione, e mette assieme docenti universitari come Angelica Pesarini, la scrittrice italo-etiope Gabriella Ghermandi, l’italo-eritreo Giuseppe Zigliotti – nato a Segheneiti -, il giornalista italo-eritreo Vittorio Longhi, ma anche persone comuni che hanno incontrato grosse difficoltà per ottenere la cittadinanza. Ad accompagnar le interviste troviamo video, dati sulla campagna coloniale, sulle leggi razziali, sull’Italia del dopoguerra, sull’Italia della legge Turco- Napolitano (1998), la politica che porta alla legge Bossi-Fini (2002), la legge 91 sulla cittadinanza del 1992, i tentativi – tutti falliti – di modificarla.
Il documentario NN-Non Noto di Tezetà Abraham – già proiettato a Roma – presso il Museo della Civiltà, Lucha y Siesta, Sparwasser al Pigneto, Casa della Memoria e della Storia, Biblioteca Goffredo Mameli al Pigneto, WeGil a Trastevere -, a Firenze – presso lo Spazio Alfieri -, a Parma – presso il Cinema D’Azeglio d’essai, nell’ambito della XXIV edizione del Festival Ottobre Africano, organizzato dall’Associazione Culturale Le Réseau in collaborazione con la Fondazione Pizzarotti, la Biblioteca Ilaria Alpi, il Ristorante Ror, lo Spazio Baobab e con il contributo del Comune di Parma -, a Bologna ed a Milano, verrà proiettato – ad ingresso libero – presso La Villetta Social Lab giovedì 23 luglio 2026.








