Ai Navigli, gin “su misura” con erbe botaniche al top delle proprietà organolettiche

Ginepro superstar del gin ma anche basilico, bergamotto, camomilla, cannella, cedro, cetriolo, cardamomo, fragola, lampone, nocciola, zenzero, timo, salvia, lavanda,...

Distilleria

Ginepro superstar del gin ma anche basilico, bergamotto, camomilla, cannella, cedro, cetriolo, cardamomo, fragola, lampone, nocciola, zenzero, timo, salvia, lavanda, rabarbaro, pompelmo rosa. Ce n’è per tutti i gusti nella Milano da bere e anche da raccontare al “GinO12, distillery”. Chi? Cosa? Quattro metri quadri in Vicolo dei Lavandai sul Naviglio Grande, dove creare il proprio Gin tonic su misura. Sartoriale. Si potrà scegliere fragranza e intensità tra numerose erbe botaniche, creare la propria etichetta, per un regalo o l’ultimo bicchiere, da soli e in compagnia o per la propria azienda, in un vero e proprio laboratorio del gin.

«Qui puoi raccontarci di te, dei tuoi amori o pensieri, dei tuoi problemi e delle tue felicità e gioie. Dei problemi di lavoro. E noi ti “distilliamo” il gin perfetto, tagliato e cucito sulla tua persona. Le persone hanno voglia di raccontarsi e noi nel frattempo gli prepariamo il “gin-tonic”», dicono Fabio e Giacomo, distillatori e barmen alle prese con ampolle, pozioni e ricette per la vita eterna, appassionati di gin e pronti a misurarsi con i sogni delle persone.

Per chi non lo sa, il gin arriva dall’incontro tra alcol, ginepro e aromi di qualsiasi genere, dalle spezie alla frutta, per fragranze erbacee o floreali. E qui si potrà scegliere una delle ricette già pronte dai maestri distillatori o creare la propria selezionando fino a cinque gusti diversi (indicando anche l’intensità). 

“GinO12, distillery” usa un particolare strumento per la distillazione chiamato evaporatore rotante, che lavorando a basse pressioni permette una distillazione a basse temperature così da non alterare ed esaltare le proprietà organolettiche delle botaniche.

Attenzione però alle dosi! Approfittatene pure della seduta colloquiale come foste da uno “strizzacervelli” di fiducia, ma non annegate i fastidi della giornata nel bicchiere. Perché si può anche bere il giusto, ma mantenendosi al di sotto della soglia indicata per avere il proprio organismo in salute. Quanto bere? Beh, due unità alcoliche al giorno per gli uomini, una unità alcolica al giorno per le donne e per le persone con più di sessantacinque anni, zero unità di alcol sotto i diciotto anni. Tenendo conto che una unità alcolica corrisponde a 12 grammi di alcol puro ed equivale a: un bicchiere di vino (125 ml a 12% vol), una lattina di birra chiara (330 ml a 4,5% vol) o una birra doppio malto da 200 ml, un aperitivo (80 ml a 38% vol) oppure un bicchierino di superalcolico come gin, grappa, cognac, rum o vodka  (40 ml a 40% vol).

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Roberta Maresci

Roberta Maresci

Giornalista, scrittrice e fairplaymanager. Considerata la “Greta Thunberg romana”, il verde è di casa nel suo Fair Play Garden - «FairPlayGarden: semina gioia, raccogli salute» -, il Giardino delle Buone Maniere che omaggia Shakespeare (patrocinio CNIFP e EFPM).

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