In libreria da dicembre 2021 Astrologia quotidiana. Piccolo manuale per scrivere il nostro oroscopo ogni giorno (il Saggiatore) di Francesca Coppola.
«Dalla descrizione di ascendente e tema natale ai consigli su dove portare a mangiare un Aquario per renderlo felice: un manuale per farci strada fra le stelle dello zodiaco e leggere ogni giorno la nostra vita in modo nuovo»
Esiste un’energia innominabile che connette in ogni momento ed in ogni luogo la terra e il cielo, le galassie irraggiungibili ed il pianeta su cui muoviamo i nostri passi, il primo uomo che ha sollevato il capo in alto verso l’infinito ed il lettore/lettrice che legge questo libro. E’ un’energia antica come l’Universo, un insieme di rapporti da descrivere e riscrivere giorno dopo giorno, all’interno dei quali si inserisce la nostra individualità. “Oroscopo” significa “che osserva l’ora”, e l’astrologia ci insegna a fare proprio questo: ad osservare il tempo, a ritrovare i simboli e ad interrogarli.
Quello che Francesca Coppola ci offre con Astrologia quotidiana è una guida e nello stesso tempo una mappa per orientarci in quel processo di autosvelamento che è l’astrologia. Partendo dalle nozioni di base (pianeti, case, ascendenti), quest’opera ci conduce passo passo a scoprire le caratteristiche dei dodici segni zodiacali, alternando aneddoti rivelatori – c’è mai stato qualcuno più Leone di Napoleone? C’è mai stata un’affermazione più da Toro di Dalí che si proclama «l’unico artista copiato dalla natura»? – a spiegazioni dettagliate di ogni sfumatura comportamentale, fino a delineare delle vere e proprie «istruzioni per l’uso» per relazionarsi nella vita di tutti i giorni con le manie di ordine dei Vergine o con la sensibilità dei Pesci, fra primi appuntamenti, regali da fare e modi di porsi sul lavoro. Un vademecum di tratti e nozioni fondamentali, grazie a cui sarà possibile per chiunque interpretare il proprio presente plasmandolo con nuove energie.
Il libro riesce a fonder fra loro straordinaria chiarezza e profondità di analisi, trasversalità dello sguardo e serietà di approccio metodologico. Un’introduzione alla materia alla portata di tutti e un viatico affinché ognuno riesca infine a tracciare da sé il proprio percorso fra le costellazioni: riconoscendo in ogni gesto l’energia che unisce la punta della freccia del Sagittario alla più piccola fibra della nostra anima.
«Il matrimonio è una buona istituzione, ma una cattiva abitudine» (Buster Keaton, Intervista in «Motion Picture Magazine», 1921) – Il tempo dell’arte. L’equilibrio formale della Bilancia (23 settembre – 22 ottobre), in Francesca Coppola, Astrologia quotidiana, il Saggiatore, Milano 2021, p. 77
«E’ un’ottima amica, soprattutto perché non fa mai finta di considerarvi: c’è davvero per voi, sa ascoltarvi e sostenervi. Con la sua impronta razionale vi tiene saldamente ancorati al principio logico quando prendete troppo il volo in fantasticherie irrealizzabili. Non chiedetele però un consiglio su una scelta che prevede due o più opzioni, perché lì entra in una sorta di luna park horror di indecisione che potrebbe confondere anche voi. Può essere vostra nemica solo in due casi: se le avete rubato il suo amore o se le avete fatto un torto o un’ingiustizia colossali. In quel caso attiva Saturno: è capace di farvi sentire davvero molto piccoli e insulsi, anche se difficilmente verrà a cercarvi per darvi una dimostrazione pratica del suo disappunto. Probabili anche scoppi di rabbia inaspettata, soprattutto se ha trascorso i mesi precedenti a risolvere per via diplomatica le piccole querelles legate al vostro rapporto. Se avete fatto qualcosa di moralmente riprovevole, vi consiglio quindi di togliervi di torno molto rapidamente e in silenzio» (Francesca Coppola, Amici o nemici, in Astrologia quotidiana, cit., pp. 166-167).
«Ha uno spiccatissimo senso del dovere, indipendentemente dalla mansione che svolge. Questo la rende un segno massimamente affidabile, perché piuttosto rinuncia a uno svago pur di portare a termine un compito che le è stato assegnato. Inoltre, similmente alla vergine, ma con una sfumatura diversa, la Bilancia è estremamente scrupolosa in quello che fas. Questo per due ragioni: primo, perché tende a un ideale di perfezione assoluta, che la porta anche a non essere quasi mai soddisfatta del lavoro svolto. Secondo, perché necessita dell’approvazione degli altri ed è molto suscettibile alle critiche, perciò tenderà a essere inappuntabile. Se ce l’avete come collega, non si dimenticherà mai il vostro compleanno e vi presterà soccorso qualora siano utili diplomazia e buone maniere. Potrebbe essere un po’ umorale – come il Cancro -, ma va detto che è una caratteristica di Venere quella di essere capricciosa. Se è il vostro principale, difficilmente sarà autoritaria, ma risulterà senz’altro autorevole, non tollererà atteggiamenti indecorosi, risposte ineleganti e scoppi d’ira. Gestirà il tutto con molta razionalità e logica. Se si fida di voi potrebbe chiedervi un consiglio su una decisione da prendere» (Francesca Coppola, Al lavoro con una Bilancia, in Astrologia quotidiana, cit., p. 167).
«Farla sentire in colpa. Sarebbe veramente crudele con un segno che sostanzialmente poggia sui sensi di colpa, perché teme sempre di sottrarre spazio, tempo ed energie agli altri. Comportarsi in modo gratuitamente crudele o ingiusto: anche se cerca sempre di capire le vostre ragioni, soppesando in modo autocritico i suoi comportamenti, è l’unica circostanza in cui è davvero temibile e pericolosa. Farle una critica che coinvolga la sua estetica: per prima cosa si dispera per la sua imperfezione così evidente – ha sempre l’immagine ideale in testa e passa giorni a giustapporla a quella reale -, vi mette su il broncio, diventa intrattabile e poi vi perseguiterà per il resto dei vostri giorni chiedendovi se il difetto è migliorato» (Francesca Coppola, Cosa non fare mai con una Bilancia, in Astrologia quotidiana, cit., pp. 170-171).
«Farle prendere una decisione su due piedi: piuttosto la fa prendere al gatto. In ogni caso, illudersi che risponda in modo istintivo a una sollecitazione. Sulla stessa falsariga, imporle di schierarsi da una parte o dall’altra in una discussione: di norma fa l’ago della bilancia e mantiene un atteggiamento di diplomatica neutralità. Farla uscire con dei capi non abbinati tra loro: preferisce arrivare in ritardo all’appuntamento. Tenerla lontana da profumerie, parafarmacie o erboristerie: da sola sostiene il fatturato del settore all’ottanta per cento. Farle apprezzare qualcosa di pacchiano: il suo gusto estetico è sempre all’erta, insonne, e glielo impedirebbe» (Francesca Coppola, Le missioni impossibili con una Bilancia, in Astrologia quotidiana, cit., p. 171).
«Se fossi un sacerdote come un’orazione con la lingua tra i denti ti pronuncerei» (Ivano Fossati, Carte da decifrare) – Il trionfo della tecnica. L’umile operosità della Vergine (24 agosto – 22 settembre) in Francesca Coppola, Astrologia quotidiana, il Saggiatore, Milano 2021, p. 71
«E’ una buona amica, innanzitutto perché, nonostante sappia mettersi al vostro servizio se avete bisogno di qualcosa, specialmente se di carattere pratico – come andare a recuperare i libri lasciati dall’ex fidanzato -, non si permette di darvi consigli non richiesti: è quindi un segno capace di stare al suo posto. Una vera Vergine potrebbe trovarsi anzi molto a disagio, se le aprite il vostro cuore. Più facile che vi porti a fare un giro all’orto botanico o che vi tenga compagnia mentre vi occupate di noiose incombenze, dando ovviamente il suo contributo. Partecipa con un occhio attento alla vostra vita e se vi ritiene veramente amici riesce a ricavare per voi uno spazio nella sua quotidianità, magari con piccoli gesti di premura e affetto. Vi accorgete se qualcosa non va quando comincia a farvi delle scenate pazzesche su questioni di dettaglio di cui non vi eravate nemmeno accorti. A quel punto non molla, è capace di imbastire una polemica per ore, restando concentrata sullo stesso punto, e contrastandovi con osservazioni al millimetro. Se l’avete come avversario, c’è solo da pregare che non abbia notato sbavature o imperfezioni nelle vostre attività degli ultimi dieci giorni» (Francesca Coppola, Amici o nemici, in Astrologia quotidiana, cit., pp. 158-159).
«Non è difficile individuare la sua scrivania, perché se non la più ordinata – rimarchevole anche quella della Bilancia – è senz’altro quella in cui i singoli oggetti sono disposti in un modo assai rigoroso e geometrico, un po’ in stile Misery non deve morire. Se è il vostro principale, non avrà assolutamente un atteggiamento prevaricante, ma spiccherà per gentilezza e ragionevolezza. Detto ciò, esigerà da voi assoluta precisione e metodo nello svolgimento delle vostre mansioni e avrà scarsissima flessibilità rispetto all’orario. Dovrete essere “sartoriali”. La macchinetta per timbrare il cartellino, poi, l’ha senz’altro inventata una Vergine. Se siete colleghi, è l’impiegata perfetta: mai una piega fuori posto nel suo look un po’ da segretaria […], sempre in orario, solitamente con il pranzo da scaldare al microonde e con una pianta sulla scrivania. Capirete che è della Vergine quando vedrete i suoi post-it, che chissà per quale magia non si scollano né si scoloriscono mai» (Francesca Coppola, Al lavoro con una Vergine, in Astrologia quotidiana, cit. p. 159).
«Costringerla a un riposo coatto se non motivato, ma anche – al contrario – approfittare del suo spirito servizievole: lei eseguirebbe ma la cosa non vi fa onore. Essere impudenti e invadenti, interrogandola sui risvolti emotivi di una vicenda personale […]. Non avere cura di alcuni dettagli, qui il bello del gioco è capire quali di volta in volta: per lei i particolari equivalgono alla visione d’insieme dei Pesci. Per una falla di questo tipo è capace di perseguitarvi per giorni» (Francesca Coppola, Cosa non fare mai con una Vergine, in Astrologia quotidiana, cit. p. 163).
«Farle trascorrere una settimana in un bungalow senza acqua corrente: le viene l’amok e si trasforma improvvisamente in un’omicida. Impedirle di stirare alla perfezione le lenzuola (nel caso sia un uomo potrebbe spendere tutto lo stipendio in tintoria, ma ci sono anche uomini della Vergine che stirano e amano stirare). A livello femminile, la Vergine incarna la donna tradizionale, asservita ai bisogni dell’uomo. Oggi forse non è più così, ma se cercate bene qualche indizio di questa propensione lo troverete: aggiustare il nodo della cravatta al marito, rifare il letto come negli hotel, lucidargli le scarpe, acquistargli la schiuma da barba perché lui “poverino” non ha tempo. Gli angeli custodi esistono ancora. Farle recitare la parte della tracotante: a meno di valori nel tema che vadano in senso contrario, è incapace di non affrontare la vita con umiltà e spirito servizievole. Del resto Madre Teresa di Calcutta diceva che “dove è amore, vi è sempre servizio”» (Francesca Coppola, Le missioni impossibili con una Vergine, in Astrologia quotidiana, cit. pp. 163-164).
«Sai di essere davvero vivo solo quando vivi tra i leoni» (Karen Blixen, La mia Africa) – Il sole che sorge. La nascita folgorante dell’Ariete (21 marzo – 20 aprile) in Francesca Coppola, Astrologia quotidiana, il Saggiatore, Milano 2021, p. 39
«La cosa bella dell’Ariete è che con lui le cose sono sempre chiare, non c’è troppo da starci a girare attorno. Se pensa che state facendo un errore madornale ve lo dice piatto, magari anche un po’ arrabbiato per scuotervi. Certo, non è un segno agilissimo a mettersi nei panni degli altri – del resto, la sua muscolatura possente gli impedisce di indossare quasi tutti i panni -, ma se avrete bisogno di un consiglio diretto, impietoso e sincero, pure di un punto di vista diverso dal vostro, che il vostro non fa nemmeno finta di considerarlo, potete bussare alla sua porta. Di base, poi, comanda lui, perciò a conti fatti, è un amico con cui c’è poco da discutere: lui fa il capo leale e diretto, che vi dice le cose come stanno. Punto. Se poi vi aggredisce… è per il vostro bene. Se invece vi reputa un nemico lo saprete all’istante, perché è uno che il ceffone ve lo tira – anche le donne. Se vi va bene, roso da un accesso di rabbia, vi rivolge qualche insulto e, invece di prendersela direttamente con voi, si sfoga con il primo oggetto a portata di mano – mettete in salvo le porcellane. Unico vantaggio: sbollisce piuttosto in fretta» (Francesca Coppola, Amici o nemici, in Astrologia quotidiana, cit., pp. 118-119).
«E’ come stare al lavoro da soli. Un Ariete o vi comanda perché riveste un ruolo preminente oppure pensa per sé. Traduce alla perfezione il detto: ognuno per sé e dio per tutti. Solipsista fino al midollo, gerarchico in un modo spaventoso, rispetta quasi ossessivamente i ranghi e punirà severamente qualsiasi tentativo di insubordinazione. Però difficilmente tesserà congiure a vostro danno, a meno che non subentri la deriva paranoica – a volte un Ariete può esserlo moltissimo, c’è da pregare che non gli si accenda nel cervello il cartello “pericolo”. A differenza di tanti altri segni, la sua competitività non viene ammantata di buonismo o travestita da santità. Lo si vede subito per quello che è, un Ariete, e sì, è competitivo, attributo che può trasformarsi anche in qualità se non diventa un’ossessione. Non è forse quello che vi aiuta, ma neanche quello invadente e spione. Vitale non intralciarlo, nel senso che potrebbe andarne della vostra, di vita» (Francesca Coppola, Al lavoro con un Ariete, in Astrologia quotidiana, cit. p. 119).
«Se il vostro istinto di sopravvivenza funziona, non aggreditelo mai per primi. La prende davvero sul serio e vi fa male in ogni caso: se vince lui, voi lasciate questa Terra, perché un Ariete non fa prigionieri. Se doveste mai vincere voi perché gli astri vi assistono, vi beccate senz’altro la crisi esistenziale sul fatto che non è più lui, che ormai non ha più motivo di esistere, cha ha perso in velocità, prontezza. Che una sconfitta è inaccettabile con dei pivelli come voi, che avete la fortuna del principiante, che gli dovete una rivincita. Se non volete ritrovarvi in tribunale, evitate di chiedergli consigli legali. E’ il segno meno saturnino del creato, e quindi quello che, pur essendo gerarchico, fatica a seguire le regole, che sono fatte per tutti. Ma tutti chi poi?» (Francesca Coppola, Cosa non fare mai con un Ariete, in Astrologia quotidiana, cit. pp. 122-123)
«Portarlo in un ambiente dove regni sovrana la forma e il cerimoniale. Diventa matto, evasivo, e potrebbe anche divertirsi a mangiare il pesce con il cucchiaio per il dolce, o versare lo champagne nel bicchiere per l’acqua. Fargli fare un’attività in gruppo. E’ quello che durante una visita guidata al museo, dopo un tempo massimo di cinque minuti, molla tutti lì e se ne va a zonzo, partendo magari dalla fine del percorso. In un gruppo può fare solo ed esclusivamente l’attaccante» (Francesca Coppola, Le missioni impossibili con un Ariete, in Astrologia quotidiana, cit. p. 123)
«Il mio piano malvagio non è farti male» (Paul Valéry, L’insinuante) – L’arrivo della notte. La ricerca vertiginosa dello Scorpione (23 ottobre – 21 novembre) in Francesca Coppola, Astrologia quotidiana, il Saggiatore, Milano 2021, p. 83
«Se è vostro amico, vi fa la psicanalisi gratis. Vi aiuta a capire bene le trappole nelle quali siete caduti. Assume senz’altro un atteggiamento protettivo nei vostri confronti, sfidandovi e spronandovi però a superare le vostre paure, a lottare per le vostre conquiste. L’unico aspetto nocivo è che potrebbe rendervi più sospettosi e farvi prendere qualche vicolo cieco. Se è in forma, invece, risolve i vostri enigmi alla velocità della luce. Insuperabile nel reperire dati e informazioni. Come nemico è fortemente sconsigliato per svariate ragioni. Punto primo, è generalmente vendicativo. Non lascia correre. Punto secondo, anche se vi siete appena conosciuti, sa esattamente quali sono i vostri punti deboli, inclusi quelli che ancora non conoscete di voi stessi. Punto terzo, lotta fino alla fine. Punto quarto, non ha paura. Fatevi due conti» (Francesca Coppola, Amici o nemici, in Astrologia quotidiana, cit., pp. 174-175).
«La sua indiscutibile intelligenza è un’arma a doppio taglio. Se è il vostro principale, saprà senz’altro individuare le vostre doti – e questo è già tantissimo. Non necessariamente è dittatoriale, come potrebbe essere un Leone o un Capricorno, ma al potere ci tiene e potrebbe fare qualche giochetto. Non vi venga quindi mai in mente di tramare qualcosa alle sue spalle: non vi risparmierebbe. Se è un vostro collega, prima che si apra a voi, svelandovi un pezzettino nanoscopico della sua vita, passano mesi. Come avere di fianco la Pizia: può essere un’esperienza spaventevole, ma almeno sarete certi del fatto che non vi disturba. Quando l’oracolo parlerà, vi aiuterà senz’altro a capire i meccanismi aziendali e quelli dei vostri colleghi. Voi potete aiutarlo a districare le matasse in cui ogni tanto si ritrova imprigionato per amore di complicazione. In compenso, riceverete cioccolatini – fondenti minimo all’ottantacinque per cento – e una dritta di seduzione se vi siete infatuati di qualche collega. […]» Francesca Coppola, Al lavoro con uno Scorpione, in Astrologia quotidiana, cit. p. 175).
«Provocarlo e sfidarlo in modo incauto se non siete maestri di arti marziali o se non avete una via di fuga già tracciata in stile Aquario: vi stritola nelle sue spire come un boa costrittore. Ma anche, al contrario, avere un atteggiamento troppo da pecorella candida: a quel punto si diverte a portarvi sulla strada della perdizione. […]» (Francesca Coppola, Cosa non fare mai con uno Scorpione, in Astrologia quotidiana, cit. p. 179).
«Trasformarlo in un essere tranquillo, pacifico e stanziale: non rinuncia alla sua dose di irrequietudine, al pari di chi non rinuncia allo zucchero nel caffè anche se è a dieta. Allo stesso modo, la pace può al massimo essere concepita come un intervallo fra due guerre: la lotta piuttosto la fa con se stesso, ma ha un costante bisogno di misurare le sue forze, soprattutto quelle psichiche. Stanziale: sarebbe come farlo diventare un Toro, inibire il suo bisogno di abbattere gli steccati, di ricercare. Uno Scorpione – ma questo è anche il suo bello – ha una sete di conoscenza incredibile: non è mai abbastanza, bisogna trovare, scavare, capire, approfondire sempre. Altra missione veramente ardua: scandalizzarlo. E’ il maestro delle tenebre ma anche del sarcasmo. Può farcela forse un Aquario allenatissimo e altrettanto smaliziato» (Francesca Coppola, Le missioni impossibili con uno Scorpione, in Astrologia quotidiana, cit. pp. 179-180).
Francesca Coppola, nata a Milano, lavora nel campo dell’editoria. Segue gli insegnamenti di Marco Pesatori dal 2015 e dal 2019 e scrive di astrologia per musa.digital.
Astrologia quotidiana. Piccolo manuale per scrivere il nostro oroscopo ogni giorno di Francesca Coppola, pubblicato da il Saggiatore (Milano) nella collana “La piccola cultura” – pp. 224, euro 9,90 -, è disponibile in libreria da dicembre 2021.








