E’ stata inaugurata venerdì 11 settembre 2026 presso il mudaC│ museo delle arti Carrara – via Canal del Rio, 3 A – la mostra The Redemption of Nature di Stefano Cerio, artista che lavora con fotografia e video, le cui opere sono state esposte nei più importanti musei italiani ed internazionali.
Curata dalla storica dell’arte Angela Madesani, sarà aperta al pubblico fino a domenica 10 gennaio 2027. L’anteprima stampa si è svolta giovedì 10 settembre.
L’esposizione sarà accompagnata da un libro pubblicato da Quodlibet. Il progetto è stato aggiudicato dal Comune di Carrara ed è sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
The Redemption of Nature nasce da una ricerca inedita condotta da Stefano Cerio sui territori del Mediterraneo segnati dai grandi incendi degli ultimi anni. Fra Pantelleria, la Riserva dello Zingaro e Monte Cofano in Sicilia, e la zona del Montiferru nell’oristanese in Sardegna, l’artista ha seguito nel tempo le tracce lasciate dal fuoco concentrando il proprio sguardo non tanto sulla distruzione, quanto sulla capacità della natura di rigenerarsi e di riconquistare lentamente i propri spazi, documentando il fenomeno della successione ecologica.
La mostra al mudaC presenta dodici fotografie di grande formato e un’opera video. Le immagini restituiscono paesaggi sospesi e silenziosi, dove i segni della combustione convivono con i primi indizi della rinascita: tronchi anneriti dai quali riaffiorano nuovi germogli, palme carbonizzate che tornano a vegetare, arbusti e fichi d’India che ricominciano a crescere, formazioni micologiche che si sviluppano sugli ulivi bruciati. Più che documentare la catastrofe, Cerio osserva il momento in cui la natura torna a manifestare la propria forza vitale.
Come già nei precedenti cicli Aquila e Brenva, anche in questo progetto l’artista interviene sul paesaggio con un gesto dal forte valore simbolico. A Pantelleria utilizza il Phos-Chek, il ritardante antincendio impiegato per rallentare l’avanzata delle fiamme, estendendone digitalmente il caratteristico colore rosso e trasformandolo in un elemento visivo che attraversa il paesaggio. L’azione introduce una dimensione sospesa e straniante che si inserisce nel dialogo tra artificio e natura, da sempre al centro della sua ricerca.
A completar la mostra un video realizzato con riprese aeree tramite drone. I colori sono abbassati fino a sfiorare il monocromo e il paesaggio appare attraversato soltanto dal suono del vento. Anche qui, al senso della perdita e della devastazione si accompagna quello di una lenta e ostinata rinascita.
Figura fra le più originali della fotografia contemporanea italiana, Stefano Cerio sviluppa da oltre quindici anni una ricerca al confine fra documento e costruzione visionaria. Dai luna park ed acquapark di Night Games, alle installazioni gonfiabili di Aquila, fino al ghiacciaio della Brenva, i suoi lavori riflettono sulle trasformazioni del paesaggio e sulle conseguenze dell’intervento umano. In The Redemption of Nature il tempo sospeso che da sempre contraddistingue le sue immagini lascia spazio al tempo lento ed inesorabile della natura, alla sua capacità di resistere e ricominciare.
Stefano Cerio (Roma, 1962) vive e lavora fra Roma e Parigi. Dal 2001 lavora nell’ambito della fotografia di ricerca e del video, sviluppando un’indagine sui luoghi del divertimento, del turismo e della rappresentazione collettiva, spesso privati della presenza umana. Nel corso della sua carriera ha esposto in numerosi musei, fondazioni e gallerie sia in Italia sia all’estero. Fra le sedi che hanno presentato il suo lavoro ricordiamo MAXXI di Roma e MAXXI L’Aquila, Fondazione Forma a Milano, Museo MADRE, Museo Pignatelli e Studio Trisorio (Napoli), CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia e Noire gallery (Torino), Pron galerie e l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Nrw di Dusseldorf e Palazzo Collicola a Spoleto. I suoi progetti sono stati pubblicati da importanti editori, fra cui Quodlibet, Contrasto e Hatje Cantz.
Angela Madesani, storica dell’arte e curatrice indipendente, è docente di Storia dell’Arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara e di Storia della Fotografia presso l’Istituto Europeo di Design di Milano. E’ autrice di numerosi volumi di studio e di monografie di importanti artisti. Ha curato molteplici mostre presso istituzioni pubbliche e private sia italiane sia straniere. Fra i suoi più recenti contributi Rilievi. 39 artisti italiani contemporanei in rapporto alla fotografia (Christian Marinotti edizioni).
Il mudaC | museo delle arti Carrara è un’istituzione culturale dedicata alle arti contemporanee del Comune di Carrara. Dal 2012 ha sede negli oltre 1.200 mq dell’ex convento seicentesco di San Francesco, dove è esposta una collezione permanente con opere provenienti dalle Biennali Internazionali di Scultura dal 1957 al 1973 e dal 2006 al 2010, oltre ad opere di recente acquisizione, testimonianza del forte legame della città con la produzione artistica e con la lavorazione del marmo. Le opere di artiste e artisti di fama internazionale, documentano linguaggi e tecniche dalla seconda metà del Novecento fino ad oggi e includono scultura, disegno, installazione, film, video e fotografia. Fra i molti artisti/artiste presenti in collezione: Yuri Ancarani, Chiara Camoni, Andrea Branzi, Nunzio, Jannis Kounellis, Remo Salvadori, Grazia Toderi, David Tremlett, Alberto Viani, Giuliano Vangi, Fabio Viale, Gilberto Zorio.
Il mudaC è un museo di comunità ed organizza attività culturali ed espositive, laboratori educativi dedicati alle scuole, incontri aperti al pubblico che coinvolgono istituzioni e associazioni della città di Carrara e del suo territorio. Particolare attenzione è rivolta alla rilettura in chiave contemporanea delle peculiarità storico-artistiche della cultura locale, affiancate da attività educative connesse alle mostre temporanee ed alla collezione permanente. Il mudaC, Museo di Rilevanza Regionale dal 2020, fa parte della Rete del Contemporaneo dei musei della Regione Toscana ed è membro della rete ICOM International Council of Museums.
La mostra fotografica di Stefano Cerio The Redemption of Nature, a cura di Angela Madesani, rimarrà aperta al pubblico presso il mudaC | museo delle arti di Carrara fino a domenica 10 gennaio 2027 (orari del mudaC: dal 1° giugno al 14 settembre dal martedì alla domenica ore 17.00 – 20.00, venerdì ore 18.00 – 22.00, mercoledì e giovedì ore 9.30 – 12.30; dal 15 settembre al 31 maggio dal martedì alla domenica ore 9.30 – 12.30 e 15.00 – 18.00; chiuso il lunedì, il 1° novembre, il 25 e 26 dicembre, il 1° ed il 6 gennaio, nei pomeriggi – ore 15.00-18.00 – del 24 e del 31 dicembre).








