L’arte di Raspu sbarca in laguna ad ottobre per un approfondimento critico ospitato al Padiglione Nazionale Guatemala presente alla 61. Biennale di Venezia Arte (Raspu’s art arrives in the lagoon this October for a critical exploration hosted at the Guatemala National Pavilion at the 61. Biennale di Venezia Arte).
Da sempre animo creativo, la ricerca artistica dell’autrice abruzzese – reduce dalla presentazione dell’Atlante dell’Arte Contemporanea (Giunti editore) al MoMA di New York, dove è presente nella sezione internazionale – sarà oggetto di approfondimento presso lo Spazio Berlendis, attualmente sede dei Padiglioni Nazionali Guatemala e Grenada presenti alla 61. Biennale di Venezia Arte. Una conversazione con il Maestro esplica le peculiarità della sua poetica (An artist with a lifelong creative spirit, the Abruzzo born creator – fresh from the presentation of the Atlante dell’Arte Contemporanea (Giunti Editore) at MoMA in New York, where she is featured in the international section – will be the subject of an indepth look at Spazio Berlendis. This venue currently hosts the National Pavilions of Guatemala and Grenada for the 61. Biennale di Venezia Arte. A conversation with the artist illuminates the distinctive qualities of her creative vision).
Nella sua produzione artistica l’immaginazione gioca un ruolo fondamentale ed è fortemente legata al mondo dell’animazione e delle fiabe, quindi dell’infanzia, di cui lei sembra aver conservato degli aspetti. Che messaggio vuole dare all’osservatore delle sue opere?
Conservo, fra i ricordi della mia infanzia, una sensazione molto bella, se vogliamo fiabesca. Sono cresciuta in un’epoca in cui si avevano pochi giocattoli, ma mio padre, uomo colto, aveva il desiderio di indirizzarmi verso un gioco finalizzato all’arricchimento interiore. Per questo spesso mi comprava giornali con storie a fumetti, per sviluppare la mia inclinazione artistica. La mia immaginazione ha trovato così la possibilità di strutturarsi costruendo in modo indipendente le immagini della mia fantasia. Questa crescita interiore mi spinge a centrare il mio discorso artistico – lasciando risuonare l’eco fiabesco delle storie apprese e sognate da bambina – sulla necessità di umanizzazione dell’arte e condivisione di valori di armonia universale, aspirazione rafforzata dalle difficoltà del periodo storico attuale (In your artistic production, imagination plays a fundamental role and is strongly linked to the world of animation and fairy tales – and therefore childhood, aspects of which you seem to have preserved. What message do you wish to convey to the viewer of your works? Among my childhood memories, I cherish a beautiful, almost fairytale-like feeling. I grew up in an era when we had few toys, but my father, a cultured man, wanted to guide me toward play that fostered inner growth. For this reason, he often bought me comic books to nurture my artistic inclination. In this way, my imagination found the space to take shape, building the images of my fantasy indipendently. This inner growth drives me to center my artistic narrative echoing the fairytale – like essence of the stories I learned and dreamed of as a child – on the need to humanize art and share values of universal harmony, an aspiration further strengthened by the difficulties of our current historical period).
Le sue opere informali convivono con una originale forma di figurazione, da cosa deriva questa duplicità stilistica nella sua produzione?
Quando lavoro, parto da un oggetto, un personaggio, un ambiente che hanno stimolato la mia curiosità. Il mio metodo prevede la necessità di entrare in connessione con queste suggestioni attraverso un’immersione totale nel contesto, mediante lo studio sia bibliografico che materico. Ho infatti bisogno di stabilire un contatto fisico ed emotivo. La risposta interiore che ne ricavo mi conferma se aprire un percorso creativo. Questo approccio determina poi un esito che può essere una visione immaginifica (per le mie opere figurative) o una manualità emotiva di lavorazione materica (per le mie opere informali). Per esempio, alimentando il mio gusto collezionistico, l’incontro con il personaggio di Pinocchio, in vista del bicentenario della sua pubblicazione, ha dato vita a una serie di lavori intorno al burattino che ha rappresentato il nostro immaginario infantile (Your informal works coexist with an original form of figuration; what is the source of this stylistic duality in your production? When I work, I start from an object, a character, or an atmosphere that has sparked my curiosity. My method requires connecting with these inspirations through a total immersion in their context, using both bibliographical and material research. In fact, I need to establish a physical and emotional connection. The inner response I receive confirms whether or not to embark on a creative path. This approach then shapes an outcome that can result in an imaginative vision – for my figurative works – or an emotional handcrafting and shaping of materials – for my informal works. For example, feeding my passion for collecting, the discovery of the character of Pinocchio ahead of the bicentennial of its publication, gave rise to a series of works centered around the puppet that shaped our childhood imagination).
In una società sempre più disincantata e alienata, ove il rapporto con l’altro è solamente virtuale, la sua arte propone una forma di aggregazione sociale, proprio come le fiabe raccontate oralmente che incantavano il pubblico di piccoli auditori. Qual è la sua aspirazione più grande?
La mia arte ha di base l’intento di aprire un contatto emotivo con chi ne fruisce, stimolando una risposta non solo emozionale ma – attraverso la percezione delle risonanze che le dinamiche narrative iconografiche delle fiabe su cui lavoro trasmettono- anche di arricchimento dell’universo interiore di ognuno (In an increasingly disenchanted and alienated society, where relationships with others are purely virtual, your art proposes a form of social gathering, much like the orally transmitted fairy tales that used to enchant audiences of young listeners. In this sense, what is your greatest ambition? At its core, my art aims to establish an emotional connection with the viewer. It seeks to stimulate not only an emotional response but also to enrich the observer’s inner universe, achieved through the perception of the resonances transmitted by the iconographic narrative dynamics of the fairy tales I work with).
Il Padiglione Nazionale Guatemala presente alla 61. Biennale di Venezia Arte ospiterà un approfondimento sulla sua ricerca contestualmente al quale sarà mostrata al pubblico l’opera Newyorkers Contamination. Quando e come è nato questo lavoro?
Durante il mio recente viaggio a New York, quando ho presentato la mia opera SUN a un evento multimediale presso il MOMA ho vissuto una miriade di emozioni nate dalla consapevolezza di aver conseguito un traguardo da tempo desiderato. Molti sono stati, nel corso della mia permanenza, i contatti sia con persone appartenenti al mondo artistico che incontrate nella quotidianità, con le quali ho vissuto intensi scambi culturali e umani. Ho visitato questa affascinante metropoli verticale e queste esperienze mi hanno stimolato una visione prospettica e materica dei grattacieli della Grande Mela. Ho lavorato utilizzando un linguaggio informale guidato dai colori rappresentativi della Pop art e della Street Art, derivazione contemporanea del graffitismo, iconografia di questa incredibile città (The Guatemalan National Pavilion at the 61. Biennale di Venezia Arte will host an in-depth look at the artist’s work, during which the piece Newyorkers Contamination will be presented to the public. When and how did this work come about? During my most recent trip to New York, when I presented my work SUN in a multimedia event at MoMA thanks to Start Group, I experienced a myriad of emotions born from the awareness of having achieved an important milestone as an artist. Here I met many people belonging to the artistic world, but even in dailylife: with each of them, I shared intense cultural and human moments. I visited this fascinating vertical metropolis, and these experiences inspired a material and perspective vision of the Big Apple’s skyscrapers. I worked using an informal language guided by the representative colors of Pop art and Street Art a contemporary evolution of graffiti writing, which is an iconography of this incredible city).
In foto, Pinocchio e Pinocchia – da Central Park a Lady Liberty, acrilico su carta, 60×42 cm., 2026 (Ricorrenza Bicentenario – Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi); In foto, Pinocchio e Pinocchia – da Central Park a Lady Liberty, acrylic on paper, 60×42 cm., 2026 (Bicentennial Celebration – The adventures of Pinocchio by Carlo Collodi).








