“Una terra a forma di cuore”. Nella biblioteca di Sacrofano un incontro per ricordare gli Italiani d’Istria

Si è svolto sabato 24 febbraio 2024 presso la Biblioteca Comunale di Sacrofano (RM) “Al Tempo Ritrovato” l’incontro Una terra...

Roberto Serdoz

Si è svolto sabato 24 febbraio 2024 presso la Biblioteca Comunale di Sacrofano (RM) “Al Tempo Ritrovato” l’incontro Una terra a forma di cuore, patrocinato dal Comune ed organizzato dal Comitato del Borgo Medievale di Sacrofano con l’obiettivo di conoscere i fatti e comprendere le vicende umane degli italiani d’Istria, attraverso il racconto della Storia, la voce dei testimoni, i brani scelti di un libro e i versi di una canzone.

Presenti Patrizia Nicolini (Sindaco di Sacrofano), Cinzia Jogodnik (figlia di Giovanni, esule giuliano-dalmata), il Dott. Emiliano Loria (archivista del Museo Storico di Fiume) ed il Prof.  Roberto Serdoz (Vicepresidente della Società di Studi Fiumani).

Letture di Stefano Camerino dal libro Magazzino 18 (Mondadori, 2014) di Simone Cristicchi e Jan Bernas, a cura di Simona Orlando.

Il libro

Montagne di sedie aggrovigliate come ragni di legno. Legioni di armadi desolatamente vuoti. Letti di sogni infranti. E poi lettere, fotografie, pagelle, diari, reti da pesca, pianoforti muti, martelli ammucchiati su scaffalature imbarcate dall’umidità. Questi e innumerevoli altri oggetti d’uso quotidiano riposano nel Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste. Oltre settant’anni fa tutte queste masserizie furono consegnate al Servizio Esodo dai legittimi proprietari, gli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, un attimo prima di trasformarsi in esuli: circa trecentocinquantamila persone costrette a evacuare dalle loro case e abbandonare un’intera regione in seguito al Trattato di pace del 10 febbraio 1947, che consegnò alla Jugoslavia di Tito quel pezzo d’Italia da sempre conteso che abbraccia il mare da Capodistria a Pola. Di tale enorme tragedia in molti non sanno nulla. Delle foibe, delle esecuzioni sommarie che non risparmiarono donne, bambini e sacerdoti, della vita nei campi profughi e del profondissimo dolore per lo sradicamento e la cancellazione della propria identità pochissimi hanno trovato il coraggio di parlare nei decenni che seguirono. Eppure è storia recente, a portata di mano e soprattutto abbondantemente documentata: non occorre far altro che aprire le porte del Magazzino 18. Porte che Simone Cristicchi ha spalancato.

Magazzino 18. Storie di italiani esuli d’Istria, Fiume e Dalmazia di Simone Cristicchi e Jan Bernas  – autore anche di Ci chiamavano fascisti. Eravamo italiani. Istriani, fiumani e dalmati: storie di esuli e rimasti (Mursia, 2011) -, a cura di Simona Orlando e pubblicato da Mondadori (Milano) nella collana “Strade blu”, è disponibile in libreria e online da febbraio 2014.

L’incontro Una terra a forma di cuore si è svolto nella Biblioteca Comunale di Sacrofano “Al Tempo Ritrovato” sabato 24 febbraio 2024.

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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