Una lettera sulla campagna Open to Meraviglia del Ministero del Turismo

Professioniste e professionisti del mondo dell’Arte e della Cultura contro la campagna del Ministero del Turismo. Storiche e storici dell’arte...

Professioniste e professionisti del mondo dell’Arte e della Cultura contro la campagna del Ministero del Turismo.

Storiche e storici dell’arte scrivono una lettera in relazione al video sulla recente campagna “Open to Meraviglia”, del Ministero del Turismo.

video:  https://instagram.com/venereitalia23?igshid=YmMyMTA2M2Y=

«La più recente campagna del Ministero del Turismo, fatta allo scopo di promuovere le bellezze artistiche e paesaggistiche italiane, prende il nome di “Open to Meraviglia”. I video dell’iniziativa invitano il visitatore ad entrare nel bagliore luminoso della bandiera italiana, intesa come soglia simbolica delle molte meraviglie naturalistiche, storiche e culturali che costellano il territorio nazionale. Come “testimonial” della campagna si è scelta l’animazione di una giovane donna dai capelli biondi e dalla fisionomia dolcemente ammiccante: un avatar della Venere di Botticelli. L’intera comunicazione risulta banalizzante e estremamente riduttiva, fuorviante. La dea simbolo del neoplatonismo fiorentino, icona del Rinascimento, è trasformata nella brutta copia di una virtual influencer. È un “neoplatonismo alla piastra” (per capelli!) quello che il video del Ministero del Turismo si appresta a divulgare, non si sa se con l’approvazione del Ministero della Cultura; Ministero che al contrario dovrebbe vigilare sulle modalità di sfruttamento dell’immagine dei suoi beni artistici, specie di quelli più identitari, affinché essi non vengano snaturati in maldestri tentativi di “valorizzazione”. Con questa testimonianza intendiamo dissentire dall’uso distorto del bene culturale, invitando il Ministero del Turismo a rivedere contenuti e apporti visivi della recente campagna di comunicazione».

 

Maria Letizia Antonacci (Restauratrice), Maria Paola Bellifiori (Restauratrice), Roberta Bianchi (Funzionaria Restauratrice), Arianna Bonanno (Storica dell’Arte), Sara Bruno (Storica dell’Arte), Silvia Bucci (Storica dell’arte), Massimiliana Bugli (Archivista), Maria Paola Campeglia (Restauratrice), Susanna Cialdai (Storica dell’Arte), Walter Canavesio (Storico dell’Arte), Cecilia Chilosi (Storica dell’Arte), Elisabetta Chiodini (Storica dell’Arte), Emanuela Colantonio (Storica dell’Arte), Nicoletta Colombo (Storica dell’Arte), Niccolò D’Agati (Storica dell’Arte), Angela De Filippis (Archeologa), Caterina Del Vivo (Storica-Archivista), Marina Dell’Omo (Storica dell’Arte), Silvia Felli (Storica dell’Arte), Alice Ferroni (Restauratrice), Valentina Fiore (Funzionaria Storica dell’Arte), Raffaella Fontanarossa (Storica dell’Arte), Fausto Maria Franchi (Artista), Francesca Gallo (Storica dell’Arte), Maria Flora Giubilei (Storica dell’Arte), Silvano Godani (Ex Docente e Giornalista), Cristina Gragnolati (Architetto), Chiara Lachi (Storica dell’Arte), Valeria Leoncini (Archivista), Maria Luisa Maldini (Ex Docente), Gustavo Malvezzi (Musicologo), Giacomo Matarrese (Storico dell’Arte), Eliana Mattiauda (Storica dell’Arte), Ombretta Mellonari (Bibliotecaria), Davide Mengoli (Archeologo), Federica Molinari (Restauratrice), Gianluca Nava (Assistente di Cantiere), Ludovica Nicolai (Restauratore), Carolina Pace (Musicista), Martina Panuccio (Restauratrice), Sandra Petrillo (Restauratrice), Luciano Rivi (Storica dell’Arte), Lucia Sabatini Scalmati (Storica dell’Arte), Marilena Sica (Archeologa), Antonio Silvestri (Restauratore), Aurora Scotti (Storica dell’Arte), Anna Spoltore (Restauratrice), Lucia Tarantola (Restauratrice), Laura Torricini (Storica dell’Arte), Alessandro Valente (Tecnico di Cantiere), Monica Vinardi (Storica dell’Arte), Rossana Vitiello (Funzionaria Storica dell’Arte).

, , ,
Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

Dalla Home