Un ricordo di Henry Mancini nel centenario della sua nascita

Cento anni fa nasceva il grande musicista, compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore americano, autore delle musiche di La storia di Glenn...

Audrey Hepburn
"Moon River" cantata da Audrey Hepburn in "Colazione da Tiffany" di Blake Edwards

Cento anni fa nasceva il grande musicista, compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore americano, autore delle musiche di La storia di Glenn Miller di Anthony Mann, Colazione da TiffanyI giorni del vino e delle roseLa Pantera RosaHollywood PartyS.O.B. e Victor Victoria di Blake Edwards, L’infernale Quinlan di Orson Welles, Hatari! di Howard Hawks, Sciarada Due per la strada di Stanley Donen, Gli occhi della notte di Terence Young, I cospiratori di Martin Ritt.

Nato a Cleveland – in Ohio – nel 1924 (è morto nel giugno del 1994, ergo nel 2024 viene ricordato non solo per il centenario della sua nascita, ma anche per il trentennale della sua scomparsa), figlio di immigrati italiani, Enrico Nicola Mancini – meglio noto come Henry Mancini – studia musica a New York e, dopo la Seconda guerra mondiale, entra nell’orchestra di Glenn Miller come pianista e arrangiatore.

Assunto alla Universal, firma la sua prima colonna sonora con Gianni e Pinotto al Polo Nord (1952) di J. Yarbrough, e due anni dopo ottiene la prima di una lunga serie di nominations all’Oscar per La storia di Glenn Miller (1954) di Anthony Mann.

Al servizio di registi/autori del calibro di Orson Welles – L’infernale Quinlan (1958) e Howard Hawks – Hatari! (1962) -, alla fine degli anni Cinquanta avvia una proficua collaborazione con Blake Edwards, inaugurata dalla celebre partitura per la serie tv Peter Gunn (1958-59).

Lavorando con B. Edwards, nei circa venticinque anni successivi vincerà quattro Oscar: due per Colazione da Tiffany (1961) – per la Miglior Colonna sonora e per la Miglior Canzona, la celeberrima Moon River -, uno per I giorni del vino e delle rose (1962), ed uno per Victor Victoria (1982).

Autore eclettico e molto prolifico, con il grande merito di aver introdotto sonorità jazz nei tradizionali arrangiamenti orchestrali, è noto in tutto il mondo per l’inconfondibile tema di La Pantera Rosa (1963), anch’esso di B. Edwards.

Fra gli altri film di cui ha scritto e diretto le musiche ricordiamo Il capitalista (1952), Desiderio di donna (1953) e Lo specchio della vita (1959) di Douglas Sirk, La grande sparatoria (1952) di Lesley Selander, Seminole (1953) e La città sommersa (1953) di Budd Boetticher, Destinazione…. Terra! (1953), Il mostro della laguna nera (1954) e Uno scapolo in paradiso (1961) di Jack Arnold, Il tenente dinamite (1953) di Frederick de Cordova, Viaggio al pianeta Venere (1953) di Charles Lamont, Il giustiziere (1953) di Nathan Juran, La storia di Tom Destry (1954) di George Marshall, La guerra privata del maggiore Benson (1955) e Il tigrotto (1955) di Jerry Hopper, Il re del jazz (1955) di Valentine Davies, Il terrore sul mondo (1956) di John Sherwood, Gli indiavolati (1956) di Richard Bartlett, Cittadino dannato (1958) di Robert Gordon, Operazione sottoveste (1959), In due è un’altra cosa (1960), Operazione terrore (1962), Uno sparo nel buio (1964), La grande corsa(1965), Papà, ma che cosa hai fatto in guerra? (1966), Hollywood Party(1968), Operazione Crepes Suzette (1970), La Pantera Rosa colpisce ancora (1975), La Pantera Rosa sfida l’ispettore Clouseau (1976), La vendetta della Pantera Rosa (1978), 10 (1979), S.O.B. (1981), Sulle orme della Pantera Rosa (1982), Pantera Rosa – Il mistero Clouseau (1983), I miei problemi con le donne (1983), Che bel pasticcio! (1986), Così è la vita (1986), Appuntamento al buio (1987), Intrigo a Hollywood (1988), Nei panni di una bionda (1991) e Il figlio della Pantera Rosa (1993) di Blake Edwards, Il grande impostore (1961) di Robert Mulligan, Mister Hobbs va in vacanza (1962) di Henry Koster, Soldato sotto la pioggia (1963) di Ralph Nelson, Sciarada (1963), Arabesque (1966) e Due per la strada (1967) di Stanley Donen, Tre donne per uno scapolo (1964) di Delbert Mann, Lo sport preferito dall’uomo (1964) di Howard Hawks, Da un momento all’altro (1965) di Mervyn LeRoy, Gli occhi della notte (1967) di Terence Young, Me, Natalie (1969) di Fred Coe, Chicago Chicago (1969) di Norman Jewison, I girasoli (1970) di Vittorio De Sica, Sfida senza paura (1971), Harry & Son (1984) e Lo zoo di vetro (1987) di Paul Newman, Il re delle isole (1970) di Tom Gries, I cospiratori (1970) di Martin Ritt, L’assassino arriva sempre alle 10 (1971) di Laszlo Benedek, I duri di Oklahoma (1973) di Stanley Kramer, Il ladro che venne a pranzo (1973) di Bud Yorkin, Attento sicario: Crown è in caccia (1974) di John Frankenheimer, Alba di ghiaccio (1974) di Philip Kaufman, Una volta non basta (1975) di Guy Green, Il temerario (1975) di George Roy Hill, Wagons-lits con omicidi (1976), Le ali della notte (1979) e Di coppia in coppia (1991) di Arthur Hiller, Visite a domicilio (1978) di Howard Zieff, Angela (1978) di Boris Sagal, Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi d’Europa (1978) di Ted Kotcheff, Il prigioniero di Zenda (1979) di Richard Quine, E io mi gioco la bambina (1980) di Walter Bernstein, In amore si cambia (1980) di Richard Lang, Condorman (1981) di Charles Jarrott, Mammina cara (1981) di Frank Perry, Profumo di mare (1983) di Brian Forbes, La storia di Babbo Natale (1985) di Jeannot Szwarc, Basil l’investigatopo (1986) di John Musker, Senza indizio (1988) di Thom Eberhardt, Il corpo del reato (1989) di Michael Crichton, Ritorno dalla morte (1989) di Franklin J. Schaffner, Ghost Dad – Papà è un fantasma (1990) di Sidney Poitier, Premonizioni di un delitto (1990) di Rockne S. O’ Bannon, Tom & Jerry: il film (1992).

Nel ’71 firma la musica di Un giallo da manuale (diretto da un giovane Steven Spielberg), uno fra i primissimi episodi della serie tv Il Tenente Colombo.

Nel corso della sua carriera, durata circa quarant’anni e interrotta solo dalla morte, H. Mancini firma le musiche di oltre cento film, vinto quattro Oscar su diciotto nominations, a cui vanno aggiunti venti Grammy e due Emmy Awards. Pubblica oltre cinquanta album – con oltre trecento milioni di copie vendute in tutto il mondo – e compone oltre cinquecento canzoni.

Nell’aprile del 2004, in occasione di quello che sarebbe stato il suo ottantesimo compleanno, gli Stati Uniti, in suo onore, hanno emesso un francobollo commemorativo da 37 cents, in cui H. Mancini è ritratto mentre dirige di fronte a una platea di spettatori, con la Pantera Rosa che lo indica da un angolo. Sullo sfondo, scorrono i titoli dei film più noti di cui ha curato le musiche.

Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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