Alla Festa del Cinema di Roma 2025, la quarta giornata trova il suo equilibrio tra luci e profondità. Sabato 18 ottobre si apre nel segno del doppio registro: da un lato l’atteso red carpet di Couture di Alice Winocour (Sala Sinopoli), con una magnetica Angelina Jolie; dall’altro tre titoli che ricordano come il festival sia ancora un luogo di fragilità, memoria e identità.
Nel film di Winocour, il mondo della moda è specchio e non feticcio: l’eleganza di Jolie — accanto a Louis Garrel e Anyier Anei — accompagna una storia di malattia e resilienza, lontana da ogni patinatura. Il tappeto rosso è nero, essenziale, ma dentro il film il glamour diventa linguaggio umano.
Con Allevi – Back to Life, Simone Valentini firma un documentario sincero sul ritorno alla musica di Giovanni Allevi dopo la malattia. Nessun santino, ma il racconto di un artista che si misura con i limiti del corpo e con il silenzio del palco. Proiezione speciale in Sala Petrassi e uscita evento a novembre: un test emotivo più che promozionale.
Gli occhi degli altri di Andrea De Sica (in concorso Progressive Cinema) riapre la ferita Casati Stampa, trasportandola in un presente ossessionato dallo sguardo. Jasmine Trinca e Filippo Timi si muovono tra desiderio e controllo, in un cinema che cerca l’idea più che la cronaca.
Infine, il ricordo potente di Claudio Caligari con Non essere cattivo: a dieci anni dall’uscita, torna in sala con Marinelli e Borghi, a ribadire che la periferia resta un cuore pulsante del nostro cinema. Dal 27 al 29 ottobre, evento speciale in programmazione.
Roma oggi mostra il suo volto più compiuto: il divismo serve da vetrina, ma la sostanza resta nei film che scavano nell’animo e nella memoria.

















































