L’autunno cinematografico si arricchisce di un appuntamento imperdibile per gli amanti della grande animazione d’autore e del fantasy epico: dopo anni di attesa e una lavorazione meticolosa, si prepara a sbarcare sul grande schermo Wildwood, la sesta e più ambiziosa produzione in stop-motion firmata dai celebri LAIKA Studios.
Diretto dal presidente dello studio Travis Knight, già regista del capolavoro Kubo e la spada magica, il film adatta il primo capitolo della fortunata saga letteraria scritta da Colin Meloy (frontman della band indie rock The Decemberists) e illustrata da Carson Ellis, promettendo di trascinare il pubblico in una fiaba oscura, poetica e visivamente mozzafiato.
La storia si svolge a Portland, in Oregon, e segue la giovane Prue McKeel, la cui vita viene improvvisamente stravolta quando il suo fratellino Mac viene rapito da uno stormo di corvi e trasportato al di là dei confini della città, all’interno della “Zona Impenetrabile”. Quest’area proibita nasconde Wildwood, una foresta incantata e pericolosa abitata da animali parlanti, figure mistiche e fazioni in perenne conflitto. Insieme al compagno di classe Curtis, Prue si imbarca in una disperata missione di salvataggio, trovandosi involontariamente al centro di un’epica guerra per il destino della foresta, minacciata dalla spietata e ambiziosa “Governatrice delle Liane” Alexandra.
Wildwood rappresenta in assoluto la produzione più imponente mai realizzata da LAIKA: la troupe ha creato scenografie e pupazzi su scala monumentale per dare vita a battaglie epiche che coinvolgono centinaia di elementi in movimento, combinando la classica stop-motion con i più avanzati effetti visivi digitali. È inoltre diventato il lungometraggio in tecnica stop-motion più lungo si sempre (131 minuti), riuscendo a superare il Pinocchio di Guillermo del Toro del 2019 (125 minuti).
L’arrivo di Wildwood al cinema non è quindi un semplice appuntamento per famiglie, ma la celebrazione di un’arte manifatturiera rara e preziosa che continua a sfidare i ritmi dell’animazione digitale di massa: con la sua miscela unica di folklore, meraviglia visiva e maturità tematica, la nuova creatura di Travis Knight si candida a diventare un classico istantaneo del genere.








