Olio Sol Expo a Verona, svolta la 2a edizione

SOL Expo Verona

Conclusa la seconda edizione di Sol Expo a Veronafiere, l’appuntamento dedicato all’eccellenza dell’olio d’oliva extravergine alla sua filiera, svoltosi dal 1 al 3 marzo, con l’Italia produttrice principale di olio in quanto leader per ricchezza, biodiversità, fatta di oltre 600 cultivar, e naturalmente per la qualità.

Dopo la Pizza, l’olio extravergine di oliva, uno dei prodotti più rappresentativi del Made in Italy, si aggiudica il podio come terzo bene agroalimentare più consumato dagli italiani. Sono state oltre 230 le aziende presenti, con top buyer da più di 30 paesi e 15 regioni produttrici per SOL Expo, la tre-giorni interamente dedicata all’olio EVO made in Italy.

Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, ha spiegato: “Con 15 regioni produttrici, presenti in quartiere, SOL Expo rappresenta un unicum tra gli appuntamenti italiani dedicati all’olio di oliva. Tutta la filiera legata all’agroalimentare italiano viene rappresentata ai massimi livelli a Verona, e questa fiera per noi è molto importante. È la seconda edizione che facciamo al di fuori di Vinitaly, però è arrivata già alla trentesima edizione e dunque c’è grande soddisfazione perché già l’afflusso, appena aperti i cancelli, è molto importante. L’obiettivo è quello di dare uno spazio di espressione corale per uno straordinario protagonista della cucina made in Italy offrendo opportunità e spunti per produttori e operatori professionali, ma anche per consumatori o semplici appassionati. Si tratta di un format ibrido che consente da un lato di esplorare le possibilità di business per un settore cruciale dell’agroalimentare italiano e, allo stesso tempo, di creare un anello di congiunzione con i consumatori attraverso la formazione e la cucina italiana, grande protagonista di questa edizione”.  

Molte le iniziative: oltre a show cooking, degustazioni guidate e masterclass, anche quelle dei protagonisti della ristorazione e della distribuzione, FIPE Confcommercio, FIEPET e FIESA Confesercenti, AIRO – Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio, FIC – la Federazione Italiana Cuochi che a SOL Expo ha portato il suo “Piatto Unesco”, dedicato al recente riconoscimento della Cucina italiana come Patrimonio immateriale dell’umanità.

Come ha affermato il Ministro Lollobrigida: “L’Italia è una nazione strategica nella produzione d’olio d’oliva extravergine, siamo i terzi produttori al mondo, ma come qualità non ci batte nessuno e nessuno è in competizione davvero con noi. Dobbiamo raccontare e spiegare il prodotto, così che i nostri oli vengano pagati il giusto. Significa quindi corrispondenza con la grande qualità, non solo in termini di prodotto, ma anche di rispetto dell’ambiente e delle regole sul lavoro che c’è dietro il nostro modello, il quale ha gli standard più alti del pianeta e deve essere quindi protetto e difeso.”

I dati di produzione dell’olio EVO italiano confermano una ripresa per la campagna 2025-2026, dopo il calo del 2024 a causa delle condizioni climatiche.

Per l’annata 2025 sono state abbondantemente superate le 300.000 tonnellate di produzione (+30% circa rispetto all’anno precedente), tornando così al terzo posto dei produttori, superando competitor come Turchia e Grecia, e solo dietro alla Spagna e Tunisia.

Il mercato dell’olio vale 5,8 miliardi, con oltre 2 miliardi e 300 milioni come export. Con questi numeri l’Italia si attesta come il secondo paese esportatore e primo importatore a livello mondiale, a dimostrazione di una bilancia commerciale ed un mercato molto dinamico per il settore.

Picture of Paolo Grossi

Paolo Grossi

Sociologo e PhD, si interessa di agricoltura, sindacato, management e marketing.

Dalla Home

×