Verrà presentato mercoledì 14 maggio 2025 (nel giorno del venticinquesimo anniversario di Perugia-Juventus del 2000) alle ore 18.30 presso la Libreria Sinestetica a Roma – viale Tirreno, 70 (in zona piazza Sempione) il libro di Paolo Ortelli 1-0 Calori. Perugia-Juventus, apoteosi del calcio italiano (Milieu).
L’autore dialogherà con Riccardo Cucchi (storico radiocronista Rai, autore di Un altro calcio è ancora possibile), Luca Pisapia (giornalista, autore di Fare goal non serve a niente) e Giuliano Girlando (giornalista e blogger).
«Qualcosa di molto simile a Dio s’è mosso nel cielo di Perugia» (Gianni Mura, «la Repubblica»)
«Qualunque sia il momento più alto della più geniale delle serie tv, sappiate che in Italia abbiamo scritto di meglio. Quel che è successo dalle 15 alle 18 del 14 maggio 2000 rappresenta la più grande sceneggiatura mai immaginata dal nostro calcio» (Cronache di spogliatoio)
«Questo libro è il tentativo di evocare un tempo di cui tutti abbiamo nostalgia, per un calcio che ho vissuto da ragazzo ed è cambiato in molte cose. Ho cercato di raccontare un’epoca, di collocare nella storia un episodio che tutti ricordiamo e che i Laziali celebrano. Cerco di parlare di uomini, di storia, di come è cambiata la società se vogliamo. C’è un capitolo dedicato a Nesta e Mihajlović. Il primo è l’esempio della bandiera che poteva essere, e che non è stata, io ho vissuto come una ferita, anche da non tifoso, il suo addio alla Lazio. Ho poi ricostruito la storia di Sinisa Mihajlović, non tanto della malattia, ma la sua storia nei Balcani durante la guerra, certe cose che suscitano critiche fanno invece capire che i giocatori di una volta avevano una vita e una tempra molto diversa da quelli di oggi» (Paolo Ortelli, intervista di Matteo Selli, «Lazialità», novembre 2024).
«Per quanto i tecnocrati lo programmino perfino nei minimi dettagli, per quanto i potenti lo manipolino, il calcio continua a voler essere l’arte dell’imprevisto. Dove meno te lo aspetti salta fuori l’impossibile» (Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio).
«Se c’è un augurio che posso farvi, allora, è di non cadere mai nella trappola della rassegnazione e dell’accettazione: quasi sempre quella che si presenta come “la vita com’è”, secondo un’espressione cara ai realisti (gente che in segreto ama la schiavitù), è una truffa. Si può uscire, scartare, fare ancora un giro, poi sorprendersi di come era facile e possibile quello che sembrava impedito dalla logica ferrea di un mondo che ci mettiamo addosso come una prigione ed è invece solo fantasia che si spaccia per realtà» (Luca Rastello, Lettera alle pulci piccole in forma di testamento)
Un racconto personale del finale di campionato più incredibile di sempre. Un affresco dell’epoca d’oro del calcio italiano, fra campioni, passioni e contraddizioni.
Nella storia del calcio italiano non c’è un finale di campionato che, per drammaticità e densità di significati, raggiunga il diluvio di Perugia. «Sono le 18.04 del 14 maggio 2000, la Lazio è campione d’Italia!», annuncia alla radio Riccardo Cucchi. Una stagione segnata da veleni e polemiche arbitrali si conclude con l’impronosticabile sconfitta della Juventus sul campo della squadra umbra, dopo una sospensione di oltre un’ora per via di un improvviso acquazzone. A consegnar lo scudetto ai biancocelesti, il gol di Alessandro Calori: per molti un carneade in maglia perugina, per tutti un protagonista inatteso, per i laziali e gli antijuventini l’eroe venuto a liberare il calcio italiano dallo strapotere, non solo tecnico, della Vecchia Signora.
Per Paolo Ortelli, all’epoca sedicenne inquieto, tifoso udinese benché non friulano che aveva scelto di ripudiare il Milan in favore di una “piccola”, Calori era invece l’esempio supremo del calciatore-condottiero, lo storico capitano delle miracolose stagioni con Bierhoff, Amoroso e Zaccheroni, il motivo di mille prese in giro subite dai compagni di scuola. «1-0 Calori», aveva ripetuto loro come un mantra per tutta la settimana, e 1-0 Calori fu. Il libro è il racconto di quell’incredibile giornata, dei suoi protagonisti e dei suoi mille destini incrociati: la saggia attesa di Collina e la sfida a distanza tra i fratelli Inzaghi; la lezione di calcio e vita di Mazzone e Eriksson e la sconfitta su cui Ancelotti costruisce una carriera trionfale; “Lucky Luciano” Moggi, il picaresco Gaucci e il corsaro Cragnotti. Un affresco dell’epoca d’oro della Serie A fra campioni, passioni e contraddizioni, e, nello stesso tempo, romanzo di formazione di un fanatico pallonaro, alla ricerca del significato sociale e politico del calcio.
Paolo Ortelli (Como, 1984) lavora nel mondo dei libri, alternandosi nelle vesti di editor, traduttore e ghostwriter per varie case editrici. Si occupa in particolare di attualità, politica, economia, storia e sport. E’ stato caporedattore del Saggiatore e editor di saggistica nel Gruppo Mondadori. Ha collaborato con Micromega, iDiavoli.com e varie testate online.
1-0 Calori. Perugia-Juventus, apoteosi del calcio italiano di Paolo Ortelli, pubblicato da Milieu (Milano) nella collana “Parterre” – pp. 272, euro 16,90 -, e disponibile in libreria da novembre 2024, sarà presentato alla Libreria Sinestetica mercoledì 14 maggio 2025.









