“Vuoti Solidi 1993-2023”, mostra antologica sul percorso artistico di Stefano Paulon

Verrà inaugurata venerdì 1° marzo 2024 alle ore 18.00, presso la Sala espositiva della ex Chiesa di Santa Maria della Misericordia a Perugia – via Oberdan, 54...

Opera di Stefano Paulon
"Strutture in legno" (particolare), acrilico pigmento puro e cera naturale su composto cementizio (opera di Stefano Paulon)

Verrà inaugurata venerdì 1° marzo 2024 alle ore 18.00, presso la Sala espositiva della ex Chiesa di Santa Maria della Misericordia a Perugia – via Oberdan, 54 -, la mostra antologica di Stefano Paulon dal titolo Vuoti Solidi 1993-2023, patrocinata dal Comune di Perugia.

Nel corso della cerimonia di apertura la critica d’arte internazionale Marta Lock introdurrà al pubblico il percorso dell’artista milanese, che ha alle sue spalle un lungo percorso di sperimentazione sull’Arte Informale in sinergia con la materia e con un Astrattismo Geometrico che costituisce la sua linea distintiva. 

Il titolo Vuoti Solidi è dovuto all’illusione ottica generata dall’utilizzo di una gamma cromatica in scala di grigi e dalla sovrapposizione di volumi differenti che infondono quasi un effetto di movimento grazie al gioco di luci e ombre che ne deriva. La mostra presenterà una serie di lavori e di disegni, parte essenziale del processo creativo e di analisi dell’artista, eseguiti fra il 1993 e il 2023 da cui si può evincere l’attenta ricerca compiuta e il forte legame con una geometricità che ha costituito da sempre la linea guida della sua necessità espressiva.

«Lo stile dell’artista milanese Stefano Paulon riprende l’essenzialità del De Stijl, introducendo tuttavia anche la forma circolare che da Piet Mondrian era stata invece completamente abolita perché considerata ambigua, ma assorbe l’esperienza architettonica del Razionalismo per spogliare le sue opere di qualsiasi decoratività, persino rinunciando al colore, e introduce la terza dimensione, quella in virtù della quale riesce ad arricchire i suoi lavori dell’alternanza di rilievi più o meno pronunciati che enfatizzano la simmetria dei suoi lavori. Eppure, proprio grazie alla presenza di quella tridimensionalità e dunque cambiando punto di osservazione, l’equilibrio schematicamente perfetto si modifica facendo fuoriuscire una nuova opzione, quella dell’asimmetria che corrisponde al possibilismo in grado di manifestarsi anche in presenza di un rigore apparente, anche laddove il determinismo sembra dominare la scena. Non solo, Stefano Paulon, scegliendo di eliminare il colore per catalizzare l’attenzione verso la perfezione della pura forma, lavora in scala di grigi che di fatto contribuiscono a puntare ancor più l’accento sulla costante ricerca di un bilanciamento tra luce e ombra, tra il desiderio di emergere e quello di rimanere in silenzio, tra la necessità di essere parte di un tutto e il coraggio di mantenere comunque una propria identità» (Marta Lock)

La mostra sarà visitabile da venerdì 1° a domenica 31 marzo 2024 e sarà un vero e proprio percorso di approfondimento sulla carriera artistica e sulla sperimentazione creativa che induce Stefano Paulon a fondere la leggerezza del legno con l’apparente – e solo apparente – pesantezza del cemento. Un’esposizione tutta da scoprire e da cui lasciarsi avvolgere.

Vuoti Solidi 1993-2023, mostra antologica di Stefano Paulon, a cura di Marta Lock, rimarrà aperta al pubblico presso la Sala espositiva ex Chiesa Santa Maria della Misericordia di Perugia fino a domenica 31 marzo 2024 (orari: dal martedì al venerdì, dalle ore 16.00 alle 19.00; sabato e domenica dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00).

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Alessandro Poggiani

Alessandro Poggiani

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da vent'anni circa, ha lavorato come battitore per libri, saggi e articoli, e come segretario di produzione per un docufilm su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore, con la Dino Audino editore e con AGR. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e fotografo in occasione di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, fiere librarie e vernissages.

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