Innovazione verde: Legambiente premia le eccellenze italiane della sostenibilità

Innovazione verde: Legambiente premia le eccellenze italiane della sostenibilità

Italia culla di innovazioni per la sostenibilità. Ben 4 i premi e 6 le menzioni speciali a start up con vocazione ambientale, spin off universitari e aziendali, piccole e medie imprese. Nella sede dell’ADI Design Museum di Milano, lo scorso mercoledì è andata in scena la XIX edizione del Premio Innovazione di Legambiente; assegnati i riconoscimenti all’app iAgro che trasforma lo smartphone in agronomo, al van-pooling di Wayla, alla serra idroponica da cialde compostabili e alla rigenerazione di fibre pregiate da capi usati. Lo fa Rifò Srl, una PMI innovativa e società benefit nata nel distretto tessile di Prato che ha rilanciato la tradizione del riciclo tessile attraverso un modello avanzato di economia circolare.

L’azienda rigenera fibre pregiate come lana, cashmere, denim e cotone da capi usati, producendo nuovi filati e capi a “km 0”. Il modello si fonda su tre pilastri: rigenerazione, filiera corta e prevendita, riducendo sprechi e sovrapproduzione. Ma non finisce qui, perchè Rifò integra anche progetti di inclusione sociale, come “Nei nostri panni”, e promuove trasparenza e tracciabilità attraverso un passaporto digitale dei prodotti.

Che dire anche delle 6 menzioni speciali? Per la categoria mobilità urbana sostenibile la giuria ha gradito Magma S.r.l, impresa sociale milanese ideatrice di So.De – Social Delivery: un servizio di consegne urbane in cargo bike che impiega corrieri provenienti da situazioni di fragilità, coniugando sostenibilità, inclusione sociale e commercio locale.

Per la categoria agricoltura e filiere agro-alimentari, 2G Carbons S.r.l. è lo spin-off universitario di Ravenna che promuove MgOCarbon: tecnologia brevettata per trattare le acque reflue e trasformare fosforo, azoto e COD in struvite, fertilizzante naturale. Per l’economia circolare menzione per Re-Cig S.r.l di Civezzano (TN), prima al mondo a riciclare industrialmente i mozziconi di sigaretta trasformandoli in acetato di cellulosa rigenerato, mediante 5200 smoker point. E’ così che la materia plastica ottenuta viene riusata nel settore design e moda. Un’innovazione che riduce la dispersione dei rifiuti, microplastiche e le emissioni fino al 77%: i mozziconi di sigaretta sono tra i rifiuti più inquinanti al mondo, un solo mozzicone può contaminare fino a 1.000 litri d’acqua.

Per la Transizione Energetica, la giuria ha assegnato due menzioni. Una ad Aivolution S.r.l. (Rimini) per la piattaforma AI-Cure, che integra AI, Edge AI e machine learning per monitorare e ottimizzare i consumi energetici di edifici pubblici e privati. Già applicata a oltre 500 strutture, ha consentito risparmi energetici fino al 45% e una riduzione del 15% dei costi di manutenzione. La seconda menzione è andata a Enercade S.r.l. (Torino), per il primo ecosistema digitale per le Comunità Energetiche Rinnovabili. Grazie a una piattaforma SaaS, dispositivi IoT e al device Lumina, semplifica la gestione condivisa dell’energia, automatizza i processi amministrativi e del GSE e introduce strumenti di gamification per favorire comportamenti virtuosi, riducendo sprechi ed emissioni di CO₂. Infine, per la categoria Vivere Smart, menzione per Ganiga Innovation S.r.l (Cascina, PI) che ha proposto Hoooly!: cestino intelligente che utilizza AI, IoT, blockchain per ottimizzare la raccolta differenziata.

Menzioni a parte, gli occhi erano tutti per le innovazioni dei quattro vincitori. Con l’app iAgro di Agrobit di Firenze l’impatto ambientale è evidente: l’applicazione infatti promuove un’agricoltura sostenibile riducendo fino al 40% il consumo di acqua e agrofarmaci, con benefici diretti per suolo, aria, falde e biodiversità. Inoltre, il suo punto di forza è di aver reso questa tecnologia accessibile e a basso costo.

Che dire del van-pooling di Wayla? Riduce le emissioni inquinanti e la congestione urbana ottimizzando i percorsi e favorendo la condivisione dei mezzi. Come? Tramite app gli utenti possono prenotare una corsa in minibus (prevalentemente elettrici), creando percorsi dinamici che raggruppano passeggeri. Una soluzione scalabile, alternativa all’auto privata, che in meno di un anno ha superato i 60.000 utenti, consentendo una riduzione delle emissioni di CO₂ fino al 90%. Inquinamento tasto dolente anche per Tomato+ S.r.l. di Borgosatollo (BS), azienda che ha vinto per la categoria Vivere Smart con la serra idroponica intelligente per coltivare verdure bio a Km zero durante tutto l’anno, controllate da sistemi di AI e basate su cialde compostabili; queste serre riducono fino al 90% il consumo d’acqua, eliminano pesticidi e trasporti e favoriscono modelli di economia circolare.

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Roberta Maresci

Giornalista, scrittrice e fairplaymanager. Considerata la “Greta Thunberg romana”, il verde è di casa nel suo Fair Play Garden - «FairPlayGarden: semina gioia, raccogli salute» -, il Giardino delle Buone Maniere che omaggia Shakespeare (patrocinio CNIFP e EFPM).

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