La stagione cinematografica entra nel vivo con uno dei titoli italiani più discussi e attesi del momento: in uscita nelle sale il 10 settembre 2026, distribuito da Be Water Film in collaborazione con Europictures, Serpenti rappresenta un appuntamento imperdibile per chi cerca nel cinema una visione spietata, provocatoria e fuori dagli schemi.
Fresco di presentazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film segna l’incontro artistico tra la regia di Roberto De Paolis e la scrittura affilata di Damiano e Fabio D’Innocenzo, autori della sceneggiatura, capaci ancora una volta di mettere a nudo le ipocrisie della società contemporanea con il loro inconfondibile stile.
La trama racconta di Paolo Marra (Leonardo Lidi), un uomo che ha ucciso sua moglie senza un perché e, divorato dal senso di colpa, decide di costituirsi: vuole pagare per ciò che ha fatto, scontare la sua pena, restituire dignità alla donna che ha ucciso e, forse, anche a sé stesso; tuttavia, quello che dovrebbe essere un gesto semplice e definitivo si trasforma in un calvario terribile e surreale. Tra poliziotti distratti, avvocati zelanti, cartomanti e intricati cavilli burocratici, nessuno sembra disposto a prendere sul serio le sue intenzioni. Paolo si ritrova così intrappolato in un paradosso kafkiano: lui ha confessato un omicidio, vuole essere arrestato, ma non riesce in alcun modo a farsi prendere. Mentre cerca disperatamente di espiare la propria colpa, Paolo diventa il perfetto capro espiatorio di una società grottesca e paradossale, capace di ignorare persino chi chiede di essere punito e vuole disperatamente redimersi.
La pellicola si sviluppa come una commedia grottesca e satirica dal ritmo surreale, capace di oscillare continuamente tra l’assurdo e il dramma morale. La storia mette in scena una fitta rete di relazioni tossiche, ambizioni soffocate e meschinità quotidiane che finiscono per stritolare i protagonisti proprio come le spire di un rettile.
Ad animare questo affresco cinico e graffiante c’è un cast d’eccezione che riunisce alcuni dei volti più talentuosi del panorama nazionale: Alessandro Borghi, Pietro Castellitto, Valeria Golino e Leonardo Lidi. Ciascun interprete regala una prova viscerale, incarnando personaggi sgradevoli eppure tragicamente umani.
Scritto dai gemelli D’Innocenzo, ormai considerati gli “enfants terribles” del nuovo cinema d’autore italiano, lo script è nato con l’intento dichiarato di rifiutare i rassicuranti canoni della commedia tradizionale: i due fratelli, cresciuti nella periferia romana senza una formazione accademica formale e approdati alla regia e alla scrittura dopo aver svolto i lavori più disparati, hanno infuso nel testo quel sapore crudo e senza filtri che caratterizza tutta la loro poetica, lasciando al regista De Paolis e agli attori ampio margine di improvvisazione per spingere ogni scena al limite dell’assurdo.
L’accoglienza calorosa ricevuta al festival lagunare ha acceso i riflettori su una pellicola che punta a dividere il pubblico e far discutere.
Con Serpenti, il team creativo non cerca la strizzatina d’occhio allo spettatore, ma offre un ritratto spietato delle miserie umane che utilizza il grottesco come lente d’ingrandimento per interrogare la nostra coscienza. L’esperienza al buio della sala si preannuncia dunque come un viaggio senza paracadute, ideale per chiunque voglia farsi spiazzare da un cinema italiano finalmente audace, viscerale e privo di compromessi.








