Sabato scorso il quartiere di Corviale a Roma è diventato il cuore pulsante della musica urban italiana con la quarta edizione di Red Bull 64 Bars Live. Davanti a oltre 10mila persone, il maxi show ha trasformato la periferia in un’arena a cielo aperto, tra scenografie spettacolari, performance inedite e collaborazioni storiche.
Il pomeriggio è iniziato con un warm up in stile block party, animato dai dj set di Touch The Wood e Wad, seguiti dalle esibizioni di Kira, Gemello, Mezzosangue e Uzi Lvke, simbolo autentico di Corviale. A dirigere la serata dal main stage è stato Sick Luke, architetto sonoro dello spettacolo e collante della line up.
Tre gli atti che hanno scandito lo show: Per il rap, Per la gente e Per Corviale. Nel primo, Fabri Fibra ha infiammato la folla con un ingresso spettacolare, seguito da Ele A, che ha presentato anche un brano inedito, e dal debutto internazionale di Lacrim, ospite d’eccezione. Il secondo atto ha visto Tony Boy e Lazza portare la nuova scena al centro del pubblico, in un’esplosione di energia e partecipazione.
Nel terzo atto, dedicato a Corviale, la periferia si è raccontata attraverso le voci dei suoi protagonisti: Side Baby, Uzi Lvke, Ketama126, Franco126, Danno e Noyz Narcos, quest’ultimo protagonista di un finale potente e cinematografico. Il gran finale ha unito generazioni e collettivi storici del rap romano — Truceklan, Love Gang 126, Dark Polo Gang e Colle der Fomento — in un’unica celebrazione della cultura hip hop.
Tra i partner principali, adidas Originals, che ha firmato la prima edizione romana confermando il legame con la scena rap e le periferie, e Plenitude, che ha fornito un impianto fotovoltaico da 2,58kWp, destinato a restare come lascito energetico per il quartiere.
Un evento che ha superato i confini della musica, trasformando Corviale in simbolo di rinascita urbana e culturale. Lo show completo è disponibile su Red Bull Droppa, il canale YouTube dedicato alla nuova musica.









