Ultime due settimane per la mostra di Alessio Serpetti Sogni, ombre, misteri a Palazzo Chigi ad Ariccia

Sarà visitabile fino a domenica 28 maggio 2023 la mostra di Alessio Serpetti “Sogni, ombre, misteri” presso palazzo Chigi ad...

opera di Alessio Serpetti
"Il canto della notte" (particolare)

Sarà visitabile fino a domenica 28 maggio 2023 la mostra di Alessio Serpetti “Sogni, ombre, misteri” presso palazzo Chigi ad Ariccia (RM).

Arte grafica tra iperrealismo e simbolismo. Alessio Serpetti continua a stupisce pubblico e critica. Sogni, ombre, misteri a Palazzo Chigi di Ariccia. Un viaggio fra iperrealismo e simbolismo nel solco della grande tradizione figurativa.

La mostra di Alessio Serpetti Sogni, ombre, misteri a Palazzo Chigi di Ariccia, inaugurata da Vittorio Sgarbi, sta affascinando pubblico e critica. In corso a Palazzo Chigi, ad Ariccia, fino a domenica 28 maggio 2023 la mostra personale di arte grafica del Maestro Alessio Serpetti dal titolo Sogni, ombre, misteri.

L’esposizione, a cura della professoressa Rita Bernini, è stata inaugurata lo scorso 25 marzo alla presenza del sottosegretario alla Cultura e critico d’arte Vittorio Sgarbi, del sindaco di Ariccia Gianluca Staccoli e del conservatore di Palazzo Chigi Francesco Petrucci, il quale ha sottolineato come la mostra di A. Serpetti stia riscuotendo a Palazzo Chigi un particolare gradimento dovuto alla duplice natura dell’artista «contemporaneo, figlio del proprio tempo che utilizza linguaggio e tecniche tradizionali».

Si tratta di una mostra suddivisa in quattro sezioni che iniziano con un «iperrealismo dai tratti allegorici», particolare messo in evidenza dalla curatrice R. Bernini, la quale, a sua volta, ha rilevato come Serpetti, «nelle sue varie fasi, abbia come denominatore comune le radici nel simbolismo italiano».

«Quello che vedo nei lavori di Serpetti è la grande capacità di stabilire lo spazio. In questo molto vicino a Alberto Martini», ha detto V. Sgarbi. «Gli esordi sono molto classici. Dando vita a un mondo che si muove tra citazioni e elementi legati al surrealismo. Tra le cose più belle c’è un trittico in carboncino Le anime nascoste della notte. Queste visioni, riferimenti e fonti si legano a una forte attrazione per l’architettura e deve evocare silenzio, tormento, notte, nostalgia per quello che non ha vissuto ma potrebbe aver vissuto».

A conferma delle letture dei critici, le parole dell’artista che, a latere dell’inaugurazione, ha dichiarato di aver tratto ispirazione «dall’espressività dei motivi onirici, dando cioè importanza alle immagini della sfera notturna», ma anche «da fonti letterarie, dalle suggestioni cinematografiche e dalle ambientazioni scenografiche di derivazione teatrale».

Di qui l’ulteriore annotazione sul  ricorso ai simboli  che  «veicolano significati profondi e nascosti attraverso elementi ricorrenti che arricchiscono la dimensione misteriosa e fantastica di composizioni che ci parlano nella lingua del sogno proprio attraverso la simbologia di questi elementi: ecco allora le maschere, simbolo di dualismo, spesso riflesse nello specchio che a sua volta riflette l’interiorità dell’animo umano, o in dialogo con una fanciulla in un rapporto tra finzione e realtà, o ancora le metamorfosi, o il motivo delle rovine architettoniche e della vanitas, che alludono certamente alla transitorietà della vita terrena, quindi alla caducità umana».

 

Alessio Serpetti (Roma, 1975) a soli nove anni comincia a studiare tecniche grafiche e pittoriche con Carlo Marcantonio (1923-2003) dapprima presso l’Accademia Prenestina del Cimento, poi alla Scuola d’Arte “Casa Romana”. Dopo la Maturità artistica consegue il Diploma Accademico di Scenografia presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma e inaugura il suggestivo ciclo delle Vedute di scena (capricci scenografici in b/n realizzati a carboncino); quindi, orienta la sua ricerca verso un simbolismo onirico e surreale avviando la raffinata collezione L’Arte del Sogno. Da alcuni anni si dedica all’incisione (acquaforte) per delineare poetiche visioni fra classico ed allegorico che include nella raccolta dei Notturni arcani. Presente alle Biennali di Chianciano (2011), Roma (2012), Londra (2013), Barcellona (2015), alla Triennale di Roma (2011 e 2017), al Premio Sulmona (2015) e ad altri importanti eventi internazionali – curati, fra gli altri, da Vittorio Sgarbi, Paolo Levi, Giorgio Di Genova, Daniele Radini Tedeschi, Elena Gollini – nel 2017 vince (ex-aequo) il Premio della 5a Biennale dell’Incisione Contemporanea “Città di Bassano del Grappa”. Le sue opere sono state esposte presso prestigiose sedi museali e istituzionali, ville, palazzi storici e gallerie in Italia e all’estero, fra cui ricordiamo Gipsoteca e Museo Canoviano di Possagno; Palazzo Valmarana Braga di Vicenza; Palazzo Giustinian-Faccanon di Venezia; Palazzo Pepoli Campogrande di Bologna; Museo Casa di Dante e Museo Bellini di Firenze; Art Museum di Chianciano; Palazzo Leonetti Luparini di Spoleto; Palazzo Orsini di Bomarzo; Sale del Bramante, Complesso dei Dioscuri al Quirinale e Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma; Chelsea Old Town Hall, Pall Mall Gallery e Royal Opera Arcade Gallery di Londra; Museo Europeo d’Arte Moderna di Barcellona.

 

La mostra di Alessio Serpetti Sogni, ombre, misteri rimarrà aperta al pubblico – ad ingresso libero – fino a domenica 28 maggio 2023 (orario: da martedì 16 a domenica 21 e da martedì 23 a domenica 28 maggio, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30; lunedì 22 chiuso).

 

 

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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