Ultimi giorni per Che Disastro di Commedia al Nuovo Teatro Orione

Sarà ancora in scena da giovedì 23 febbraio 2023 al Nuovo Teatro Orione – Via Tortona, 7 – lo spettacolo...

Sarà ancora in scena da giovedì 23 febbraio 2023 al Nuovo Teatro Orione – Via Tortona, 7 – lo spettacolo di Henry Lewis, Jonathan Sayer e Henry Shields “Che Disastro di Commedia”, traduzione di Enrico Luttmann, regia di Mark Bell, ed interpretato da Stefania Autuori, Matteo Cirillo, Viviana Colais, Valerio Di Benedetto, Massimo Genco, Alessandro Marverti, Igor Petrotto e Marco Zordan.

Un grande successo internazionale che prima della pandemia è andato in scena in contemporanea in varie capitali europee: Londra, Parigi, Varsavia, Budapest, Atene e Roma.

In Italia, all’inizio del 2020, era al suo quarto anno consecutivo di tournée (dopo il debutto del dicembre 2016). Nella sola stagione 2018/19 la commedia ha attraversato otto regioni (Lazio, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Molise), è andata in scena in ventinove teatri (fra cui due in Svizzera), ha fatto registrare ventidue en plein di pubblico ed è stata vista da circa trentaduemila spettatori.

Dopodiché, come purtroppo è noto, l’emergenza sanitaria connessa alla pandemia Covid-19 portò alla chiusura di tutti i teatri (da marzo a giugno 2020, e poi nuovamente dalla fine di ottobre del 2020 alla metà di maggio del 2021)

Dopo il grande ritorno nella stagione 2021-22 (aprile 2022 al Teatro Parioli), lo spettacolo ha debuttato al Nuovo Teatro Orione lo scorso 2 febbraio, andando in scena per quindici repliche (da giovedì 2 a domenica 19 febbraio). Le ultime cinque saranno da giovedì 23 a domenica 26 febbraio.

«Questo spettacolo, The Play That Goes Wrong, è nato nel 2012, in un piccolo teatro all’interno di un pub di Londra che si chiama The Old Red Lion. Con un massimo di sessanta spettatori a sera e una scenografia “costruita” dagli attori stessi, questo spettacolo ha avuto un tale successo da debuttare poi in prima mondiale nel 2014 ­al Duchess The­atre di Londra […]. La commedia è stata scritta da Jonathan Sayer, Henry Shields e Henry Lewis, appositamente per la Compagnia Mischief Theatre. Mi chiesero di farne la regia, perché molti spunti contenuti nella commedia, provengono proprio dal mio lungo lavoro fatto con loro, come allievi-attori alla LAMDA (London Academy of Music & Dramatic Art). Sono immensamente riconoscente alla Mischief Theatre per questo! È la Compagnia più determinata con cui abbia mai lavorato e il successo della commedia è frutto dell’impegno, della tenacia e del talento comico degli attori. Lo spettacolo ha avuto sette mesi di tournée, in tutto il Regno Unito ed io ho diretto due cast che hanno sostituito, nel tempo, la Compagnia originale […], così come anche i cast internazionali in Ungheria, Australia, Francia […] Come a Londra, ho il privilegio di lavorare con attori di grande talento che si impegnano seriamente e quello che vedrete sarà frutto della loro abilità, dedizione e capacità di essere “stupidi”! Non sottovalutate quest’ultima cosa, si tratta di una capacità straordinaria e rara. Io ho solo aiutato» (Mark Bell)

Che Disastro di Commedia narra la vicenda di una compagnia teatrale amatoriale che, dopo aver ereditato improvvisamente una ragguardevole somma di denaro, tenta di produrre un ambizioso spettacolo che ruota attorno ad un misterioso omicidio commesso nel West End negli anni Venti.

Il racconto prende forma fra una scenografia che implode a poco a poco su se stessa ed attori strampalati che, con estro e inventiva, provano goffamente a parare i colpi dei vari tragicomici inconvenienti che si intromettono fra loro ed il copione, tanto da non lasciare spazio a nient’altro che a incontenibili risate e divertimento travolgente. Fra paradossi e colpi di scena, gli attori non si ricordano le battute, le porte non si aprono, le scene crollano, gli oggetti scompaiono e riappaiono altrove. Tutto è studiato fin nei minimi dettagli con smaliziato umorismo senza mai risultare artefatto o demenziale.

Il ritmo incessante dello spettacolo, se da un lato coinvolge il pubblico in un impetuoso vortice di ilarità, dall’altro manifesta la grande fatica fisica che i protagonisti mettono in gioco per rappresentare i disastri che si accumulano in un crescendo senza controllo. Da applauso le performances degli otto protagonisti, un cast di istrionici professionisti dalla grandissima abilità nel padroneggiare i tempi comici di recitazione, nel passare continuamente, con grande camaleontismo, da un registro recitativo all’altro, riuscendo così a trasformare la commedia in un vero e proprio gioiellino che porta con sé l’inconfondibile profumo dell’«evergreen».

Il regista inglese Mark Bell mette in scena lo spettacolo The Play That Goes Wrong (in italiano, Che Disastro di Commedia) nato nel 2012 in un piccolo teatro all’interno di un pub di Londra, The Old Red Lion, con un massimo di sessanta spettatori a sera e una scenografia “costruita” dagli attori stessi. Questo spettacolo ha avuto un tale successo da debuttare poi in prima mondiale nel 2014 al Duchess Theatre di Londra.

Molti i riconoscimenti ottenuti: due Olivier Awards, un WhatOnStage Award, un BroadwayWorld Uk, un Premio Molière, un Tony Award e un Drama Desk.

Scritta da Jonathan SayerHenry Shields e Henry Lewis, appositamente per la Compagnia Mischief Theatre, è stata tradotta e portata in oltre venti Paesi – sempre diretta da Mark Bell – sbarcando anche in Australia, in Nuova Zelanda e, negli Stati Uniti, a Broadway (prodotta da J.J. Abrams, al suo debutto nel mondo del teatro).

 

Che Disastro di Commedia di Henry Lewis, Jonathan Sayer e Henry Shields – regia: Mark Bell; traduzione: Enrico Luttmann; interpreti: Stefania Autuori, Viviana Colais, Marco Zordan, Matteo Cirillo, Valerio Di Benedetto, Massimo Genco, Alessandro Marverti, Igor Petrotto; produzione: AB Management – rimarrà in scena al Nuovo Teatro Orione fino a domenica 26 febbraio 2023 (orario: giovedì 23 e venerdì 24 febbraio, ore 21.00; sabato 25, ore 17.00 e 21.00; domenica 26, ore 17.00).  

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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